Tumbes

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Informazioni Generali

Presentazione

Nella zona costiera di Tumbes l’estate è costante e i paesaggi marini sono da sogno. La vicinanza all’Equatore condiziona il paesaggio, caratterizzato da un verde rigoglioso, le spiagge presentano la sabbia bianca e le acque sono calde e tranquille.

Il quadro è completato da diversi ecosistemi come gli esteros e i manglares, il bosco secco equatoriale (Parco Nazionale Cerros de Amotape) e il bosco tropicale del Pacifico (Zona Riservata di Tumbes). Più del 30% del territorio è stato dichiarato Area Naturale Protetta.

Possiamo considerare Punta Sal come la più rinomata spiaggia tropicale, con un bel lungomare dove fare lunghe passeggiate e strutture attrezzate per un gradevole relax sorseggiando qualche squisito succo di frutta tropicale, completamente naturale e preparato sul momento. Rappresenta un’ottima scelta un relax dopo un intenso viaggio classico, culturale o di avventura in Perù.

Dati generali

Altitudine: La città capoluogo si trova a 7 metri s.l.m., altitudine minima: il livello del mare; massima: Cerro de Amotape, San Jacinto: 1.650 m.

Clima: Temperatura media annuale: 24° (massima 38° e minima 19° C). La stagione delle piogge inizia a dicembre e dura fino a marzo, con deboli precipitazioni serali. In presenza del fenomeno atmosferico del Niño, le precipitazioni sono più abbondanti e le temperature più alte. Sono gli unici mesi, però, in cui piove, seppur debolmente. Per tutto il resto dell’anno, invece, fa caldo e generalmente il cielo è sereno o velato.

Accesso: Il percorso Lima – Tumbes (1.276 km) sulla Panamericana Nord (primi 100 km autostrada a due carreggiate separate, poi larga strada statale che corre parallela alla costa e in alcuni casi attraversa i centri abitati) dura in auto o in pullmann 20 ore circa.

In aereo, il viaggio diretto dura un’ora e 30 minuti circa, con scalo a Trujillo o Chiclayo il tempo di volo diventa maggiore.

È la città più vicina alla frontiera con l’Ecuador.

Informazioni storiche

La storia risale a molti secoli fa, quando i Tumpis si insediarono nella zona estrema a nord est del Perù e furono noti per l’arte della navigazione e per la lavorazione dei vari tipi di molluschi. Successivamente, la zona venne incorporata al dominio dei Chimu e poi fu conquistata dall’inca Pachacutec. Furono i primi abitanti a conoscere i conquistatori spagnoli nel 1532 e poi il 7 gennaio 1821 furono i primi a liberarsi dal giogo spagnolo.

Città contesa tra Perù ed Ecuador, è diventata definitivamente peruviana solo nel 1941, grazie allo spirito combattivo e patriota dei suoi abitanti. Attualmente, Tumbes (50.00 abitanti) è il capoluogo dell’omonima regione, la più piccola del Perù.

Principali luoghi di interesse

Parco Nazionale “Cerros de Amotape”

Il Parco Nazionale Cerros de Amotape (91.300 ettari) si situa al limite dei dipartimenti di Tumbes e Piura e riunisce una grande diversità biologica. La fauna silvestre è molto varia, con specie come il condor andino, il gattopardo, il cervo rosso, il cinghiale, l’orso formichiere del nord, l’orso con gli occhiali, il cervo grigio e lo scoiattolo dalla nuca bianca.

Ceibo – Cerros de Amotape

I “manglares” (boschi di mongrovie) 

Il Santuario Nazionale dei Manglares di Tumbes (2972 ettari), costituito da estesi boschi acquatici che creano un singolare ambiente tra il fiume e il mare, costituisce il limite australe per molte specie di flora e di fauna silvestre associate a questo particolare ecosistema.

Il santuario naturale protegge i grandi boschi di mangovie del Paese, e in particolar modo l’abbondante e diversa comunità di animali che fanno parte della catena alimentare collegata.

Da rilevare la fauna di invertebrati composta da un’enorme varietà di molluschi- tra questi le famose conchas negras (tipo di molluschi bivalvi) -, 34 specie di crostacei, 33 di conchiglie e più di un centinaio di specie di pesci. Il santuario è inoltre un luogo importante per la riproduzione di specie marine di importanza commerciale, come i gamberi. Gli uccelli, migratori e stanziali, così come il coccodrillo americano nero in pericolo di estinzione, e l’ “orso manglero”, sono alcuni fra gli abitanti più interessanti del santuario.

Il santuario naturale protegge i grandi boschi di mangovie del Paese, e in particolar modo l’abbondante e diversa comunità di animali che fanno parte della catena alimentare collegata.

Da rilevare la fauna di invertebrati composta da un’enorme varietà di molluschi- tra questi le famose conchas negras (tipo di molluschi bivalvi) -, 34 specie di crostacei, 33 di conchiglie e più di un centinaio di specie di pesci. Il santuario è inoltre un luogo importante per la riproduzione di specie marine di importanza commerciale, come i gamberi. Gli uccelli, migratori e stanziali, così come il coccodrillo americano nero in pericolo di estinzione, e l’ “orso manglero”, sono alcuni fra gli abitanti più interessanti del santuario.

Punta Sal, Mancora, Zorritos

Sono nell’ordine le spiagge più apprezzate del litorale peruviano, molto popolari grazie alla sabbia bianca, la tranquillità del mare e della zona e la ricca vita marina. Si trovano a circa 45 min. in auto dal capoluogo, Tumbes. Vi si trovano alcuni resort di ottima qualità, e favolosi piatti a base di frutti di mare.

Non molto distante da Zorritos si trova la spiaggia Bocapán da cui si accede alle acque termali di Hervideros, cariche di sali iodati.

Puerto Pizarro 

13 km a nord della città di Tumbes si trova Puerto Pizarro, famoso per le isole e per l’allevamento di coccodrilli di Tumbes, specie unica in Perù e in via d’estinzione.

Da qui possono partire le escursioni per il Santuario Nazionale dei Manglares e per una piccolissima ma interessante “Isola dell’amore”, visitate da molte coppie di sposini. Inoltre è una località dove si possono trovare abbondanti mitili e granchi, base della squisita gastronomia locale.

Possibili attività culturali- ricreazionali

Le meravigliose spiagge di Tumbes e le acque temperate sono ideali per la pratica del surf e della pesca subacquea. La spiaggia di Punta Sal è considerata una delle migliori per la sabbia bianca e pulita e il mare idoneo per gli sport nautici. A nord di Tumbes si trova Puerto Pizarro, accesso principale per il Santuario Nazionale dei Manglares.

Per quanto riguarda la gastronomia, abbondano i piatti a base di pesce e di frutti di mare, squisiti e freschissimi! In quelle zone crescono le “conchas negras” (Anadara tuberculosa) conchiglie nere utilizzate per il ceviche più famoso di Tumbes. Altre delizie della cucina locale sono l’ “ají di gamberi” e il “majarisco” (banana schiacciata in salsa di frutti di mare).

Un buon mese per visitare Tumbes è ottobre, poiché si può approfittare della settimana turistica per godere delle spiagge, della cucina, delle danze tipiche (tra le quali segnalamo “la danza de la pava”) e soprattutto della calda accoglienza della gente.

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