Info e consigli di viaggio per Trujillo Peru’
Info e consigli utili per il tuo viaggio a Trujillo:
Volete visitare Trujillo? State pensando di trascorrere un weekend o fare un tour piu’ completo nella città dell’”eterna primavera”? Allora non esitate a dare un’occhiata ai seguenti consigli e raccomandazioni di sicurezza per garantire un soggiorno piacevole durante la vostra permanenza a Trujillo.
Trujillo è considerata una delle città più importanti del Perù per la sua grande importanza economica e culturale. Possiede le valli più produttive del Paese, distinguendosi nell’elaborazione della canna da zucchero, degli asparagi e del calzaturificio. Conserva ancora importanti resti archeologici del suo passato. Fu sede di due importanti culture: la Mochica e la Chimú, ognuna delle quali si distinse per la finezza delle sue opere in oro, argento e ceramica.
Come si arriva a Trujillo?
Via terra: Ci sono servizi di trasporto interprovinciale o bus gran turismo che partono dalla città di Lima per raggiungere questa città attraverso l’Autostrada Panamericana del Nord; il viaggio dura circa 10 ore.
In aereo: Ci sono voli giornalieri da Lima a Trujillo, con una durata approssimativa di 45 minuti.
L’aeroporto “Carlos Martinez de Pinillos” si trova nel distretto di Huanchaco, a 10,5 km a nord di Trujillo.
Quali sono i piatti tipici?
La città di Trujillo offre una vasta gamma di piatti tipici. In questa zona del Perù spiccano le diverse varietà di piatti realizzati, in maggioranza, con pesce e frutti di mare. Tra i suoi principali piatti tipici troviamo il seco de cabrito con frijoles, il pepián de pavo, lo shambar, i frijoles a la trujillana, la causa en lapa, il ceviche, il pescado a la trujillana, tra gli altri.
Quali attrazioni turistiche posso visitare? Ecco un elenco delle principali attrazioni turistiche che si possono trovare a Trujillo:
“Plaza de Armas
“Chiesa della Compagnia di Gesù
“Chiesa di Belén
“La cattedrale della città di Trujillo
“Casa Bracamonte
“Palazzo Iturregui
“Casa del Mariscal de Orbegoso” (Casa del Maresciallo di Orbegoso)
“Casa Calonge o Urquiaga
“Chan Chan
“Huacas del Sole e della Luna
Huanchaco Beach ” Huanchaco Beach Resort
Consigli per la sicurezza: come in ogni città, è meglio girare con pochi soldi ed evitare le zone solitarie o poco conosciute. Se siete turisti a Trujillo e non conoscete bene la città, muovetevi sempre nel centro storico e fate molta attenzione ai tour offerti nelle diverse zone del centro storico, affidatevi solo ad’agenzia viaggi qualificate e regolarmente registrate nel Ministerio del turismo peruviani. Inoltre, non è consigliabile uscire con troppi dispositivi portatili e nel possibile temnete sempre lo zainetto d’avanti,
Informazioni Generali. 
Presentazione
In questo departamento si sono ritrovati resti dei primi gruppi pre-ispanici, tra i piu importanti della zona nord. Grandi civilta’ come la cultura Chimu’, occuparano la Valle dei Moche, Chicama e Viru’ dal secolo III al VI dopo Cristo. A questa epoca appartiene la cerámica realista, famosa per i suoi “ Huaco Retratos” Menzioniamo inoltre le Huacas o tempi Piramidali, le quali dimostrano un grande conoscimento nella architettura.
Dal secolo XII al XV dopo Cristo; la regione fu’ testimone di grandi sviluppi della cultura Chimu’, in particolare nella sua capitale Chan Chan. Si menziona inoltre la grande capacita’ nel lavorare metalli, principalmente oro e argento.
Menzioniamo inoltre la grande ingegneria idráulica nel settore agricolo.
Gli Inca trovarono una forte resistenza alla loro invasione, avvenuta nel secolo XVI.
Alla fine del 1534 con l’arrivo degli spagnoli nella Valle, si costituisce Trujillo, ricevendo il titolo di citta’ nel 1537; arrivando ad’essere una delle citta’ piu importanti e ricche del nord del Peru. Testimoni di questa ricchezza sono le belle Casonas che ancora si conservano.
Trujillo fu la prima citta’ del Peru a proclamare la sua indipendenza nell’anno 1820.
Dati Generali:
Altitudine
Capitale:Trujillo (34 metri sul livello del mare)
Minima: 3 metri (Salaverry)
Massima: 4 008 metri (Quiruvilca)
Clima
La città di Trujillo è caratterizzata dal clima arido e semicaldo, con una temperatura media massima di 22,7°C (72,9ºF), e una minima di 15,8°C (60,4ºF), con assenza di piogge per tutto l’anno. Ciononostante, in presenza del fenomeno del Niño, il clima cambia, aumenta il livello delle precipitazioni e la temperatura può elevarsi.
Vie di Accesso:
Terrestre:
Lima-Trujillo: 560 km sulla Panamericana Nord (circa 8 ore in auto).
Aerea:
Voli regolari da Lima per la città di Trujillo (da 45 a 50 minuti circa)
Principali Attrativi
Chan Chan, considerata la piu grande citta di addobe “ fango e paglia” dell’america pre-ispanica. Capitale del gran regno Chimu’ con una estensione di 20 kmq, sim stimava al suo interno una popolazione di 60.000 abitanti. Per chi desidera visitare il nord del Peru, consigliamo la visita a questo particolare monumento.
Plaza de Armas, la piu grande del paese. Al centro un monumento di marmo e granito in ricordo al difficile processo di indipendenza. Al lato troviano la Cattedrale, costruita nel 1666,; un terremoto la distrusse nel 1759 e ricostruita poi tra gli anni 1768 – 1781. Al suo intermo un pregiata collezione di pittura Cuschegna.
Monasterio del Carmen, costruito nel 1724. Uno dei piu bei lavori architettonici della citta, al suo interno notevoli opere d’arte di gran valore.
Chiesa di Santa Chiara e San Agustín, costruite nel 1448 e 1558. Grandi lavori in legno intagliato al suo interno, opere pittoriche e architettura Barocca.
Chiesa della compagnia, datata secolo XVII, forma parte del convento dei Gesuiti.
Casonas, la citta’ riceve una grande influenza spagnola; conservano lo stile dei primi anni della republica con grandi saloni e giardini, balconi intagliati e finestre in ferro battuto. Tra le piu importanti troviamo la Casonas: Casa de Mayorazgo, Casa Urquiaga, Casa Bracamonte e Casa Ganoza. Bello e particolare anchje il palazzo Iturregui.
Tra i Musei troviamo, l’archeologico della Universita di Trujillo, Museo di Zoología e la collezione Jose Cassinelli.
Tra le Huacas troviamo, Huaca del Sol, della Luna, del Dragon, Esmeralda, Toledo, El Obispo, Concha e Caballo Muerto: tutte nelle vicinanze della capitale. Si racconta che per elevare la Huacha del Sol, parteciparono ai lavori 250.000 uomini e circa 70 milioni di mattoni di fango “ addobe”, il tutto portato a termine in solo 3 giorni.
Haciendas Casagrande, Cartavio e Chilin, famosa per essere nella sua epoca una delle piu grandi produttrici di zucchero.
Huanchaco, antico porto dell’epoca Coloniale. Zona balneare molto conosciuta anche per le sue tipiche imbarcazioni chiamate Caballitos, costruite in canne di bambu o Totora’, ancora oggi utilizzate dalla popolazione locale per la pesca.
Altre spiagge che meritano una visita, sono Delicias e Buenos Aires.
Moche, tipico villaggio costiero dalla vita tranquilla con una bella campagna e un clima favorevole dove cresce abbondante la frutta.
Otozco, Citta’ a 2632 mt. di altezza; qui si realiza la festa religiosa piu grande del nord.
Coina, tipico villaggio andino sulle sponde del fiume Chicama. Clima secco e tonificante con le sua acque termali. Vari i reperti archeologici, ma poco conosciuti.
Huamachuco, Citta coloniale sita a 3310 mt. conserva rovine Inca in Viracocha Pampa.
Santiago de Chuco, a 148 km. da Trujillo a 3100 mslm, famosa per la Festa all’Apostolo Santiago, oltre ad’essere culla del poeta Cesar Valleco.
Cachicadan, Pittoresca zona sita a 183 km. da Trujillo. Famosa per le sue particolari acque termali con temperature che superano i 60 gradi.
Pacasmayo, provincia che conserva notevoli ed importanti rovine come: Pacatnamu’, Pitura, Tecapa, Pachanga e Cherrepe.
Conserva inoltre la casa del ricercatore italiano Antonio Raymondi “ famosa la pianta che porta il suo nome”
Chicama, porto sito nella provincia di Pacasmayo. Famose le sue spiagge per il surf.
Complesso archeologico el Brujo, sito nella provincia di Ascope e costruito nella epoca Mochica su un’area di 2 kmq. Un museo offre la esposizione della evoluzione dai 5000 anni prima di Cristo fino alla epoca coloniale.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo
Huaca El Brujo
É localizzato di fronte al mare, nel distretto di Magdalena de Cao, nella valle di Chicama, a 34 km a Nord di Trujillo (1 h 15 min. circa). É uno dei complessi archeologici piú importanti della costa settentrionale del Perú.
Fu costruito attraverso una lunga sequenza culturale che ebbe inizio nel periodo Pre-ceramico, 5 000 anni fa. El Brujo é composto da tre grandi edificazioni o “Huaca” (edificazioni impiegate per seppellire agli antichi indigeni): l’antichissirna Huaca Prieta, la Huaca El Brujo, appartenente alla civiltá Mochica, e la Huaca de Cao Viejo, che ci offre figure in bassorilievo e murali.
La Signora di Cao o Mummia Tattuata
Visse e morí 1600 anni fa. Apparteneva ai Moche, un popolo peruviano governato da uomini. eppure questa donna fu sepolta accanto a simboli di potere, come una corona d’oro ornata da un volto ferino. Ma allora, chi era questo personaggio di alto rango?
I Moche non imbalsamavano i morti. La maggior parte dei cadaveri si decomponeva naturalmente, lasciando le nude ossa come sola testimonianza di vite ormai spente. In qualche caso, peró, la natura e la devozione degli uomini hanno lavorato assieme, preservando la salma come mummia. É la sorte toccata alla donna tatuata i cui resti, avvolti in tessuti sontuosi, sono stati scoperti lo scorso anno nel sito cerimoniale di El Brujo, “lo stregone”, sulla costa settentrionale del Perú.
I Moche, che raggiunsero l’apice dello splendore 1000 anni prima degli Inca, crearono una cultura raffinata, celebre per le splendide ceramiche e la sapiente lavorazione del metallo.
L’esame autoptico ha rivelato che la donna mori alle soglie dei 30 anni dopo aver dato alla luce almeno un figlio, ma non si conosce la causa del decesso. La sua morte deve aver sconvolto il popolo, che la seppellí sulla sommitá di un tempio dove si celebravano sacrifici di sangue.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Huaca El Brujo e La Signora di Cao
Il cadavere venne cosparso di cinabro(un minerale rosso, simbolo della forza vitale del sangue), avvolto intel di cotone e sigillato sotto uno strato di mattoni di fango crudo. Poi il clima arido regione fece il resto. Nessuna Moche é mai stata trovata sepolta cosi. “Questo patio era il mausoleo della signora, eretto per lei in uno spazio consacrato”, spiega Franco. Chi veniva a renderle omaggio bruciava offerte e versava libagioni in un recipiente posto sulla tomba. Sotto sei strati di mattoni crudi, una struttura di sostegno costruita con canne, una stuoia e sei tonchi d-albero, gli archeologi hanno scoperto l´involto contenete il corpo(a destra); al suo fianco giaceva lo scheletro di una bambina sacrificata, con una corda ancora intorno al collo. Piú a destra, gli archeologi trasportano l´involto in laboratorio per l´apertura.
Identitá ambigua
Nei rimuovere i primi strati di tessuto, che gira piú volte intorno alla mummia, il gruppo di specialisti rinviene lamine in lega di rame e oro fiancheggiate da due grandi mazze da guerra cerimoniali (all´estrema sinistra). poiche oggeti simili non sono mai stati scoperti in tombe femminili, all´inizio si é pensato che il defunto fosse un uomo. Ma sotto lo strato 17, Arabel Fernándeze un´assistente(a sinistra) trovano utensili per la tessitura, un´arte quasi certamente praticata dalle donne. Ancora piú in profonditá vi sono bande d´oro cucite alla stoffa(sopra), che a questo punto comincia a rivelare la forma dell´enigmatica figura.

Mauselo de La Dama di Cao
Un tesoro intatto
Al centro dell´involto giace la mummia, integra, con una ciotola d´oro sul viso e perle sparse di collane il cui filo si é da tempo disintegrato.
Dal tessuto sporgono due anelli da naso riccamente decorati: un condor che becca una testa umana(all´estrema sinistra) e un uomo con una mazza da guerra (a sinistra). Simili gioielli, finora trovati solo nelle tombe di uomini di alto rango, rendono piú fitto il mistero di questa sepoltura, soprattutto dopo la scoperta che la mummia appartiene a una donna. La defunta usava questi ornamenti in vita?.
O erano offerte funebri per evidenziare il rango della famiglia?
Principali Attrattivi della cittá di Trujillo: Huacas El Sol y La Luna
I diretti predecessori della civilta’ chimu furono i Moche, dal nome della valle del fiume omonimo, o Mochica, per la lingua preispanica che si parlava nel vicino dipartimento di Lambayeque.
Questa cultura di sviluppo’ tra il secondo e l’ottavo secolo dopo Cristo lungo circa settecento chilometri di costa, tra la valle di Piura e quella di Huarmey. Il centro del potere Mochica di maggior importanza si trova presso il margine sinistro del fiume Moche, a circa otto chilometri da Trujillo e possiede il nome moderno di Huacas (Piramidi) del Sol y de la Luna. La Huaca del Sol e’ la piu’ grande tra tutte le piramidi preispaniche (in origine il suo volume complessivo era comparabile con quello delle imponenti piramidi egizie), e per la sua costruzione furono impiegati approssimatamente 143 milioni di adobes, i caratteristici mattoni di argilla essiccati al sole; ma per disgrazia la cupidigia dei cercatori di tesori che nel 1602 deviarono le acque del fiume per tagliare la huaca in due, ha contribuito a distruggere buona parte dell’edificio.
Cio’ nonostante, l’impressionante profilo esposto di questo monumento permette apprezzarne chiaramente le tappe successive di sviluppo. Come gli altri simili di altre culture, i templi mochica furono periodicamente rinnovati, dopo aver sepolto con perizia tutti gli ambienti che si smettevano di usare e le alte piattaforme si ottenevano addossando una contro l’altra amplie colonne formate da adobes. Gli esperti e gli studiosi suppongono che varie popolazioni apportavano al tempio la forza dei loro muscoli come forma di tributo allo Stato.
La Huaca de la Luna (95x85x25metri) costituisce la controparte visuale e cerimoniale della Huaca del Sol e di compone di tre complessi cerimoniali indipendenti, ognuno con un proprio sistema di ingressi limitati, cortili recintati e sale ricoperte da tetti. I suoi muri possiedono bassorilievi e pitture policrome che sembrano essere create da poco. La maggioranza degli ambienti, oggi protetti da tetti e provvisti di passerelle, puo’ essere visitata. Le facciate successive del tempio sono decorate con bassorilievi che rappresentano immagini di divinita’con bocche animalesche con denti canini e capigliature a forma di serpenti mostruosi con teste di uccelli acquatici.
Una simile divinita’ e’ rappresentata in piedi, ad un lato dell’entrata principale del complesso centrale, tra due serpenti con testa di condor che scivolano verticalmente ai suoi lati. Il coltello e la testa tagliata che sostine nelle sue mani indicano che questo essere soprannaturale esigeva vite umane in sacrificio.
Anche alcuni ambienti interni del tempio, presentano pitture murali e bassorilievi, e file di guerrieri in armi con processioni di prigionieri pronti per essere immolati adornano tutte le pareti della rampa d’accesso all’edificio principale.
Tra le due Huacas si estende un’area piana che durante molto tempo fu creduta essere occupata solamente da grandi piazze libere. Gli scavi piu’ recenti hanno invece dimostrato che questo spazio in realta’ e’ pieno di costruzioni: praticamente una intera citta’ nascosta sotto la sabbia. Un’ ampia strada , parallela alla Huaca de la Luna, orientava il traffico umano separando l’area di culto da quella residenziale. Abitazioni costituite da vari ambienti si trovavano intorno a piccole piazze con un solo accesso, e vicino c’erano laboratori per la produzione di strumenti di culto, ceramica e oggetti in metallo. Per l’estensione e per l’ordinata e razionale pianificazione, il complesso archeologico sembra possedere un’apparenza inequivocabilmente urbana.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Huaca Il Drago o Arcobaleno
A 4 km dalla città di Trujillo (10 minuti in auto)
Questa piramide di mattoni crudi è importante specialmente perché la sua costruzione era stata realizzata all’inizio della cultura Chimú e alla fine della cultura Tiahuanaco-Wari, tra il X e l’XI secolo d.C. Si calcola che risale a 1100 anni.
L’edificazione ha una base a forma quadrata e le pareti decorate con altorilievi con raffigurazioni zoomorfe e antropomorfe. Il nome Dragón è dovuto a una di queste figure, un essere bicefalo con innumerevoli zampe, simile a un drago.
I ricercatori considerano che una delle funzioni di questo luogo fosse di tipo cerimoniale (sarebbe vincolato ai rituali in onore dell’arcobaleno e di altri fenomeni naturali in relazione alla fertilità).
Nel distretto de La Esperanza, a 5 km a nordest di Trujillo (15 minuti circa).
I fregi della muraglia sono decorati a rilievo raffiguranti policrome immagini antropomorfe e rappresentazioni stilizzate dell’arcobaleno. Questo centro cerimoniale chimù è uno dei templi piramidali più antichi della valle. Si pensa che abbia 1100 anni d’antichità. Comprende un’area di 3.245 metri. È costruita in mattoni e fango, dalla forma quasi quadrangolare, le cui pareti hanno una foggia irregolare. La struttura presenta una successione di piattaforme sovrapposte, orientate verso Est e Ovest, e la parte superiore dell’edificio rivolta a Est. Si presume che in origine abbia dovuto avere tre piani, una delle sue funzioni era di celebrare i riti religiosi in onore all’Arcobaleno o ad altri fenomeni naturali collegati alla pioggia e alla fertilità del terreno. Decorativamente, da notare sui suoi muri delle figure ad alto rilievo con rappresentazioni zoomorfe e antropomorfe. Il tempio è stato chiamato del Drago per l’importanza e la notorietà che riveste una figura ad alto rilievo su una delle pareti principali, bicefalo, dall’aspetto di drago, con un numero non definito di zampe come un millepiedi.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Huaca La Esmeralda
A 3 km dalla città di Trujillo (8 minuti all’incirca), questo sito archeologico fu costruito durante i primi periodi dello sviluppo della cultura Chimú, strettamente collegata alla capitale Chan Chan. Un rettangolo lungo 65 m e largo 41. Su base di mattoni crudi, possiede due piattaforme che si raggiungono attraverso due rampe centrali. Le pareti presentano decorazioni ad alto rilievo in argilla, con motivi zoomorfi e geometrici che si ripetono in successione.
Principali Attrattivi della cittá di Trujillo: La Cittadela di Chan Chan
Con i suoi 20 km. quadrati, ChanChan, capitale dell’antico Impero Chimu, la citta’ di fango piu’grande del mondo, dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanita’ dall’UNESCO, e’ ubicata praticamente all’interno dell’attuale territorio della citta’ di Trujillo, e fu edificata tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo dell’epoca cristiana. Essa comprende palazzi, cimiteri, quartieri popolari, giardini e piattaforme usate per le cerimonie religiose, il tutto circondato da muraglie che in certi casi superano i tredici metri di altezza. Le pareti di adobes, caratteristici mattoni fatti di fango e paglia di antichissima origine e ancor oggi utilizzati, sono abbellite da altorilievi e da squisiti disegni geometrici e zoomorfi. L’argilla ottenne qui un singolare carattere artistico e la categoria di un complesso linguaggio, associato alla liturgia ed ai costumi delle caste dominanti.
Il complesso archeologico di ChanChan, situato presso la valle bassa del fiume Moche, praticamente lungo la spiaggia di Trujillo (Huanchaco), si sviluppo’ da un nucleo iniziale composto dalla cittadella Cayhuac e dalla piramide Il Fico, fino ad agglutinare un totale di dieci monumentali cittadelle. In particolare, le alte muraglie perimetriche e il labirinto di stanze situate intorno ad ampie piazze furono costruiti, con tutta probabilita’ per essere le dimore dei monarchi e dopo la morte di ognuno di essi, il corpo veniva sepolto in compagnia del suo harem e di un ristretto numero di membri della corte all’interno di una monumentale piattaforma, costruita alle spalle della residenza reale. I familiari ed il personale specializzato si incaricavano poi di raccogliere tributi e di mantenere in pieno funzionamento il palazzo, assicurando in questo modo il culto postumo del monarca.
In totale, si stima che durante l’epoca del suo massimo splendore, sia vissuta una popolazione di circa 25-26 mila persone, delle quali circa 10 mila erano artigiani e un sofisticato sistema di coltivazione con irrigazione constante cosi’ come le carovane di lamas, assicuravano un flusso costante di alimenti e di altre materie prime.
Come nelle necropoli egizie, artigiani e funzionari alloggiati in quartieri adiacenti alle sontuose ed imponenti costruzioni funerarie, si incaricavano di perpetrare il culto del sovrano, adorato durante secoli dopo la sua morte.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Stazione balneare di Huanchaco
A 13 km a nordovest di Trujillo (15 minuti in auto)
Secondo la leggenda, 800 anni fa a Huanchaco, il principe Tacaynamo con il suo seguito fondò la prima dinastia Chimú. Nelle sue acqua navigano ancora i “caballitos de totora”, delle imbarcazioni tradizionali utilizzate dai pescatori della costa settentrionale dall’epoca precolombiana. È una delle spiagge del Perù preferite dagli amanti della tavola hawaiana.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Otuzco
É ubicato a 721 km a Nordest di Trujillo ed a 2.632 mslm. In Otuzco ha luogo una delle festivitá religiose piú importanti della zona settentrionale del Perú. Circa 20.000 fedeli giungono ogni dicembre per adorare l’immagine della Vergine de la Puerta, Santa Patrona della cittá dall’anno 1664 ed é anche considerata come la Patrona del Nord del Perú e Regina della Pace Universale. Questa provincia é importante anche per la sua produzione di patate, mais e cereali, cosí come per i suoi piatti tipici, fra quelli piú conosciuti il “jamón serrano” (pro-sciuto crudo di montagna) con iucca, il “cuy” (porcellino di ghinea) frito con mote (specie di granturco secco e bollito), il maiale coto al forno e la chicha de jora (liquore a base di mas fermentato e miele di zucchero), oltre a vari dolci.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Santiago de Chuco
Paese di montagna a 184 km a est di Trujillo e a 3120 di quota. La festa principale dell’apostolo Santiago il Maggiore, patrono della provincia, si celebra tutti gli anni a fine luglio con colorite danze tradizionali. Qui nacque, nel 1892, il celebre poeta Cesar Vallejo, la cui casa è stata dichiarata monumento storico. Un’altra attrazione della zona è il santuario Nazionale di Calipuy, costituito nel 1981, con un’area di 64.000 ettari. Custodisce varietà di animali come l’orso de anteojos, il cervo, il guanaco e il condor, e di piante come la puya Raimondi.
Da ricordare anche i Bagni Termali di Cachicadan, situati alle falde del monte La Botica, a est del quartiere San Miguel (3178 metri). Le acque sono ricche di ferro e hanno una temperatura che supera i 66°C. La bella campagna profumata di eucalipti e di altre piante officinali è ideale per delle passeggiate.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Huamachuco e dintorni
Paese della sierra con una bella piazza a 184 km a est di Trujillo (6 ore circa) e a 3250 metri di quota, è possibile visitare i complessi archeologici di Markahuamachuco e Wiracochapampa, i bagni termali di Yanazzara e la laguna di Sausacocha.
Complesso di Markahuamachuco. Situato a 3595 metri di altezza e a 10 km (35 minuti in auto) dalla città di Huamanchuco. La costruzione del complesso avvenne in differenti periodi, utilizzando la pietra, combinando i blocchi grandi con quelli piccoli.
Dell’insieme attuale, che riflette un profondo dominio dell’ingegneria idraulica, dell’urbanesimo e dell’arte architettonica, da evidenziare sono i muri di cinta e le imponenti torri rettangolari che si ergono oltre i 10 metri.
Probabilmente la scelta di questa montagna per la costruzione del centro politico religioso del Regno del Gran Huamachuco, si deve al clima gradevole, ma anche alla vista che domina la vasta regione, a cui si aggiungono i quasi verticali fianchi rocciosi che costituiscono vere e proprie difese naturali.
Laguna di Sausacocha e Collasgón. Situata a 3200 metri e a 6 km da Huamachuco, si estende per 172 ettari. Il fondo è fangoso, le acque hanno delle temperature molto basse e si trovano trote e una gran quantità di totora (tipo di canna acquatica), il carrizo e altri vegetali, habitat di oche selvatiche e di folaghe. La laguna si alimenta dalle piogge e dalle filtrazioni, è navigabile ed è il posto idoneo per realizzare delle gare sportive.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Chepén
Chepén é una cittá localizzata nella provincia dallo stesso nome, a 117 km a Nord di Trujillo (2 h circa). L’area riservata Algarrobal El Moro, stabilita nel 1995, abbraccia 32.069 ettari ed in essi si proteggono i boschi di “algarrobo” (carrubo), dove abitano il “cafián” (specie di lucertola), volpi e si nascondono le boe.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Pacasmayo e San Pedro de Lloc
Attrazioni Turistiche
Stazione balneare di Pacasmayo
A 150 km da Trujillo (2 ore in bus)
I conquistadores spagnoli fondarono il porto di Pacasmayo nel 1775, costruendoci, in seguito, un molo con fini economici. Da notare le costruzioni come la Casa Grace del 1850. Sulle spiagge vengono praticati il surf e l’immersione.
San Pedro de Lloc
A 82 km a nord di Trujillo (1 ora in auto).
A San Pedro de Lloc, si può visitare la Chiesa Matrice, che risale alla seconda metà del XVII secolo. Ha un altare maggiore di stile rococò nel quale si evidenzia la statua di San Pietro.
Si può visitare inoltre la Casa Museo Antonio Raimondi, casa coloniale che fu abitata, nel XIX secolo, dal naturalista italiano Antonio Raimondi. Possiede una sala di 120 m2, nella quale sono esposte le tappe della vita e le opere dello scenziato attraverso strumenti ludici e interattivi.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Porto Morí
Dopo un viagglo di 35 minuti in macchina, verso la zona meridionale di Trujillo, arriviamo a questa spiaggia di acque calme, habitat di gabbiani e lupi marini(Otaria byronia), dove vengono offerti deliziosi piatti tipici, come il “cangrejo reventado” piettanza a base di granchio ed il “sudado de Chita (Anisotremus scapularis, simile al sarago)” (specie di stufato di sarago).
Le spiagge pié attraenti sono El Carmelo, Playa Chica e Cerro Negro; a poca distanza si puó osservare la Duna di Pur Pur, una delle pié alte del mondo, frequentata per praticare lo sandboard.
Attrazioni fuori della cittá di Trujillo: Porto e Spiagge di Chicama
Localizzato a 94 km (1 h 15 min. circa) a Nordovest di Trujillo, si arriva a queste soleggiate e ventose spiagge prendendo la deviazione nel km 613 della strada statale Panamericana nord nella localitá di Paiján. É il luogo favorito per gil appassionati del surf, perché la sua onda sinistra é considerata come la pié lunga del mondo. Il porto, precedentemente noto come Malabrigo, fu al tempi della colonia, il punto di sbarco degll schiavi che arrivavano dall’Africa per lavorare nelle tenute costiere del Pené.
Fin qui arrivava anche il treno che trasportava la canna da zucchero proveniente dagli “ingenios” (pianta gioni e zuccherifici) di Casagrande. Le spiagge pié note di questa zona sono: La Punta, El Point ed El Bruji, questa ultima chiamata cosi per i guaritori o sciamani che ci abitano.
Informazioni: Moche – Chimu
In Sudamerica, fra il 300 aC e il 1400 dC, si svilupparono e fiorirono le culture Mochica e Chimú, alle quali Franco è ovviamente interessato essendo quei popoli i suoi più antichi colleghi d’Oltreoceano. Sia i Mochica che i Chimú hanno avuto una storia archeologica continua che prese le mosse intorno al III secolo aC e proseguì, con un vuoto fra il 1000 e il 1250, fino al 1461 quando furono annientati da una massiccia invasione Inca. La data più remota e accertata per la civiltà Mochica risale al 267 aC. La certezza proviene dal radiocarbonio.
Il popolo dei Mochica era organizzato in città-stato di agricoltori e occupava una vasta regione tra i fiumi Marañón [1] e Putumayo [2] . Fra il IV e il IX secolo i Mochica svilupparono una notevole civiltà caratterizzata dal miglioramento delle tecniche agricole – concimazione, irrigazione – e dallo sviluppo della metallurgia di oro e argento. Forse tale civiltà scomparve per l’espansione dei Chimú e delle genti Quechua. La produzione artistica di maggior interesse è costituita dalla ceramica di esclusiva provenienza tombale. Sono stati portati alla luce corredi funerari caratterizzati da enorme ricchezza e varietà di soggetti. La ceramica è stata divisa dagli studiosi in numerosi stili e sottostili; quello del periodo dei Maestri Artigiani costituisce il momento artistico più elevato.
Il regno Chimú fiorì tra il XIV e il XV secolo su un’estesa area della costa settentrionale del Perù, là dove nei secoli precedenti si era sviluppata la civiltà Mochica. Questo regno, da cui certamente gli Inca trassero non pochi spunti per l’organizzazione del loro impero, sfruttò tutte le oasi costiere fluviali mediante opere di irrigazione artificiale e portò la propria signoria sino ai confini della Costa Centrale, sul cui limite costruì l’imponente fortezza di Paramonga che difendeva il Chimú per tutte le vie di terra e di mare. Il nome Chimú è stato dato anche allo stile ceramico fiorito nel regno, come pure ai tessuti e alla superba oreficeria. Le ceramiche ripetono le forme Mochica, ma sono meno raffinate e sono uniformemente dipinte in nero, mentre i gioielli in oro associano smeraldi, turchesi, talora anche perle. Queste ultime testimoniano lontani rapporti col mondo caribico. Molte opere di oreficeria provengono dal tesoro di Lambayeque e sono conservate al Museo Nacional de Antropología y Arquelogía di Lima. Secondo la leggenda il regno fu fondato dal mitico Ñaymlap, quivi giunto col suo seguito su una flottiglia di zattere. I Chimú, dopo una strenua resistenza, verso il 1470 furono sottomessi dal futuro decimo Inca, Túpac Yupanqui, salito al trono nel 1471.
Eccoci al punto cruciale. Il testo è tratto da Gli imperi del deserto nel Perù precolombiano, opera di von Hagen nato nel 1908 a St. Louis, esploratore, etnografo, archeologo e naturalista, che con questo trattato ha aperto nuove prospettive alla cronologia storica rivelando la funzione precorritrice della civiltà Mochica-Chimú.
«I tessuti di piume: l’arte della tessitura con le piume costituisce un altro sviluppo, un’altra variante barocca della tessitura vera e propria. Beninteso, la sua presenza in Perù non è né unica né insolita, in quanto molte popolazioni assolutamente senza alcun contatto fra loro – Polinesiani, Maya e Aztechi – la conobbero a fondo. La cosa straordinaria è che in Perù se ne siano conservati molto bene tanti esemplari. Il metodo e la tecnica della tessitura con le piume (l’espressione più adatta per definirla è mosaico di piume) erano questi: i ciuffi di piume venivano disposti in base a uno schema; poi venivano cuciti su una stoffa usata per la tessitura, oppure venivano conficcati nella trama dalla parte del cannello e assicurati strettamente in modo da far parte del tessuto. Ornamenti del capo, diademi di piume che coprivano le spalle e scendevano fino alla cintola, indumenti simili al poncho e costumi erano fatti alla maniera di mosaici di piume; i danzatori indossavano vesti del genere, perfino delle ali e copricapi foggiati a testa di uccelli. Anche se questi ultimi non sono stati rinvenuti nelle tombe, senza dubbio gli Yuncas ne continuarono la tradizione fin verso la fine del Settecento, dato che gli artisti nativi ingaggiati dal vescovo Martínez de Compañón descrivono proprio queste danze e questi costumi.




