La Cultura Vicus

Questa civilizzazione si sviluppo’ nell’estremo Nord del Peru'(400 a.C.- 500 d.C.), occupando tutta la valle del fiume Piura, dalla sierra fino la costa tra le localita’ di Sechura e Talara. Questa regione riunisce le caratteristiche del deserto costiero con le imponenti forme della cordigliera andina, presentando una stagione piovosa che conferisce connotati peculiari alla costa, normalmente molto piu’ secca scendendo verso Sud.
I Vicus furono un popolo guerriero. Cosi’ sembra, osservando le loro raffinate e robuste armi di rame, abbellite con fregi o “bagni” d’oro e d’argento e gli oggetti in ceramica, che spesso raffigurano guerrieri.
Il centro principale fu il Monte Vicus , situato a sette km. circa a Sud-est diChulucanas, citta’ principale della provincia di Morropòn, nel dipartimento di Piura, sebbene la completa area di sviluppo abbia compreso anche il territorio delle provincie di Ayabaca e Huancabamba e si consideri pure che questa civilizzazione abbia avuto contatti con popolazioni dell’Ecuador e della Colombia.

Ceramica

Comprende due varieta’: una della costa e l’altra della sierra ed anche due categorie: ceramica di poca qualita’ artistica e ceramica invece di grande raffinatezza. Tali oggetti posseggono un aspetto massiccio, a volte rustico ed uno stile di tipo realistico. Le tecniche di decorazione pittorica includono l’applicazione del colore bianco sopra una base rosso cupo e la pittura “negativa” aggiungendo il nero con la rappresentazione di diversi disegni geometrici. Le forme piu’ diffuse sono di recipienti a doppio corpo, uno dei quali ritrae una figura umana o di animale.
Questa cultura ha in comune con quella dei Moche una specie di enfasi nella rappresentazione di atti sessuali e, in generale, quasi una preoccupazione nel mostrare attivita’ sia civili che religiose.

Oreficeria

La Cultura Vicus conto’ con orefici estremamente abili, capaci di realizzare lavori di alta complessita’ con i metalli preziosi. Gli studi piu’ recenti informano che il rame fu la materia prima con la quale si produssero gioielli, oggetti di culto e simboli di potere.

Gli oggetti in metallo usati durante la vita, come ad esempio le armi, gli utensili e gli adorni religiosi, venivano seppelliti con il defunto assieme ad altri, fabbricati appositamente per servire come offerte.
Lo studioso polacco Krzysztof Makowski , esperto di archeologia andina, scopri’ le prime testimonianze dirette di un laboratorio metallurgico pressoPampa Juarez, vicino a Chulucanas.

D’accordo con le sue investigazioni, Makowski dimostra che tali evidenze risalgono al IV-III secolo a.C. e che i raffinati lavori prodotti in questo laboratorio sarebbero serviti come offerte funerarie.

La Venus de Frias

La statuetta d’oro 24 carati, di 15 cm. dì altezza e di 60 grammi di peso, conosciuta con questo nome e’ considerata uno degli esempi piu’ eccellenti della oreficeria vicus e precolombina in generale. Gli occhi presentano sottili lamine di platino sovrapposte.
La sua somiglianza con alcune descrizioni di ipotetiche creature extraterrestri, ancora oggi non smette di inquietare.

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