Info e consigli di viaggio per Lima Peru’
Informazioni Generali.

Presentazione
Lima, la cittá dei Re e dei Viceré, é stata sempre un oasi di cultura e di splendore nellindia americana. Dalla sua fondazione, bastarono soltanto alcune decade per essere considerata alla parí con il Messico, la metropoli piú importante dell’Ameríca spagnola. Templi in stile barocco e rinascimentale, case signorili e palazzi, universitá, arcivescovalli e un’intensa attivitá culturale, caratterizzarono questa cittá fin daltinizio del XVII secolo, guando aveva soltanto 25.000 abitanti.
Lantica valle del fiume Rímac, parola indigena che significa parlante, popolata da pescatori e raccoglitori era governata dal Cacicco Tauli Chusco. É li dove il 18 gennaio 1535. il conquistatore Francisco Pizarro fundó la cittá di Lima, dovuto soprattutto altubicazione strategica del porto, nel centro della costa peruviana e sudamericana. In MEMO di sette decade la cittá concentrava il potere e la ricchezza di ogni attivitá comnzerci ale e culturale del Vicereame: era diventata la cittá piú importante dellAmerica.
Nel XVIII secolo, basicamente a causa della creazione del Vicereame di Río de La Plata. che assunse il governo delle grandi mintiere di Potosí nell’Alto Perú (anualmente Bolivia) Lima inizió un processo di decadenza e di instabilitú che culminó nel 1821 con la dichiarazione dell’indipendenza della Repubblica. Nell’iniziare ií XX secolo. durante la Belle Epoque (1915-1930) la cittá era di nuovo all’avanguardia delle cittá pür moderase del continente.
Dagli anni 40 in poi, nell’intensificarsi le migrazioni dalla campagna alla cittá, Lima si trasformó in un piccolo Perú fino a diventare un crogiolo di razze e di culture che. con oltre 7.000.000 di abitanti, ospita oggi i125% della popolazione del paese e quasi due teizi dellattivitá economica e industriale.
Net quasi cinque secoli trascorsi dalla fondazione spagnola, Lima é stata sinonimo di un meticciato che sorprende a profani e conoscitori e che costituisce uno dei grandi doni. Esempi abbundano nella depurada e innovatrice arte della cucina, la guate i conoscitori ubicano tra le principali del mondo; anche l’architettura monumentale che ingrossa il Patrimonio Culturale dell’Umanitá; la sua gente picaresca e abile, esperta nell’adattarsi al cambiamenti. Lima offre al turista anche dei fantastici musei e gallerie d’arte, rappresentazioni teatrali, esposizioni cultural di alto Huello e moderni centri commerciali e di divertimento, nonché importanti zone archeologiche e naturali.
Dati Generali:
Ubicacion : Costa centro – oeste del Perú.
Estensione : 34802 km2
Altitudine:
150 metri sul livello del mare (Lima)
Minima:3 metri sul livello del mare (Ancón)
Massima:4287 metri sul livello del mare(Tanta)
Clima:
La città di Lima ha un clima arido e semicaldo. La temperatura media annuale massima è di 21,97°C (71,4ºF) e la minima di 17ºC (62,7ºF). Comunque la temperatura subisce un aumento negli anni in cui si presenta il Fenomeno del Niño.
Vie di Accesso:
Terrestre:
Collegata attraverso la Panamericana con diversecittà della costa del Perù, Ecuador e Cile. Verso est la strada Centrale mette in comunicazione Lima con le città della sierra e della foresta.
Aerea:
Voli regolari verso le principali destinazioni del mondo in partenza dall’Aeroporto Internazionale Jorge Chávez (situato nella regione Callao, a circa 30 minuti dalla città di Lima).
Informazioni storiche
Lima è un’immensa città composta da ben 48 quartieri, e una cintura di baracche veramente imponente. Fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio 1535, sul territorio del signor di Taulichusco, il conquistador la chiamò Ciudad de los Reyes per ricordare il giorno dell’Epifania. Il nome attuale sembra dovuto ad una corruzione di Rimac, il fiume sul cui conoide è posta la città. Sin dalla nascita fu capitale dei possedimenti spagnoli dell’America del Sud e per la sua vicinanza al mare fu centro del commercio con la Spagna tramite il vicino porto di Callao.
Il disegno della città, tracciato dal conquistador Diego de Aguero, ha una chiara impronta rinascimentale, con vie intersecantesi ad angolo retto, lo spazio diviso in 117 isole comprendenti ciascuna 4 isolati che furono assegnati a tutti i compagni di Pizarro.
E’ una città estesa che attualmente conta circa 8 milioni di abitanti, frutto di una vertiginosa crescita demografica che si è ripercossa sull’impianto urbanistico e in genere sugli aspetti formali, oggi assai disomogenei rispetto al passato coloniale.
Al di là del “centro storico” ha l’aspetto di una città che ha subito uno sviluppo tumultuoso e squilibrato, dovuto all’imponente fenomeno immigratorio di cui è diventata oggetto da decenni, da parte soprattutto della popolazione della Sierra.
La costa di Lima è particolare, costituita da un’imponente banco alluvionale in alcuni punti alto anche cento metri, formato da terra, sabbia e ciottoli, incisa profondamente dalle rare piogge che provocano grandi smottamenti e ampliano una spiaggia formata da grossi sassi dilavati dalle onde dell’oceano.
Sotto la tutela di Ricardo Moscoso, nostro angelo custode durante tutto il soggiorno in Perù, e accompagnati da una guida locale, abbiamo toccato i punti salienti di Lima.
Il giro parte dal cuore della città, Plaza de Armas. Tracciata da Francisco Pizarro e nucleo primigenio della metropoli, secondo quanto stabilito a suo tempo dal conquistador, attorno al perimetro furono edificati gli edifici più importanti: la cattedrale, al lato opposto il potere civile, la sede della municipalità, antica sede del cabildo di Lima, ed inoltre il palazzo del governo con davanti la statua del conquistador Francisco Pizarro.
Questa piazza è stata testimone di numerosi avvenimenti: nel 1541 vi si radunarono i fedeli dello strangolato Diego de Almagro, prima di entrare nella residenza di Pizarro per assassinarlo: a coltellate fu quasi decapitato. Fu il luogo delle cerimonie di insediamento di tutti i vicerè a cominciare dal primo, Andrès Hurtado de Mondoza, giunto a Lima il 6 luglio 1555, dei numerosi autos de fé con condanne al rogo da parte dell’Inquisizione, una piazza che nel corso dei secoli fu scenario teatrale e terreno per corride fino al 28 luglio 1821, quando il generale José de San Martin vi proclamò l’indipendenza del Perù.
Non si può mancare piazza Italia, uno dei quattro punti dove José de San Martin proclamò l’indipendenza del Perù. Prima di questo avvenimento, si chiamava piazza Sant’Anna, dal nome della chiesa che vi si affaccia. E prima che giungessero gli spagnoli, era un luogo sacro per i nativi. Al centro della piazza c’è una fontana barocca istallata nel 1617.
La città, come del resto tutti i capoluoghi visitati, è pulitissima, per terra non ci sono cartacce e non si vedono secchioni dell’immondizia. Circolano moltissimi automezzi di tutte le razze e di tutti i tipi e dimensioni, anche vecchissimi, che fanno servizio come autobus, ogni automobile si trasforma rapidamente in taxi.
Infatti, quando il conducente vede un gruppo di persone ferme, tira fuori dal cruscotto e appiccica sul vetro il cartello “taxi”.
Beh, sapete una cosa? Circolano otto milioni di persone, ma non si vede nessuno aspettare alle fermate dei cosiddetti autobus! Un esempio lampante: le fotografie, scattate da noi sia al mattino sia al pomeriggio e non ad uso turisti o per cataloghi pubblicitari: pulizia e niente intasamenti. Altro particolare: in tutte le città toccate, ogni 100 metri c’è un Internet café funzionante ventiquattro ore su ventiquattro.
Al di là delle chiese e dei conventi, parecchie sono le costruzioni vecchie di Lima. La più antica tra tutte è Casa Aliaga, situata accanto al palazzo del governo, costruita nel 1535 dal capitano Jeronimo, compagno di Pizarro, abitata tuttora dalla sedicesima generazione di questa famiglia. È costruita sopra un edificio preispanico e anticamente era composta da 78 camere. Superata l’entrata, si accede ai saloni di rappresentanza attraverso un’imponente scalinata. Ha subito i rimaneggiamenti di rito dovuti ai terremoti, alle diverse generazioni che si sono succedute, ma conserva ancora parte degli arredi originali, comprese le azulejos del 1500 che fanno da pavimento e zoccolo del salone del fondatore.
La cosiddetta Casa di Pilato risale al 1590 e ha visto avvicendarsi molti proprietari, tra i quali anche i Nicolini italiani. Due leggende cercano di chiarirne il nome. Una dice che in un tempo imprecisato fu la residenza di commercianti ebrei-portoghesi che profanavano immagini sacre. Un’altra vuole che il nome derivi dalla rassomiglianza della costruzione con la casa di Pilato di Siviglia. È una costruzione nella quale si riconoscono vari stili, dovuti ai successivi rimaneggiamenti.
Splendido il palazzo del marchese di Torre Tagle, uno dei più sontuosi del Sudamerica, attuale sede del Ministero delle Relazioni Esterne. Edificato nel 1730 è l’evviva del barocco coloniale con influenze stilizzate sivigliane e orientali. Nella facciata esteriore spiccano verande in legno che sono una delle caratteristiche di tutte le città peruviane. La costruzione, gli interni si avvalgono di materiali preziosi quali cedro, seta e marmi.
Notevole anche la cosiddetta Casa Goyeneche o de Rada, casa coloniale di stile francese rococò che negli interni si avvale di stili diversi con un unico filo conduttore: le azulejos che fanno da zoccolo alle pareti.
Divertente Casa Courret in stile arte noveau e via via altri palazzi dai nomi altisonanti e con qualche leggenda, come quella della casa Osambela dal cui “mirador” posto sul tetto di dice che il commerciante Martìn controllasse il traffico delle sue barche nel porto del Callao, o quella della quinta de Presa che si dice abbia visto gli amori adulterini di un vecchio signore con la giovane artista Micaela Villegas.
Cercate nomi italiani? Ce ne sono moltissimi, ristoranti e bar aperti all’inizio del secolo e che mantengono ancora gli identici nomi.
Dei 48 quartieri in cui è divisa Lima, uno dei più moderni ed eleganti è quello di Miraflores.
Posto al sud della città in riva al mare, si fa per dire perché l’oceano è 100 metri più in basso rispetto alla quota di costruzione del quartiere, è ben collegato con il centro attraverso il viale di Arequipa, e sorge nella zona che Pisarro aveva suddiviso fra gli spagnoli a spese degli indios e che con gli anni si era popolato di aziende agricole, attualmente è la zona limena più attrezzata di alberghi e di tutto ciò che può occorrere al turista in visita.
Uno dei suoi punti panoramici è il parco dell’Amore, in vista sull’oceano, è chiaramente ispirato all’architetto catalano Antoni Gaudì, creatore del parco Guell di Barcellona in Spagna. Questo parco, sovrastato da una scultura che mostra le caste effusioni di una coppia di innamorati, è meta di tutti gli sposi per le foto di rito ed eventualmente per lasciare un ricordo “murario” della loro felicità. Sì, perché c’è la possibilità di creare, a pagamento, piccole costruzioni con mosaici che riportano frasi d’amore e ce ne sono già tante. Durante la nostra visita, sono arrivate due coppie, una delle quali è entrata nella fotografia che immortala il direttore: la vedete a sinistra, la sposa era…un po’ incinta!, ma entrambi erano felicissimi.
Particolari sono le piccole case padronali della media borghesia costruite all’inizio del secolo. Sono palazzetti, castelli in miniatura, molto pretenziose con stucchi, portali, dalle fogge più strane, dipinte anche in colori che sono autentici cazzotti negli occhi, tutte con un fazzoletto di terra davanti e piene di fiori bellissimi. Quando abbiamo fotografato l’ibisco che vedete, la padrona è uscita e abbiamo cominciato a chiacchierare: era oriunda italiana, il padre era capitano di marina e bla, bla, bla…gli oriundi italiani che abbiamo incontrato, come Ricardo Moscoso, il nostro tutor, hanno un grande trasporto verso l’Italia e chiedono notizie, s’informano sulle città, sui monumenti, sui personaggi.
Naturalmente Lima non è solo quanto ho appena scritto, qualcosa lo lascio anche a voi da scoprire. Famose le sue istituzioni culturali, un esempio per tutte il Museo de Oro, che sarà oggetto di un capitolo a parte. E’ una istituzione privata appartenente alla fondazione Miguel Mujica Gallo ed è una delle più grandi e complete raccolte di reperti archeologici esistenti nel paese. Dai reperti in oro che gli danno il nome, a quelli in svariati altri metalli e leghe, dalla pietra alla ceramica, dalle piume alle stoffe, dai reperti ossei alle mummie complete. E’ una impressionante serie di sale con migliaia di oggetti di tutte le culture che si sono succedute in Perù, però l’area che occupa è minima rispetto a quello che sarebbe necessario per dare a ciascun oggetto dignità e lo spazio necessario alla sua fruizione. Soprattutto sarebbe necessaria una sistemazione più moderna e con didascalie esaurienti… non tutti sono in possesso di una pur minima conoscenza della storia dell’antico Perù.
Attrazioni Turistiche della città di Lima: Provincia Constituzionale del Callao.
Il Callao è ed è stato il principale porto marittimo del Perù. Di grande importanza storica e commerciale, ha avuto il suo apogeo nel XVII secolo come punto di imbarco per la merce trasportata in Spagna. Situata a pochi minuti da Lima, la Provincia Costituzionale del Callao mantiene ancora belle e antiche case di legno con lunghi ed elaborati balconi.
La Fortezza del Real Felipe fu costruita nel 1747 per difendere la città dalle minacce dei pirati come il caso di Drake, che saccheggiò il porto nel XVI secolo, e svolse un importante ruolo durante l’Indipendenza del Perù. Il quartiere di pescatori di Chucuito, con le sue case di stile gotico e neo rinascimentale è situato nelle vicinanze. La Punta è il distretto più pittoresco del Callao, ideale per una passeggiata sul suo bel lungomare e per osservare le casone degli inizi degli anni 1930, 40 e 50.
Si può contrattare servizi turistici per visitare le isole di San Lorenzo, Palomino e Cavinzas, dove è possibile osservare la fauna marittima e fare delle passeggiate in barca attraverso la baia.
Dati Generali:
Altitudine
Capitale : Callao (7 metri sul livello del mare).
Minima: 0 metri.
Massima: 534 metri.
Clima
Il clima è umido e il cielo coperto per quasi tutto l’anno, e mite e soleggiato durante i mesi estivi (gennaio, febbraio e marzo). La temperatura media annuale si aggira intorno ai 19ºC (66ºF); durante l’estate la temperatura sale fino ai 30ºC (86ºF), e in inverno scende a 14ºC (57ºF).
Vie di Accesso
Terrestre
Ci sono diversi mezzi di trasporto pubblico che collegano i numerosi puntidella città di Lima ai distretti del Callao, e viceversa.
Aerea
Nel Callao si trova l’Aeroporto Internazionale Jorge Chávez.
Portuaria
Il porto del Callao è il principale punto d’imbarco marittimo del paese.
Lima: San Isidro
É il giardino di Lima, caratterizzato da zone verdi e esclusivi quartieri residenziali. Qui si troyano alcuni dei piú famosi ristoranti, alberghi e centri culturali di Lima. Nonostante il progresso e la modernitá, San Isidro conserva ancora quella solennitá di suburbio di lusso che l’ha distinto fin dall’inizio del secolo, di cui é prova fedele la zona El Olívar, cosi denominata per gli olivi centenari che ancora si alzano sui parchi. Negli ultimi anni, venuto in auge commerciale, é diventato rilevante centro di affari, e le imprese piú importante hanno trasferito a San Isidro, le loro attivitá e i loro moderni edifici, ubicati prima nel centro storico della cittá capitale. La Huaca Huallamarca, costruzione precolombiana,
diventa spesso scenario di rappresentazioni artistiche.
Lima: Caral, culla della Civilizzazione Andina

Caral è la città più antica del Peru. ” più di 5000 anni la città più antica del Perú e sede della prima civiltà che mise le basi su una organizzazione sociale propia e molto singolare; che insieme a Mesopotamia, Egitto, India, Cina e Mesoamarica sono i fuochi originari delle culture del mondo.
Per essere i costrutturori di colossali edifici con forma piramidale, distingue la gente di Caral tra i vari popoli delle ande di quei tempi. Le piramidi sono di grandi dimensioni e veniva usate dai governanti come centro delle propie attività religiose, politiche, sociali ed economiche. Era il simbolo e centro del potere assoluto. Qui si realizzavano le cerimonie che garantizzavano l’ordine con date stabilite da calendari cerimoniali che seguivano in buona parte el ritmo della natura. Le piramidi di Caral sono le più antiche scoperta alla data attuale nelle ande ” datano circa del 3000 a.C.” . Costruire strutture di questo tipo era senza dubbio un alto grado di tecnologia e organizzazione sociale per affrontare le problematiche della sua costruzione e un alto costo in materiale ed energia.
Questa antica città di piramidi venne costruita nel margine sinistro del fiume Supe ad una altezza di 350 mslm. Questo sito occupa un’aerea di circa 65 hettari. La valle di Supe è una stretta striscia fertile con una larghezza di 1.5 km. e ospita un gran numero di altre piramidi contemporane come ” Pando, lurinhuasi, Miraya, Allpacoto, Aspero, Chupacigarro, e altre.
Il progetto Caral.
PrimA delle investigazioni archeologiche in Caral si considerava che all’inizio della civilizzazione andina gli antichi peruviani si organizzavano in piccole comunità, dedicandosi alla Agricoltura, pesca e caccia.
Si considerava anche che prima della della apparizione della ceramica ” 1800 a.C. apparvero le prime piramidi e templi; come La Galgada o Kotosh e che le garndi piramidi corrispondano al periodo seguente (1800 a.C. a 800 a.C.).
Senza dubbio tutto cambio dopo gli studi realizzati dal 1994 per il Progetto Speciale Archeologico di Caral, diretto dalla studiosa Ruth Shady, hanno dimostrato in base al tempo di misura carbonio 14, che Caral era una vibrabante città e di grande potere.
La politica religiosa in questa epoca era il controllo assoluto della produzione dei beni e sua relativa circolazione. Il tutto rappresentato dai garndi monumenti di carattere religioso ” le Piramidi” con le sue piazze, spazi sociali e altari del fuoco sacro dove si festeggiavano le varie cerimonie del calendario cerimoniale; simbolo della sua identità culturale. Le periodiche riuinioni ed attività comuni per il mantenimento e rinnovazione delle Piramidi e del riconoscimento del potere, fortificavano la identità culturale.
Caral oggi:
Como 5000 anni fà, Caral risulta di enorme importanza per il Peru: come centro di investigazione permanente, creatori di scienza e cultura e come polo dello sviluppo che darà una forte spinta alla regione nell’aspetto economico e sociale; che attualmente risulta molto povera.
La Città delle Piramidi:
In Caral risaltano 7 grandi Piramidi circondate da altre più piccole, sommando un totale di 32. I suoi costruttori divisero questa città in due sezioni” un lato nord e il lato sud più in basso” . Un antico letto di fiume divide le due parti. Nel settore alto troviamo 6 piramidi principali circondate da ampi spazi vuoti. Nel settore basso risalta la piramide dell’ l Anfiteatro e vari edifici minori. La zona residenziale e un’insieme di case dove viveva il popolo: case che tra loro si connettavano tra loro. I suoi muri sono molti sottili e fatti con tetto di canna di bambù e ricporte di terra” tecnica chiamata quincha” In alcune di queste abitazioni si trovarono evidenze legate a laboratori per la produzione di artigianato.
In ognuna delle tante piramidi di Caral, si eseguivano diverse attività, compiendo cada una una ruolo preciso all’interno della societa e a livello religioso dei suoi abitanti. . La Pirámide Maggiore, si trova nel settore alto di Caral. Composta da una piazza circolare, una grance scalinata di 9 matri di larghezza che ci porta a 28 metri di altezza.
Nella cima, seguendo il cammino marcato si è ricevuti da un piccolo reconto o atrio. Salendo troviamo il reconto principale che si trova nella aprte più alta.
Nella cima della piramide La galeria, venne costruito un passaggio interno ” tipo una gelleria sotterranea” tuta bianca e con 7 finestrelle che servivano per appoggiare vasellame. Risulta essere cosi picola che può entrare una sola persona motivo per il quale eventuali cerimonie si eseguono pe runa sola persona. Al lato troviamo struttre che probabilmente erano dei sacerdoti o alti funzionari al servizio di questo templio. La struttura era adornata anche da piccoli altari per il fuoco sacro.
La Pirámide di Huanca:
La Pirámide dell’ Anfiteatro; risulta essere la struttura più importante del settore basso di Caral e come tale viene considerata la controparte della piramide maggiore; con la quale divide le caratteristiche di avere una piazza circolare. Questa piramide però risulta avere una piattaforma più piccola e di poca altezza; sulla quale hanno costruito vari recinti e circondata da una muraglia che separa una vasta zona vuota circostante. Possiede inoltre una monumentale piazza circolare, in uno dei suoi lati possiede una successione di piccole piattaforme a forma di scalinata, simile ad’un anfiteatro; da qui il propio nome. Davanti a questa troviamo una piattaforma rettangolare. Questa piramide ebbe forti attività cerimoniali; vari reperti scoperti nel pavimento interrati della piazza circolare; venne alla luce una offerta di 32 flauti finamente decorati . Inoltre nel perimetro del muragglia che borda la piramide si trova uno dei principli Altari di fuoco.
Una piccola ma importante piramide e quelle l Templio dell’Altare Circular, con un altare sagrado di garnde importanza. Un zona alla quale potevano accedere pochissime persone.
Gli altari dei Fuochi Sacri.
Per gli sciamani di Caral era di grande importanza poter decifrare il clima e capire gli indicatori della natura” come il movimento degli astri”. Questo studio permetteva pianificare la coltivazione e la pesca per assicurasi la subsistenza. Capire questi segnali era come parlare con le Huacas. In Caral esiste un posto specifico al merito di questo tipo di comunicazione. ” L’ALTARE DI FUOCO”
Circuito dell’Acqua.

L’impressionate circuito dell’acqua, conta con 13 belle fontane; per le quali si converte nel complesso più grande al mondo del suo genere e grazie all’ opera e sostegno del sindaco di Lima.
La fontana principale si chiama ” fuente magica ” situata di fronte alla loggia del Parco della Riserva, lancia un getto d’acqua con una altezza di oltre 80 metri.
Al suo fianco troviamo la “fonte de la fantasia” una fontana cibernetica di 120 metri di lunghezza, creando curiose immagini della natura riflessa in tonalità di verde e circondata da fiori acquatici molto belli.
Troviamo poi le ulteriori fontane: la fonte dell’armonia, la fonte dell’arcobaleno, il tunnell delle sorprese con una lunghezza di 35 metri.
Troviamo inoltre la fonte del bambino, la fonte della vita, la fonte del tradimento,la fonte dei desideri lunga ben 1110 metri; segue la fonte del labirinto formato da pareti d’acqua molto suggestivi e che cambiano di tonalità.
Per coloro che si trovano in Lima tra il giovedi e domenica, sarà possibile inserire questa visita opzionale su richiesta
Dintorni Centro – Boschi di Zarate
A 56 km da Lima sulla autostrada Centrale é situato il paese San Bartolomé, dal quale parte il percorso di 6,5 ore a piede verso i Boschi di Zárate (3.100 mslm) regione di pastori. La strada é stretta e a zigzag ma attraversa un insieme di pittoreschi paesini fino a raggiungere questo folto bosco pleno di vita naturale. In questa zona crescono specie di alberi nativi e abbondano i cactus sampedro (in latin, Leucheria spp., Trichocereus pachanoi) con poteri allucinogeni. Si raccomanda i mesi di aprile a giugno per visitare questo bosco.
Dintorni Centro – Canta e Obrajillo
Questi due paesini sono situati rispettivamente a 104 e 106 km a est da Lima, nella valle del fume Chillón, circondati da coltivazioni e aree verdi, ottime per campeggiare. Canta (2.800 mslm) unita alla capitale da una strada asfaltata, é nota per la sua bellissima campagna e i prodotti lattei. Obrajillo, a 3 km da Canta, pié piccolo e silenzioso, é il preferito dai campeggiatori per la tranquillitá del luogo sulla riva del Sume, ornato da fiori silvestri. La piazza principale é circondata di belle case coloniali, che si comunicano attraverso di strade strette e serpeggianti ed antichi balconi.A 15 km da Canta si trova il sito archeologico di Cantamarca (3.500 mslm) della cultura degli Atahuallos dove i contadini celebrano la Festa della Croce (I -3 maggio).Vicino a Canta, traYanacocha e II paese di Huaros, ci sono due boschi di Puyas de Raimondi (piante di oltre 10 m di altezza che producono circa 17.000 fiori, la maggiore infiorescenza nel mondo in una sola volta ogni 100 anni circa, poi lascia cadere i semi e muoie, scoperta e studiata dal saggio italiano Antonio Raimondi).
Dintorni Centro – San Pedro de Casta e Marcahuasi
San Pedro de Casta é un bel paese andino (3.350 mslm) famoso per la tradizionale Festa dell’Acqua (prima domenica di ottobre) e perché da fi si parte per visitare i reperti archeologico ellbosco di pietre di Marcahuasi (4.000 mslm). Diventato il centro magnetico e esoterico mondiale, Marcahuasi é un altiplano di 4 km2 popolato da grandi rocce di aspetto animato, come il famoso Monumento all’Umanitá. II luogo serve anche da osservatore astronomico e per efFettuare esercizi spirituali.
Fortezza Felipe
Costruita nel 1747 su progetto del francese Luis Godín, è stata una delle fortezze più importanti d’America e ha svolto un ruolo rilevante durante l’epoca coloniale proteggendo la capitale dagli assalti di pirati e corsari. In seguito, durante la battaglia navale del 2 maggio del 1866, divenne la principale difesa del paese nel periodo dello scontro armato contro la Spagna. Oggi è sede del Museo dell’Esercito Peruviano e espone oggetti, uniformi e armi della milizia peruviana.
Il Centro Storico
La Piaza Maggiore
Scenario della fondazione spagnola di Lima effettuata da Francisco Pizarro, é testimone di alcuni dei piú rilevanti eventi della storia del Perú, come la proclamazione, nel 1821, dell’Atto di Indipendenza del Perú. All’inizio era circondata da piccoli negozi che servivano da sfondo per la feria taurina. Anche i condannati dal Tribunale della Santa lnquisizione venivano esecutati in questa piazza. Successivamente, nel 1651, venne colocata nella parte centrale la fonte in bronzo che finora perdura. Attualmente ospita il Palazzo di Governo (a nord), la Cattedrale e il Palazzo Arcivescovile (ad est) ed il Comune di Lima (ad ovest).
Basilica Cattedrale di Lima
Costruita nel 1625 in stile barocco rinascimentale e ricostruita dopo il terremoto del 1940, é un capolavoro dell’arte coloniale di quell’epoca. Anche se la facciata é relativamente austera, conserva nell’interno splendidi altari in stile impiegato dal architetto e scultore spagnolo Churriguera, un bel seggiolame corale in legno intagliato, altari in legno trattato con foglia doro, una collezione di bellissimi quadri, e sculture dei XVII e XVIII secoll.
Chiesa di San Francisco
Splendido insieme architettonico coloniale formato dalla Chiesa e Convento di San Francisco e le Cappelle El Milagro e La Soledad. Costruito nel XVII secolo, sono da ammirare i chiostri, i cortili ornati da mattonelle sivigliane, e la stupenda biblioteca. É sede del Museo d’Arte Religiosa e della Sala Zurbarán. La basilica é costruita su una rete di gallerie sotterranee o catacombe usate a modo di cimitero durante la Colonia, attualmente aperte al pubblico.
Chiesa di Santo Domingo
La costruzione di questa chiesa di tre navi inizió al tempi della fondazione della cittá di Lima e fu conclusa alla fine del XVI secolo. Presenta uno stupendo seggiolame corale intagliato in legno di cedro, e una cupola di grande qualitá. II convento, con splendidi chiostri, é ricoperto da mattonelle sivigliane, e il salone capitulare ornato da intagli barocchi. Fu la prima sede dell’Universitá Maggiore di San Marcos, la prima di Sudamerica, fondata nel 1551.
La Chiesa di La Merced (La Vergine delle Grazie)
Costruita nel XVIII secolo, costituisce un eminente esempio dello splendore dell’architettura coloniale spagnola. La facciata é in stile impiegato dal architetto e scultore spagnolo Churriguera, nell’interno ospita dei capolavori quali l’altare maggiore dedicato alla Vergine delle Grazie, Protettrice delle Armi del Perú, e una bella sacristia ornata da mattonelle in stile arabesco. La collezione di quadri e intagli coloniali che ospita questa chiesa é tra le migliori di Lima.
La Casa Riva Aguero Costruita nel XIX secolo fu donata alla Pontificia Universitá Cattolica del Perú da José de la Riva Agüero, ultimo discendente dei proprietari. Attualmente é sede dell’Istituto dello stesso nome, e del Museo d’Arte Popolare. Ospita un vasto archivio storico ed una ricca biblioteca.
Il Palazzo Torre Tagle
Costruito nel 1730 dal marchese di Torre Tagle, tesoriere dell’Armata Reale Spagnola, é tra le migliori esempi di architettura coloniale del paese. Due bellissimi balconi sulla facciata, di legno intagliato, e un frontespizio in pietra barocca, sono le sue caratteristiche. Nell’interno si possono ammirare una serie di portici in stile moresco, mattonelle sivigliane e soffitti di legno scolpito. Attualmente é sede del Ministero degli Affari Esteri.
La Casa Aliaga
Costruita sulle fondamenta di un santuario preispanico, questa casa signorile , considerata la più antica di Lima, é stata dimora dei discendenti dell’antica famiglia Aliaga, ininterrottamente, dal 1535. Ospita granda e lussuosi saloni, soffitti di legno scolpito e un bellissimo cortile interiore, caratteristico dele case colonial! di Lima, Attualmente é sede di diversi eventi culturali.
Isole Callao.
Isole Palomino
Le isole sono due: la prima ricca di specie faunistiche, tra cui i leoni marini dal pelo liscio(Otaria byronia); alcuni esemplari pesano circa 300 chilogrammi. Sulla seconda trovano rifugio le otarie malate e gli esemplari vecchi, perciò l’isola è conosciuta con il nome “l’ospedale”.
Isola Cavinzas
Si tratta di un santuario delle diverse specie di uccelli del guano così come i pellicani, i guanayes, chuitas, piqueros e patillos.
Isola San Lorenzo
La più grande e la più alta del Perù. È lunga 8 chilometri e ampia 2.2 km.
Anticamente era considerata, dagli abitanti autoctoni, una divinità femminile chiamata Shina e la identificarono con la bellezza e la fecondità per l’abbondanza di pesce e di frutti di mare presenti sulle coste; per tale motivo svolse l’importante funzione economica di mantenere le antiche popolazioni insediate sulla costa del Callao.
L’archeologo Max Uhle trovò, all’estremità meridionale dell’isola, una dacha destinata alla venerazione della luna e una necropoli con oltre 3000 tombe contenenti, tra l’altro, utensili, tessuti e oggetti manufatti in oro e in argento.
È conosciuta, inoltre, con il nome di “Isola Misteriosa” per le affascinanti storie di pirati, di tesori nascosti e di resti storici che sono narrate. Nella zona si trovano i resti del pitara olandese Jacobo L’Hemite e di altri personaggi del XIX secolo. Ci sono anche 8 cimiteri che custodiscono le spoglie di militari cileni morti nella Guerra del Pacifico.
Isola del Frontón
Chiamata anche“Isola del Morto”, dal momento che fu usata come prigione politica durante il periodo coloniale agli inizi della Repubblica. Tra i prigionieri da menzionare il viceré Blasco Núñez de Vela, deposto nel 1544. Successivamente divenne un penitenziario per reati comuni.
La Fortezza di Paramonga
A 200 km. a nord di Lima , si incontra una bella ed interessante piramide con terrazze in perfetto stato di conservazione: Paramonga.
La sommita’ di una duna naturale ai bordi di campi coltivati fu completamente trasformata mediante la costruzione di 5 alte terrazze sovrapposte. Molteplici porte d’accesso ristretto conducono alla cima dove e’ situata una solitaria e minuscola costruzione di 4 ambienti.
La ceramica scoperta ed i caratteristici adobes di grande dimensione non lasciano dubbi rispetto l’origine inca della fortezza. L’apparenza di fortilizio e’ pero’ ingannevole , dato che il complesso non sembra aver avuto funzione di tipo militare, quanto piuttosto di culto. Non e’ casuale infatti che il sito ricordi in vari aspetti della sua architettura una delle maggiori opere monumentali incas della costa: la Piramide o Templo del Sol presso Pachacamac.
La Huaca (Piramide) Pucllana
Questo importante sito archeologico si trova nel mezzo del moderno distretto limegno di Miraflores e occupa una superficie di circa 5 ettari. Sostanzialmente fungeva da centro cerimoniale ed amministrativo per gli abitanti della valle del fiume Rimac durante i secoli V-VII d.C.ed il suo edificio maggiore, di ben 500 metri di lunghezza, piu’ di 100 di larghezza e 22 di altezza, e’ costituito da una massiccia piramide tronca, edificata integralmente sopra la base di un grande terrapieno; inoltre il sito e’ circondato da un insieme di ambienti di minori dimensioni, ma ugualmente significativi: stanze, passaggi, cortili e rampe, generalmente abbelliti con argilla e, in alcuni casi, con pitture giallastre.
La monumentalita’ di questo antico complesso archeologico fatto di adobes risulta facilmente visibile salendo sulla sommita’ della piramide. Per la sue caratteristiche architettoniche e per gli oggetti rinvenuti dagli specialisti, la funzione di Pucllana doveva sicuramene essere la amministrazione del culto e dei beni materiali che circolavano nella valle. Gli archeologi hanno recuperato tele, ceramica decorata e resti di mais, legumi, cereali e di animali come alpacas, cuy (porcellini d’India), anitre, pesci e molluschi.
Miraflores
É senza dubbio H distretto turistico e alberghiero per eccellenza con grandi e moderni centri commerciall, vastissime zone verdi, bellissimi parchi, splendide spiagge, le piu frequentati della citta comme della Costa Verde e un’intensa attivitá artistica e culturale. Numerosissimi sono i teatri, cinemi e gallerie d’arte, ma anche I caffé, pubs e 1 restoranti. Ospita un tempio preinca noto come la Huaca Pucllana, uno del numerosi siti archeologici con funzioni cerimoniali che esistono a Lima. I parchi e giardini pieni di fori, recentemente rinverditi, riuniscono ogni domenica a migliaia di limegni attratti dalle esposizioni di pittura, eventi musicali e il mercato delle pulce.
Pachacamac
A circa 31 km. a sud di Lima, presso la fertile valle del fiume Lurin, si innalza un antico oracolo precolombino: Pachacamac, il famoso centro cerimoniale che tanto stupore causo’ agli spagnoli e senza alcun dubbio anche agli stessi Incas, una volta arrivati nella costa.
Costruito interamente con adobes, era considerato, insieme con Cusco, il principale luogo di culto del Peru’ preispanico. Fino a qui infatti giungevano pellegrini dai luoghi piu’ distanti per rendere omaggio al dio Pachacamac, creatore del mondo e di tutti gli esseri viventi. La parte inca del complesso archeologico e’ la meglio conservata: questo settore comprende palazzi, piazze e templi perfettamente restaurati e conta con un Museo del Sito che ospita un’interessante collezione di oggetti archeologici.
Pachacamac fu un centro religioso di tipo panregionale le cui origini tuttavia non sono ancora ben note.
La scoperta del tempio principale, la cui facciata in origine era totalmente dipinta di rosso, oggi conosciuto con il nome di Templo Viejo, fu merito del celebre archeologo tedesco Max Uhle e i ritrovamenti, soprattutto tessuti e ceramiche, sono in molti casi di indubitabile ispirazione altipianica.
Di un’epoca posteriore, IX-X secolo d.C., sarebbe invece l’altro tempio che fu battezzato con il nome di Templo Pintado (Tempio Dipinto), dovuto ai resti di pitture murali rinvenuti sulle sue pareti.
Durante i secoli XI-XV, l’attivita’ costruttiva si incremento’ di molto, e con essa il potere dell’ideologia vincolata agli dei venerati nella zona. E’questa la epoca della costruzione dei templi-palazzi, che ricordano le “piramidi a rampe” mesopotamici, conosciuti con il nome di “zigurats”. I 15 identificati finora sono denominati “templi provinciali”, sicuramente frutto dell’affanno delle diverse comunita’della costa centrale per legittimare la loro appartenenza ed adesione completa al culto dominante. La presenza di templi di diverse epoche e culture rafforza la tesi secondo la quale Pachacamac fu un oracolo (i cronisti europei del secolo XVI indicano che la divinita’ suprema era Ichma, associata ai fenomeni tellurici).
Quando gli Incas si stabilirono nella costa centrale, riconobbero l’enorme prestigio dell’oracolo, e ne mantennero intatta l’ importanza anche come strategia della loro politica espansionistica, pero’edificarono pure un nuovo santuario sulla cima di un promontorio: l’imponente Templo del Sol (Tempio del Sole). Da qui in cima e’ possibile ammirare l’intero centro cerimoniale e, visto nella sua interezza, esso rappresenta uno degli esempi piu’ squisiti dentro il lungo,dinamico e complesso processo di integrazione regionale andina.
Zone Periferiche Nord e Nordeste – Chancay e Huacho
A Chancay, a 87 km a nord da Lima, uno strano castello di 10.000 m2 conserva un’interessante racolta di mummie, tessili e huacos (pezzi archeologici di ceramica) della notevole cultura Chancay. Piú a nord, la provincia di Huaura offre l’attrazione naturale del mare calmo e tranquille spiagge. A 5 km a sud della città di Huacho (a 149 km da Lima) si trovano le lagune di El Paraíso, habitat di garze, fólaga (fulica in latin) fiamminghi (in latin, phoenicoparrus) anitre, e di specie migratori quali stérna ártica (eterna paradisea in latin) procedente dalla Francia.
Nel chilometro 175 dell’autostrada Panamericana troviamo Medio Mundo, una laguna presso il mare, lunga quasi 7 km, ottima per la pratica del kayac (canoa a un solo posto) e della pesca. Verso il nord, dopo i piccoli porti di pescatori, la monumentale fortezza preinca di Paramonga (cultura Chimú) nella Provincia di Barranca, aspetta i visitatori.
Zone Periferiche Nord e Nordeste – Churín
A 210 km a nordest di Lima, percorrendo l’autostrada Panamericana Nord seguendo poi una deviazione verso est, é situato Churín, un pittoresco paese interandino famoso per le sue sorgenti di acqua termali-medicinali. Lo raggiungono, ogni fine settimana, centinaia di visitatori cercando aria pura, gli spettacolari paessaggi andini e le beneficiose cure termali che offrono le piscine di acqua calda.
Partendo da Churín, la strada si inoltra nelle Ande verso numerosi paesi tradizionali. Risaltano Andajes, noto per il manjarblanco (dolce di latte, comme II biancomangiare), i siti archeologici di Ninash, Kukun,Antasway e Kuray. lnoltre, a Huacho Sin Pescado (3.200 mslm) di fronte al grandioso ghiacciaio Yarahuayna, si troyano i resti preinca di Antamarca e di Chaulín, in ottimo stato di conservazione. Per gli amanti della pesca sportiva, la Laguna Wayo (trote) e per gli andinisti le imponente cime della Cordigliera Raura (sui 5.700 mslm).
Zone Periferiche Nord e Nordeste – Coly di Lachay
Situata a 105 km a nord di Lima sull’autostrada Panamericana, questa Riserva Nazionale conserva un singolare ecosistema naturale noto con il nome di colli costieri. La nebbia condensata sui 5.070 ettari dei colli desertici produce durante i mesi invernali una vera esplosione di vita, diventandone rifugio della piú diversa e particolare flora e fauna silvestre.
Nella Riserva esistono sentieri segnalati, zone di campeggio e un centro di interpretazione. É iI luogo ideale per chi ama la natura. Si suggerisce visitarlo da agosto a ottobre, quando i colli sono coperte di fiori e di vegetazione.
Zone Periferiche Sud e Sudeste – Barranco e Chorrillos
Barranco era durante gil anni ’20, balneare di moda dell’aristocrazia limegna. Attualmente é il quartiere piú boeme di Lima. Negli ultimi 15 anni Barranco é rifiorito, i parchi e le case stile repubblicano sono state imbellite, e sono numerosi gli spettacoli musicali e culturali che si svolgono sia all’aperto nelle strade arborate o negli accoglienti locali affacciati sul mare. Da visitare, il vecchio Puente de los Suspiros, il ponte dei sospiri, luogo amato dagli innamorati chi sospirano d’amore, e il lungomare che si affaccia sulle spiagge della Costa Verde.
Contiguo a Barranco, a sud, si trova il Comune di Chorrillos, noto per la spiaggia La Herradura, per le picanterias (ristoranti tipici dove si mangia dei plati tipici peruviani) i differenti ristoranti e la sua storia repubblicana il cui alito si puó ancora sentire nelle grandi case signorili. Chorrillos ospita altresi l’osservatorio astronomico II Pianetario, costruito sullo storico Morro Solar scenario dei piú rilevanti episodi della guerra con il Cile (1879 -1883).
Da questo posta si puó osservare uno splendido panorama della rivera, da Chorillos fino all’isola di San Lorenzo.
Zone Periferiche Sud e Sudeste – Cañete

A 135 km a sud da Lima, a due ore in automovile, sull’autostrada Panamericana Sud, si trova la valle di Cañete. Estense aree coltivate con alta tecnologia: cotone, patata dolce, asparagi, Sor di grano (in latin tagetes erecta), insieme al clima eccezionale contribuiscono a fare di questa valle uno dei destini preferiti dei limegni, Nel periodo estivo, le spiagge La Ensenada, Cerro Azul e Cerro Colorado, vengono invase dai bagnanti e dagli amanti del surf A soltanto 40 km a est, percorrendo una strada recentemente asfaltata, si raggiunge Lunahuaná, un simpatico paesino agricolo diventato negli ultimi anni il punto di riunione degli amanti degli sport di awentura (canottaggio, ciclismo di montagna, parapendio e trekking). Ma non tutto é adrenalina in questo gradevole luogo. Esistono reperti archeologici, cantine da vino e ristoranti campestri.
Zone Periferiche Sud e Sudeste – Il Pantani di Villa
Si trata di una zona riservata in cui le acque affiorano dal sottoterra e formano delle es-tense lagune dove si sviluppa un tipo di vegetazione denominato totora (pianta palustre delle Tifacee con rizoma strisciante e articolato e lunghe foglie lineaH usate per lavori di intreccio, stiancia) che serve di rifugio a oltre 150 specie di uccelli, comprese 30 specie migratorie provenienti da tutto il continente. L’unica area naturale protetta di Lima, grande 396 ettari, é fermata obbligatoria degli ornitologi del mondo e degli amanti della natura. Gli uccelli possono essere osservati durante circa tre ore, mentre si percorrono i sentieri segnalati e utilizzando i balconi strategicamente ubicati. Si trova a soltanto 18 km a sud di Lima e vi si arriva utilizzando la via Huaylas.
Zone Periferiche Sud e Sudeste – Il Quartiere di Barrios Altos e il Quiartiere Cinese
Noto anche come II quartiere di sotto ponte, é una delle zone piú tradizionali di Lima, con le strade segnate alto stile sivigliano.
Ubicato sulla sponda contraria al centro storico del fiume Rímac, durante la Colonia era noto como il Quartiere degli Indios di San Lázaro ed i ponti che attualmente servono di conessione con la cittá furono costruiti in detto periodo.
Origine e bastione del criollismo (proprio da creolo) ospita alcune peñas (ristoranti tipici dove si puó anche bailare e suonare musica creola) ed i ristoranti tipici piú noti di Lima. In questo comune esistono posti bellissimi quali l’Alameda de los Descalzos, un boulevard dove I ‘aristocrazia di Lima passegiava anticamente, il Paseo de Aguas, costruito del Viceré Amat per la sua amata La Perricholi, la Quinta Presa, dimora della famiglia Presa, piazzali e chiese che bisogna visitare, II Comune del Rímac ospita altresi la Piazza Taurina d’ Acho (1768) arena dove si svolge la corsa dei tori, una delle prime in America e scenario della famosa FieraTaurina de Signor dei Miracoli alla quale partecipano i più importanti toreri del mondo.
Zone Periferiche Sud e Sudeste – Il Rímac e la Piazza Taurina d’Acho
Noto anche come Il quartiere di sotto ponte, é una delle zone piú tradizionali di Lima, con le strade segnate alto stile sivigliano.
Ubicato sulla sponda contraria al centro storico del fiume Rímac, durante la Colonia era noto como il Quartiere degli Indios di San Lázaro ed i ponti che attualmente servono di conessione con la cittá furono costruiti in detto periodo.
Origine e bastione del criollismo (proprio da creolo) ospita alcune peñas (ristoranti tipici dove si puó anche bailare e suonare musica creola) ed i ristoranti tipici piú noti di Lima. In questo comune esistono posti bellissimi quali l’Alameda de los Descalzos, un boulevard dove I ‘aristocrazia di Lima passegiava anticamente, il Paseo de Aguas, costruito del Viceré Amat per la sua amata La Perricholi, la Quinta Presa, dimora della famiglia Presa, piazzali e chiese che bisogna visitare, II Comune del Rímac ospita altresi la Piazza Taurina d’ Acho (1768) arena dove si svolge la corsa dei tori, una delle prime in America e scenario della famosa FieraTaurina de Signor dei Miracoli alla quale partecipano i più importanti toreri del mondo.
Una delle zone più tradizionali di Lima e conta con antiche strade di stile Sevilla. Si trova al margine destro del fiume Rimac; si conosce anche come il quartiere sotto il ponte, “Abajo el puente” dovuto che per raggiungerla si doveva attraversare il ponte.di pietra costruito alle spalle del palazzo del governo. Nei tempi pre-ispanici era abitata da indigeni dedicati alla pesca dei gamberoni.
Questo quartiere nel corso della colonizzazione venne chiamato anche il quartiere degli indios di San Lazzaro.
Ai tempi della colonia venne abitato da molti negri e mulatti, con loro convivevano bianchi poveri e indigeni ed’un numero interessante di abili artigiani.
Dal secolo XVIII la aristocrazia di Lima cerco l’interesse di creare un’aerea di divertimento e relax; in questa zona troviamo uno dei ristoranti criollo tra i più tipici del Peru che offrono balli e musica criolla originale.
Possiede angoli storici di grande bellezza, tra cui la Alameda de los Descalzos, el Paseo de Aguas, la Quinta Presa e varie belle piazze e chiese. Tra le tante cose da menzionare la plaza de Toros de Acho, tra le prime in america, scenario della famosa fiera taurina del Señor de los Milagros, ove partecipano i migliori torero del mondo.
Zone Periferiche Sud e Sudeste – Le Spiagge del Sud
Le preferite dei limegni. Dal chilometro 35 dell’autostrada Panamerica Sud inizia una sequela di bellissime spiagge che si estendono ininterrottamente lungo la Costa fino alla cittá di Cañete, a 135 km da Lima. C’é ne sono di sabbia e di pietra, anche il mare puó essere molo mosso o agitato con delle onde ottime per praticare lo surf (Señoritas, Peñascal, Pico Alto, Punta Rocas) oppure calmo senza increspature (El Silencio, Embajadores). Molte di pues-te spiagge sono diventate balneari residenziali (La Quebrada, Santa María) e molte altre hanno degli ottimi servizi alberghieri, di restoranti, centri di divertimento (Punta Hermosa, San Bartolo). Ma si possono anche trovare delle spiagge che conservano ancora la loro bellezza naturale e sono ricercate dai campeggiatori (Chepeconde, Gallardo, Cerro Colorado).
Divertimenti in lima – Caffe
| CAFFE | |
| Aruba
Pasaje Olaya 162, Lima cuadrada. |
Café Café
Mártir Olaya 250, Miraflores. Tel.: (511) 445-1165. LarcoMar, Miraflores. Tel.: (511) 445-9499. |
| Capriccio
Lord Nelson 301, Ancón. Tel.: (511) 422-5147. |
Café de París
Jr. Diez Canseco 180, Miraflores. Tel.: (511) 242-2469. |
| Alturias Break Bar Café
Centro Comercial Jockey Plaza, Santiago de Surco. |
Café Dimmi di Si
Av. La Paz 610, Miraflores. Tel.: (511) 444-1280. |
| Arango
Av. El Pinar 139, Santiago de Surco. Tel.: (511) 372-0042. |
Café Las Américas
Av. Benavides 415, Miraflores. Tel.: (511) 444-7272. |
| Café Olé
Pancho Fierro 115, San Isidro. Tel.: (511) 440-1186. |
Delicass
Diagonal 160, Miraflores Tel.: (511) 446-3816. |
| Bocatta
Miguel Dasso 166, San Isidro. Tel.: (511) 422-6443. |
La Tiendecita Blanca
Av. Larco 111, Miraflores. Tel.: (511) 445-9797. |
| Bogart Café Bar & Grill
Av. Pardo y Aliaga 456, San Isidro Teléfono: (511) 421-8790. |
LarcoPan
Av. Larco 1106, Miraflores. Tel.: (511) 446-3801. |
| Café del Pilar
Av. Paz Soldán 190, San Isidro. Tel.: (511) 441-8818. |
Sarcletti
Calle Cataccio 210, San Borja. Tel.: (511) 225-4056. |
| Kactus Café – Bar
Av. Las Palmeras 240, San Isidro. Tel.: (511) 422-3887 |
Satchmo Café Concert
Av. La Paz 526, Miraflores. Tel.: (511) 444-4957. |
| Le Café
Vía Central 150, San Isidro. Tel.: (511) 421-4400. |
Stefano
Av. Pardo 196, Miraflores. Tel.: (511) 444-5187. |
| News Café
Calle Santa Luisa 110, San Isidro. Tel.: (511) 421-6278. |
Zugatti
Dirección: Av. Larco 371, Miraflores. Tel.: (511) 251-6882. |
| Café Voltaire
Av. Dos de Mayo 220, Miraflores. Tel.: (511) 447-4807. |
Café Paulista
Av. Grau 967, Barranco. Tel.: (511) 247-1718. |
| Café 21
General Borgoña 116, Miraflores. Tel.: (511) 241-3350. |
Café de la Paz
Calle Lima 351, Miraflores. Tel.: (511) 241-6043. |
Divertimenti in lima – Discoteche
| CONOSCI DOVE DIVERTIRTI IN LIMA !!! |
|
|---|---|
| DISCOTECHE | |
| Casa Vieja
Esperanza 243 – Miraflores Telf. (511) 2416832 Horario: Vie – Sab 22.00 – 03.00 hrs. |
Discoteca Mai Tai
Kilómetro 97.5 de la Panamericana Sur |
| Club Sargento
San Martín 587 – Miraflores Telf. (511) 445-3958. |
Honey Discoteca
Manuel Ascencio Segura, cuadra 2, Los Olivos. Telf. (511) 523-3499. |
| Discoteca Venecia
Av. Grau 254 – Barranco |
Kapital Megadisco
José de la Torre Ugarte s/n, cuadra 1, Comas. Telf. (511) 537-4795. |
| El Túnel
Bolognesi 648, Barranco. Telf. (511) 835-5867. |
Karamba
Manuel Ascencio Segura, cuadra 2, Los Olivos. Telf. (511) 523-3499. |
| Gótica
LarcoMar, Miraflores. Telf. (511) 241-8585. |
Kímbara
Paseo de la República 1401, La Victoria. Telf. (511) 265-5831. |
| Teatriz
LarcoMar, Miraflores. Telf. (511) 243-5516. |
La Calle 8 Disco-Bar
Jr. Washington 1265, Lima Cercado. Telf. (511) 423-4270. |
| Tequila Rock
Diez Canseco 146, Miraflores. Telf. (511) 444-3661. Av. La Marina 1508, San Miguel Telf. (511) 426-6697. |
La Máquina del Sabor
Playa La Herradura, Chorrillos. |
| Grill Costa Verde
Playa Barranquito s/n, Barranco. Telf. (511) 441-3535. |
Meridian Disco Bar
Boulevard Sánchez Carrión 125, Barranco. Telf. (511) 247-7144. |
| Baku Latin Disco
Av. La Marina 2475, San Miguel. Telf. (511) 578-0539. |
Midway Disco Bar
Av. La Marina 1689, San Miguel. Telf. (511) 263-0676. |
| De Parranda – Cono Norte
Av. Industrial 3660, Los Olivos. Telf. (511) 521-5729. |
Moondance
Av. Javier Prado Este 2802, San Borja. Telf. (511) 326-1860. |
| Discoteca Karaoke Hot
Av. La Marina 1622, Pueblo Libre. Telf. (511) 463-8696. |
Pasha
Panamericana Sur km 97.5 Telf. (511) 242-5516. |
| Señor Frogs Rafael Escardó 540, San Miguel. Telf. (511) 437-501. |
|
Divertimenti in lima – Giochi
| GIOCHI DA TAVOLO | |
| Aladino
Av. Aviación 2524, San Borja. Tel.: (511) 475-2108. |
Los Delfines Slots
Los Eucaliptos 555, San Isidro. Tel.: (511) 222-7355. |
| Bingo Palace
Av. Aviación 4543, Surco. Tel.: 448-6181. |
Lucky Seven
Av. Aviación 3224, San Borja. Tel.: (511) 476-1564. |
| Casino del Gran Hotel Miraflores
Av. 28 de Julio 151, Miraflores. Tel.: (511) 241-4647. |
Palacio Real Inca
Av. Aviación 2787, San Borja. Tel.: (511) 224-3778. |
| Casino Golden Palace
Av. República de Panamá 3165, San Isidro. Tel.: (511) 441-8817. |
Palacio Real Moche
Av. Velasco Astete 2025, Surco. Tel.: (511) 275-4701. |
| Casino La Hacienda
Av. 28 de julio 511, Miraflores. Tel.: (511) 445-3980. |
Palacio Real Rímac
Av. Felipe Arancibia 112, Rímac. Tel.: (511) 382-6925. |
| Centro de espectáculos Alhambra
Los Jazmines 299, San Isidro. Tel.: (511) 441-8639. |
Palacio Real Tiahuanaco
Av. La Marina 2895, San Miguel. Teléfono: 578-2691. |
| Derby Gran Casino
Puertas 1 y 2 de Hipódromo de Monterrico Surco – Lima Tel.: (511) 437-0338. |
Slots Vilanova
Av. Ricardo Palma 251- 299, Miraflores. Tel.: (511) 242-2016. |
| El Puerto Slot
Av. Sáenz Peña 597, Callao. Tel.: (511) 465-6677. |
Tropicana Slots
Av. José Pardo 603, Miraflores. Tel.: 444-6412. |
| Flamingo Diversiones Av. La Universidad 1850, La Molina. Tel.: (511) 368-0444. |
|
Divertimenti in lima – Karaoke
| KARAOKE | |
| Bakarak Club Karaoke
Prolong. Primavera 1374, Santiago de Surco. Tel.: (511) 344-4406. |
Karaoke El Prado
Av. Aviación 5169, Surco. Tel.: (511) 271-9059. |
| E & B El Karaoke
LarcoMar, Miraflores. Tel.: (511) 447-3000. |
Karaoke Saporo
Primavera 120, Chacarilla, Surco. Tel.: 372-5080. |
| El Quinto Elemento
Av. Del Ejército 665, Miraflores. Tel.: 805-0876. |
Koki Cafe’s
Alcanfores 406, Miraflores. Tel.: (511) 444-2280. |
| Karaoke Box
Av. Diagonal 346, Miraflores. Tel.: (511) 242-1163. |
KTV Karaoke El Dorado
Av. Arequipa 2460, Lince. Tel.: (511) 421-4848. |
| Karaoke Discoteca Amigos
Av. Aviación 2612, San Borja. Tel.: (511) 537-4795. |
Lucky Seven
Av. Aviación 3224, San Borja. Tel.: (511) 476-1564. |
Divertimenti in lima – PUBS
| PUBS | |
| 940
Av. Conquistadores 940, San Isidro. Tel.: (511) 221-3466. |
Jazz Zone
La Paz 656, Miraflores. Tel.: (511) 241-8139. |
| Apu Bar
Alcanfores 455, Miraflores. Tel.: (511) 445-8338. |
Kitsch
Bolognesi 743, Barranco. |
| Asia de Cuba
Av. Conquistadores 780, San Isidro. Tel.: (511) 222-4940. |
Koki Cafe’s
Jirón Alcanfores 406, Miraflores. Tel.: (511) 444-2280. |
| Barlovento Pub
Boulevard Sánchez Carrión 169, Barranco. Tel.: (511) 477-5584. |
La Estación
Av. Pedro de Osma 112, Barranco. Tel.: (511) 247-0344. |
| Barra Brava
Av. Grau 192, Miraflores. Tel.: (511) 241-5840. |
La Media Naranja
Shell 130, Miraflores. Tel.: (511) 446-6946. |
| Barza
LarcoMar, Miraflores. Tel.: (511) 445-4823. |
La Mueca
Bellavista 219, Miraflores. |
| Barza Marina Park
Av. La Marina, cuadra 28 San Miguel – Lima |
La Noche
Av. Bolognesi 307, Barranco. Tel.: (511) 247-2186. |
| Bellini Bar
San Martín 443, Miraflores. Tel.: (511) 445-7481. |
La Parada
San Martín 587, Miraflores. |
| Bierhaus
Pasaje Sánchez Carrión 108, Barranco. |
La Sede
Av. 28 de Julio, cuadra 3, Miraflores. Tel.: (511) 241-1009. |
| Blue
Centro de Diversión LarcoMar – Miraflores Tel.: (511) 445-4823. |
La Vieja Taberna
Av. Grau 268, Barranco. |
| Bossanova
Av. Bolognesi 660, Barranco. |
Murphis Irish Pub
Shell 627, Miraflores. Tel.: (511) 242-1212. |
| Cantares
Calle Alcanfores 373, Miraflores. Tel.: (511) 445-1811. |
Music House
Centro Comercial Plaza Jesús María, Jesús María. Tel.: (511) 423-6688. |
| Cohiba Café Cuban Bar
Av. Del Ejército 681, Miraflores. Tel.: (511) 421-0144. |
Nuvo Lounge
Av. Camino Real 111, San Isidro. Tel.: (511) 221-0290. |
| Coyote Girls
Boulevard Sánchez Carrión 110, Barranco. |
Pub Irlandés Murphy’s
Schell 627, Miraflores. Tel.: (511) 242-1212. |
| El Ekeko
Av. Grau 266, Barranco. Tel.: 247-3148 |
Ritos Pub
Bellavista 241 – Miraflores. Tel.: (511) 241-4087. |
| El Bus Parrandero
Av. Benavides 330 Of. 101, Miraflores. Tel.: 445-4755. |
Royale Bar & Music
Av. Ricardo Palma 251 – Miraflores. Tel.: (511) 444-2478. |
| El Patriota
Calle Bolognesi 229, Miraflores. Tel.: (511) 242-3240. |
Sazú Jazz Bar
Larcomar, Miraflores. |
| El Piano
LarcoMar, sótano de la Plaza Gourmet Miraflores – Lima. Tel.: (511) 446-8577. |
Shiva
Av. Emilio Cavenecia 290, San Isidro. |
| El Rastro
Berlín 536, Miraflores. Tel.: (511) 242-1022. |
Tapas Bar
Manuel Bonilla 103, Miraflores. Tel.: (511) 242-7922. |
| El Rincón Cervecero
Jr. de la Unión (ex Belén) 1045-A Lima Cercado. Tel.: (511) 428-1422. |
The Jungle
Av. Larco 760, Miraflores. |
| Estadio F.C.
Av. Nicolás de Piérola 926, Lima Cercado. Tel.: (511) 428-8866. |
Time Out
Centro Comercial Jockey Plaza, Surco. Tel.: (511) 437-8571. |
| Estambul
Av. Santa Cruz 905, Miraflores. Teléfono: 241-2835 |
Treff Pub Alemán
Av. Benavides 571, Miraflores. Tel.: (511) 444-0148. |
| Florentino
Av. Grau 689, Barranco. |
Vog Bar
Alfonso Ugarte 222, Miraflores. |
| Voo Doo Centro Comercial Caminos del Inca 3er Nivel Surco – Lima. Tel.: (511) 242-0030. |
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Dove si trova/come raggiungerlo
Lungo la Panamericana Nord, all’altezza del chilometro 141 da Lima, nel comune di Huacho, si imbocca una strada sterrata sulla sinistra (dalla parte dell’Oceano, per intenderci) che dopo 1,5 km arriva fino al sito.
La visita guidata al complesso costa 2 nuevos soles.
Descrizione del sito
A prima vista, sembrano delle dune senza importanza, a poca distanza dal mare e da una zona paludosa; si tratta invece di un complesso archeologico dalle caratteristiche simili a quelle del famoso sito di Caral. Il gruppo di specialisti diretti all’archeologo Alejandro Chu ha infatti portato alla luce alcune strutture quali una piazza circolare ed un centro cerimonale, anche se la prima archeologa che studiò la zona fu Rosa Fung, negli anni Settanta.
In base a recenti studi effettuati con ultrasuoni, è stato determinato che sotto le dune sabbiose del luogo vengono custoditi almeno altri dieci edifici simili a questi. Si tratta di strutture probabilmente destinate ad uso religioso, realizzate con grossi ciottoli rotondi e fango, e dovrebbero risalire a circa 4.500 anni fa, periodo denominato del “preceramico tardivo”. Sono state però trovate anche tracce di periodi precedenti, testimonianze molto importanti che evidenziano il passaggio da una società non suddivisa in classi ad una gerarchizzata.
Inoltre, in questo sito è stata trovata la più antica rete da pesca realizzata in cotone, e molti resti umani.
Si ipotizza che il sito sarà completamente portato alla luce e visitabile al 100% tra sei anni.
Sito Internet: www.huacho.info/bandurria