Piura

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Informazioni Generali

Presentazione
Piura è una città così allegra che la sua gente per parlare canticchia. Lì Francisco Pizarro fondò la prima città spagnola, San Miguel di Piura, nel 1532. Gli esempi artistici sono le chiese coloniali e il paese di Catacaos, che ha una bella produzione di artigianato di paglia intrecciata e di cotone, nonché di filigrana in oro e in argento e deliziosi piatti da gustare.

La costa della regione di Piura offre uno dei circuiti di svago più vari. Verso la confinante regione di Tumbes c’è Cabo Blanco, ideale per il surf, dal momento che possiede le migliori onde del Pacifico. Cabo Blanco divenne famoso perché, prima del  jet set nordamericano, arrivò anche Ernest Hemingway, attirato dai record mondiali di pesca. La località balneare di Piura è Colán, con le sue belle case quasi in riva al mare.

Clima: La città di Piura ha un clima arido e caldo, con assenza di precipitazioni tutto l’anno. La temperatura media massima è di 31 gradi, la minima di 17,7 gradi.

Negli anni in cui si verifica il cosiddetto “fenomeno del Niño”, ci possono essere delle precipitazioni tra i mesi di dicembre e giugno.

Accesso: Via terrestre: da Lima 1035 km lungo l’autostrada Panamericana Nord (14 ore circa in auto o bus). In aereo: voli diretti regolari da e per Lima, della durata di un’ora e mezza circa.

Distanze delle varie province della regione dal capoluogo:

Ayabaca 229 km / 6 ore.
Huancabamba 214 km / 7 ore.
Chulucanas 60 km / 45 minuti.
Paita 60 km / 45 minuti.
Sechura 50 km / 55 minuti.
Sullana 39 km / 35 minuti.
Talara 118 km / 1 ora e 30 minuti.

Informazioni storiche

Iglesia de Sechura :: Sechura

La regione di Piura presenta testimonianze che appartengono a tempi remoti delle civilizzazioni peruviane: alcuni ricercatori sono infatti convinti che in questa parte del Paese si possano trovare i più antichi insediamenti umani nella costa peruviana.

I “tallanes” o “yungas” sono stati i primi abitanti della regione di Piura, si pensa che siano scesi dalla parte montana in un’epoca non precisata e vivevano senza un’organizzazione gerarchizzata e che furono sottomessi dai mochica.

Intorno al 1480 l’Inka Tùpac Yupanqui conquistò questa zona, abolendo il culto dei giaguari e imponendo la sua cultura e i suoi metodi, a tal punto da portarla ad essere una delle province più grandi e floride che ci furono nell’ impero Inca; successivamente nella metà del mese di ottobre dell’ anno 1532 proprio in queste zone ci fu il primissimo incontro degli “indigeni” con i conquistadores spagnoli che arrivarono nelle cittadine andine di Caxa e Huancabamba, per mezzo di Hernando de Soto, il quale arrivò seguendo il cammino Inca che univa Quito a Cusco.

Balneario di Colán :: Piura

Quando arrivarono i primi spagnoli, rimasero impressionati dalla tranquillità e dalla fertilità della valle del fiume Chira, e lo elessero come luogo ideale per riposarsi prima di iniziare l’esplorazione-conquista della parte centrale e meridionale del Paese. Durante il periodo coloniale, la vita nel Nord del Paese generalmente procedeva tranquilla, e il porto di Paita costituiva un ottimo approdo per continuare poi il viaggio verso il centro e verso il Sud.

Iglesia San Lucas :: Colán

Gli abitanti della regione parteciparono attivamente al processo di liberazione nazionale, e successivamente la città godette di una costante crescita, nonostante i vari fenomeni del “Niño”, con periodiche piogge torrenziali. Ora la sua periferia è piuttosto disordinata, e presenta i segni di uno sviluppo interrotto e non omogeneo.
Questa terra ha dato i suoi natali all’ammiraglio Miguel Grau, eroe della guerra del Pacifico.

Principali luoghi di interesse

Plaza de Armas

Si trova nel centro della città, contraddistinta dalla presenza di alberi di tamarindo, piantati nel 1870. Nel centro si può trovare la “Pola”, statua di marmo che rappresenta la libertà, donata dal presidente Josè Balta, sempre intorno all’anno 1870.

La Cattedrale

La data di prima fondazione risale al 1588, e fu subito posta sotto la protezione della Vergine Assunta e di San Michele Arcangelo. Al suo interno si trova un retablo “churrigueresco” della Vergine di Fatima intagliato in un legno di Cedro di Nicaragua e ricoperto di “pan de oro”.

Si tratta probabilmente di uno dei primi in Perù. Subì dei danneggiamenti in occasione del terremoto del 1912.

Museo Vicùs

Questo museo, che si trova nelll’intersezione tra le av. Sullana e Huanuco, è suddiviso in tre sale espositive: la Sala Olleros, la Sala di Tecnologia Metallurgica e la Sala dell’Oro. Quest’ultima è di particolare importanza, perchè ospita una collezione di 61 oggetti d’oro che evidenziano l’avanzato livello di sviluppo tecnologico raggiunto dalla cultura Vicús.

Centro turistico nazionale “Los Ejidos”

A 10 km dal centro storico della città di Piura si trova questo specchio d’acqua di 20 km di estensione, popolato da animali come il pacazo (iguana), le garze reali, le oche selvatiche, il “zambullidor”.

Huancabamba

Huancabamba è un insediamento di tipo urbano rurale, capoluogo della provincia che assume lo stesso nome e che si trova nella regione di Piura; ubicata a 1.929 m  s.l.m., in una valle della cordigliera delle Ande, nel nord del Perù, nella Sierra di Huamani, su queste cime si incontrano sparse le celebri Lagunas de las Huaringas.

Situata nella parte centrale della regione, a 214 km a sud est della città di Piura, la provincia di Huancabamba abbraccia una superficie di 4.254 km quadrati ed è abitata da circa 128.000 persone, popolazione che si trova distribuita tra le valli e le pendici della cordigliera, fino ad arrivare ai 3.000 m s.l.m., e che si raggruppa in casali o in centri abitati molto vicini alle zone di coltivazione.

Il periodo migliore per poter visitare queste zone è tra metà Aprile a fine Novembre, mesi in cui le piogge sono poco frequenti, si può godere di un clima molto buono e le strade sono transitabili; anche nella provincia il clima è variabile, nella valle di Huancabamba è leggermente umido e temperato, nelle parti alte è più umido e il freddo si sente in maniera più accentuata, mentre nella zona vicino alla costa è leggermente umido e temperato caldo.

La Cultura Huacapampa (pianura o valle delle grandi pietre sacre) si sviluppò in lungo e in largo nella valle del fiume Huancabamba, come lo dimostrano i resti archeologici disseminati in questo territorio, come ad esempio quelli qui di seguito riportati:
Il Tempio dei Giaguari che si trova a Mitupampa, il cimitero pre-incaico di Maraypampa e la cittadella di Huarmichina ai confini con Jaén, la quale è stata scoperta recentemente dall’archeologo italiano Mario Polia, il che conferma la teoria di J.C. Tello riguardo all’origine amazzonica di questa cultura.

Una volta che si completò la conquista spagnola, gli abitanti di Huancabamba si ripartirono incarichi e appezzamenti agricoli, e diedero origine a comunità indigene che fino ad oggi continuano unite, come Quispampa, Huarmaca e Forasteros.

La Huancabamba incaica fu smantellata per costruire con le sue pietre la nuova città coloniale; la piazza principale (plaza de armas) adorna le sue vie circostanti con le pietre della stessa epoca, imbellendola con giardini e piante floreali portate da vari luoghi, e conta con una fontana dell’artista huancabambino Jibaja Ché ed è il luogo dove tutt’ora la popolazione si riunisce socialmente.

La Cattedrale e il Palazzo Municipale, entrambi di stile coloniale, furono costruiti nel secolo XIX e ad oggi continuano ad essere in uso. Il museo principale espone le dimostrazioni del lavoro sulla pietra nel passato, della metallurgia, della ceramica e di resti di cimeli funerari della cultura Huancabamba e delle altre culture circostanti; si può anche apprezzare una biblioteca dedicata a Huancabamba.

Las Huaringas

Las Huaringas sono 14 lagune di diversa grandezza e forma, considerate potentissime dal punto di vista terapeutico magico, qui guaritori di tutto il paese si recano per realizzare le loro pratiche, essendo visitate da molti credenti di questi riti che provengono sia da ogni parte del Perù che da fuori. Qui si portano a termine i riti tipici della medicina tradizionale.
Tra queste 14 lagune, le più visitate sono quelle di Shimbe e la Laguna Negra. Per accedere a questo punto bisogna partire all’ alba, con veicoli pubblici che partono da Huancabamba. Dopo circa due ore si arriva al paese di Salalá, da dove si può proseguire a dorso di un asino o a piedi per arrivare alla prima laguna. Bisognerà essere assistiti, secondo la tradizione, da uno stregone o da uno sciamano, che si potranno trovare nel paesino. Queste lagune si trovano a 3.500 mslm.

Oltre a queste, esiste un gruppo di altre 7 lagune di minor importanza, chiamate Las Palanganas , conosciute per la bellezza dell’ ambiente circostante. Il clima è freddo come lo è anche l’acqua.
Nei dintorni crescono l’ichu, la chilhua, la totora e diversi arbusti.

Siti archeologici della regione

I luoghi di maggior interesse archeologico della provincia sono: il Tempio dei Giaguari, ubicato a Mitupampa, nel distretto di Sondorillo, che dista circa un’ora di macchina da Huancabamba e che si trova a 2.800 mslm. Vi si possono trovare strutture architettoniche risalenti alla cosiddetta età della pietra (periodo formativo), equivalente in Perù all’incirca al primo secolo a.C.

Nel “tempio del Pumatola” sono state trovate nel 1989 due incisioni a forma di puma: un maschio e una femmina, che rappresentavano la dualità (giorno e notte, acqua e fuoco, terra e cielo…)

I colori prevalenti negli edifici erano rosso e bianco: l’effetto cromatico ottenuto rappresentava per gli “indigeni” un esplicito codice comunicativo tra le autorità religiose e il popolo.

Il muro delle esecuzioni (El Paredón) , ubicato a Huancacarpa Alto si trova a 3.400 mslm, a circa due ore di macchina da Huancabamba. I terrazzamenti di Pasapampa, luogo a due ore e mezzo di macchina da Huancabamba, nel quale si possono vedere i piatti di pietra che sono esibiti nel museo.

Caxas e i Bagni dell’ Inca, ubicati nel cascinale di Chulucanitas Bajo , nell’orrido dell’ Inca, a circa tre ore attraverso una mulattiera.

La Cittadella di Huarmichina, scoperta recentemente e tutt’ora in pieno processo di studio, situata nella collina di Huarmichina, molto vicina al confine con Jaén.
Le rovine di Paratón, nel distretto di Huamarca, nella valle di Paratón.

Resti archeologici di Narahualà

Da Catacaos si può raggiungere in cinque minuti (3 km) questo interessante  complesso archeologico, visitabile dalle 8.00 alle 18.00, e unica testimonianza di una cultura preincaica denominata Tallán. Il sito, probabilmente il centro principale di questa cultura, è suddiviso in quattro settori, distribuiti in un’area di sei ettari e le costruzioni sono realizzate in blocchi di adobe. La più alta misura 40 metri.

Località di Chulucanas

A 60 km a est della città di Piura (45 minuti in auto o con i mezzi pubblici di trasporto).

Chulucanas è noto per i suoi ceramisti e per la qualità dell’argilla. Eredi della tradizione preincaica, risalente al periodo Vicús (500 d.C.) mantengono ancora i colori ocra, giallo e nero.

Quest’ultimo colore è ottenuto grazie all’uso della foglia del mango bruciata attraverso il processo chiamato di “humeado”. Gli artigiani di Chulucanas plasmano i loro pezzi secondo i costumi e le tradizioni del proprio popolo. Nei pressi, si possono apprezzare anche caratteristici villaggi tipici, ancora immersi in un’atmosfera coloniale, balli tradizionali tra i quali risalta il “tondero” e gastronomia locale.

Cascata di Sitán

El Sitán, cascata dove la caduta dell’acqua raggiunge i 20 m e che è ubicata nell’orrido di Curlata, nel distretto di Sondor, raggiungibile dopo circa 50 minuti da Huancabamba, attraverso una via percorribile in carrozza, a partire da dove inizia il sentiero percorribile solo a piedi ci sono altri 15 minuti. La Valle degl’Infernillos, raggiungibile dopo circa due ore grazie ad una via sterrata, nel distretto di Sondor, luogo di gole e salienti prodotti della erosione eolica e pioggia, che hanno fatto acquisire diverse forme strane ed impressionanti.

Le antiche cronache contemporanee all’arrivo degli Spagnoli, e in modo particolare Garcilaso de la Vega, descrivono gli “ayahuaca” come feroci oppositori dell’espansionismo dell’inca Tupac Yupanqui e riferiscono che in una sola battaglia si sono persi circa 8.000 soldati.

Possibili attività culturali- ricreazionali

Il folclore di questa zona è rappresentato dalla Danza dei diavoli (Danza de los Diablos), che si tiene tra il 16 e il 18 di Luglio, durante la festa della Vergine del Carmine. Si festeggia con bevande alcoliche molto particolari come ad esempio il Rompope, miscela di alcool con cannella, zucchero, limone agro, così come la Diamantina , molto simile alla precedente però con latte.

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