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Trekking

Fredde raffiche di vento che cercano di trattenere i persistenti e pesanti passi di quegli uomini che vogliono rivivere il mitico cammino dei Chasquis, gli infaticabili messaggeri dei figli del Sole su per i sentieri di pietra che serpeggiano tra le montagne sacre del Perú, le valli pacifiche e i fiumi rumorosi “pongos” del mondo andino ti aspettano da lungo tempo.

Il sudore e la fatica per l’aria rarefatta, scarsa di ossigeno, secca che a stento basta a riempire i polmoni abituati alle piccole altitudini. I muscoli tesi, le gambe che diventano di pietra, gli uomini piegati sotto il peso torturante degli zaini che si consolano e sorprendono vedendo i tremendi pesi che caricano i piccoli portatori Andini che ci accompagnano. Il cammino sembra interminabile con i molteplici precipizi da brivido e in altura le tempie palpitano senza mai frenare il ritmo. Non è uno scherzo seguire le orme degli antichi Chasquis del grande Perú.

Tradizione millenaria di un popolo di camminanti: ecco perché gli Incas fecero costruire sentieri e cammini con l’ausilio di migliaia di uomini che attraversavano le montagne, le lande desolate ed inospitali, gli altipiani freddi e del loro vastissimo impero.

Avventure eccitanti e passi della storia in terra inca – andina, un tesoro autentico per gli amanti del trekking nella natura piú incontaminata, che con la forza delle proprie gambe, “macinano” a fatica le rotte millenarie che coniugano la bellezza della natura selvaggia con le vestigia di pietra delle antiche civiltà.

Camminare nei paesi andini significa…passi persistenti nell’affanno di rivivere il cammino degli antichi Chasquis. Stanchezza, sudore e dolore, nell’intento di conoscere gli angoli più belli del grandioso Impero Inca. Lo sforzo vale la pena. Di questo non c’è dubbio, anche se qualche volta si pensa alle immense fatiche di quei piccoli uomini andini chiamati chasquis.

BICICLETA DA MONTAGNA

Il sentiero è stretto e tortuoso, forse troppo; ci sono pozzanghere, fango, curve da brivido inaspettate, discese vertiginose e tante piccole pietre e pensi subito se i tuoi freni ” c’é la faranno”; però è bello e fa venire la voglia di rischiare un pó di piú, di lanciarsi e di spingere sul pedale per arrivare alle falde di questa montagna coperta di neve sulla quale brillano le acque di una laguna che rispecchia il cielo piú azzurro e limpido che tu possa ricordare.

Afferrarsi al manubrio con forza, inclinare il corpo in avanti. Sentire la resistenza del vento gelido. Sopportare i colpi del percorso che sembra peggiorare. Pedalare e frenare senza soluzione di continuita’. La cordigliera e le valli appaiono in una combinazione diffusa di colori e di forme.

L’azzardo e un gran coraggio caratterizzano i ciclisti della montagna che percorrono, sui loro “mostri di metallo” i sentieri scoscesi e le stradine sterrate del mondo andino. Percorrendolo, non solo mettono a dura prova la loro audacia, destrezza e resistenza fisica, di fronte alle differenti difficoltà del cammino, ma anche scoprono paesaggi meravigliosi, piccoli villaggi sospesi nel passato o antichi resti delle civiltà preispaniche ancora visibili.

Pedalare sulle alture della “sierra”, lungo le coste, nella foresta soffocante, per contemplare le meravigliose viste dei ghiacciai e delle lagune, attraversare i passi e i i bordi desertici delle dune , sono solo alcune delle molteplici alternative che i ciclisti di montagna possono trovare sulle terre degli Incas, piene di appassionanti percorsi che conducono a luoghi di inestimabile bellezza e che inducono a profonde riflessioni personali.

Dovuto alla sua geografia intricata, la regione andina è un luogo privilegiato per praticare il ciclismo di montagna, e per questo esistono infinite rotte e circuiti nei quali si mescolano il mistero dei resti archeologici che il tempo ancora non cancella, la comtemplazione della natura circostante e l’intercambio culturale con le popolazioni del luogo. Momenti indimenticabili per gli amanti della bici.

E’ possibile pedalare dove si preferisce: tranquillamente al livello del mare o su per le montagne, seguendo rotte di estrema difficoltà. Non lasciarti intimorire dai dubbi e animati ad esplorare la magnificenza di questa parte del pianeta, seduto su una piccola sella di una bicicletta!….

RAFTING

Si sente la furia vertiginosa delle acque bianche ed il colpo inaspettato delle pietre affílate e seminascoste; la canoa trema, sobbalza, si dimena e devi remare con la forza, la costanza e tutta tanacia che hai, mentre il cuore accellera i battiti; poi inizia la stanchezza nelle braccia … non si hanno già quai piú forze per dominare le rapide del fiume che non conoscevi.

E tutto è veloce in questa affascinate avventura in acque spumose, senti la emozione e la adrenalina scorrere nel tuo sangue come mai ti era successo, in questa lotta titanica tra l’uomo e la natura, e non ti resta che remare senza mai fermarti per “tagliare” le acque di un tortuoso torrente andino che nasce dai picchi della cordigliera o di un grande e tranquillo fiume della foresta amazzonica.

I profondi punti di incontro dei fiumi, chiamati Pongos, sono un’autentica ed irresistibile sfida per gli amanti del canottaggio e del kayak, perché sia i principianti, sia gli esperti possono avvertire gli urti delle rapide che vanno dal primo grado di difficolta’ fino al quinto. Alle persone prive di esperienza si sconsigliano avventure su fiumi con rapide di IV/V grado.

Affrontare i fiumi andini, combattere contro le loro tormentose acque è un’esperienza che la porterà sul filo del piú affilato rasoio. Venga, prenda i remi e si lasci invadere dall’adrenalina pura !…. Non se ne pentirà.

ANDINISMO IN PERÙ

All’orizzonte limpidissimo si profilano le sinuose forme di una catena di cime innevate, maestose e gigantesche. Le montagne risplendono ai raggi del sole e proiettano un’aura magica e indescrivibile, piccoli villaggi andini posti alle loro falde.

Le montagne e i ghiacciai delle Cordigliere delle Ande risvegliano fascino da tempi immemorabili arrivati sino a noi.
Attualmente gli eredi della visione cosmica delle antiche culture, gli rendono omaggio considerandoli le loro montagne protettrici; mentre gruppi di esperti e non, provenienti da tutto il mondo, si sforzano di raggiungere le loro cime quasi impossibili da scalare.

Scalare i ghiacciai della Cordigliera delle Ande, molti dei quali superano i 6000 metri di altezza è un obiettivo affascinate per gli amanti della montagna” quella vera”. Molti avranno la possibilità di dimostrare la loro destrezza raggiungendo i picchi del Huascaran – la piú alta del Peru, e del Palcaraju, Toclla Raju e dell’ Alpamayo ” considerata la piú bella montagna del mondo”questo, solo per citare alcune delle possibilità che il viaggiatore potrà trovare in questo paese.
Da maggio a settembre il periodo migliore; la mancanza di piogge facilita l’arrivo di centinaia di scalatori stranieri disposti a sfidare i ghiacciai della Cordigliera delle Ande e il freddo fa rabbrividire le ossa, ma l’ascensione non si arresta, perché le cime mitiche, gli Apus sacri sono a volta un’ossessione per gli sportivi che amano le montagne piú alte.

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