Iquitos

Informazioni Generali

Presentazione

Iquitos, capitale di Loreto, è il principale porto fluviale del Rio delle Amazzoni ed è la città più grande della foresta peruviana. La zona fu popolata, anticamente, da diversi gruppi come i Cocama, gli Huitoto e i Bora; successivamente, i missionari gesuiti fondarono la città. La prosperità economica si tradusse in lussuosi edifici come l’Hotel Palace, di stile Art Noveau e la casa di Ferro, disegnata dal famoso architetto francese Gustave Eiffel. In contrasto con queste costruzioni, le rustiche case del quartiere Belén riposano su piattaforme e palafitte per proteggersi dalle piene del fiume. Una delle più importanti attrazioni è quella di navigare su fiumi e laghi, ma anche di godere delle sue belle spiagge.

La Riserva Nazionale Pacaya- Samiria (2.080.000 ettari), la più estesa del paese, si trova a 183 km dalla città ed è il rifugio di numerose specie di animali e di piante, molte delle quali in via di estinzione come la tartaruga charapa, la nutria gigante di fiume, il caimano nero e il delfino di fiume.

D’altra parte, la Riserva Nazionale Allpahuayo-Mishana (58.000 ettari), protegge il maggior raggruppamento di boschi di sabbia bianca o “varillales” conosciuto nell’amazzonia peruviana. Questa è una delle migliori destinazioni per l’osservazione degli uccelli.

Oltre a queste riserve nazionali, esistono numerose riserve private nelle quali si sono costruiti alloggi per tutti i gusti.

Vicino alla città d’Iquitos si congiungono le acque di due grandi fiumi, l’Ucayali ed il Marañon formando il potente fiume delle Amazzoni che scorre per 3500 kmt attraverso la «selva” (foresta sudamericana) fino all’Oceano Atlantico, dove sfocia la quinta parte delle acque di tutto A mondo.

Alcuni dei fiumi che lo formano sono più abbondanti d’acqua che qualsiasi altro al mondo, il fiume delle Amazzoni, é cosi largo che a volte é difficile vedere una sponda dall’altra. Iquitos é il posto ideale per iniziare la esplorazione di questa grande forza della natura.

Partendo dalla città ci sono varie forme per conoscere il fiume e la selva. Si può andare via fiume a gli alberghi turistíchi ricavati dalla selva stessa o visitare le popolazioni indigene come i Yaguas e i Boras, che conservano orgogliosamente fino a nostri giorni le loro antiche abitudini. Si possono anche esplorare gli interessanti affluenti e le splendide isole del fiume delle Amazzoní o dilettarsi con la pesca sportiva. La scelta più comoda ed elegante é quella d’un viaggio di quattro giorni fino alla frontiera brasiliana (o sette giorni andata e ritorno) in una lussuosa crociera lungo il fiume – alcune navi classiche che datano dallo scorso secolo sono state rifatte – effetuando escursioni in piccole barche ai villaggi degli indigeni od addentrandosi negli affluenti.

Viaggiare per due giorni salendo il fiume fino alla Riserva Nazionale Pacaya-Samiria, dove la fauna abbonda, é la forma migliore per conoscere la vera selva vergine e naturale.

La città d’Iquitos visse la epoca d’oro del caucciù nel XIX secolo e conserva ancor’oggi, nell’architettura dei suoi edifici, l’incanto dell’epoca. In Iquitos si può godere di una ricca vita notturna e di piatti tipici a base di verdure, frutta e pesce della selva.

Come arrivare: Solo via aerea. Collegamenti da Miami e Manaos con l’aeroporto internazionale d’Iquitos, frequenza settimanale. Voli giornalieri Lima/Iquitos (90 minuti).Trasporto fluviale turistico a nolo per visitare le selva.

Alloggiamento: Alberghi da  a  in Iquitos.
Alberghi turistici raggiungibili in motoscafo in 3 minuti fino a 7 ore da Iquitos.

Attivitá: Turismo ecologico, osservazione della flora e fauna, antropologia, esplorazione fluviale, pesca sportiva.

Servizi turistici: Mezzi di trasporto (fluviale e terrestre), tours guidate, servizio completo per visitar la selva, crociere sul fiume.

Soggiorno minimo: 3 giorni per farsi una idea della selva.

Requisiti speciali: Selva vergine amazzonica. E necessario essere preparati per sopportare condizioni difficili caldo, pioggia e insetti.

Dati Generali:
Altitudine

Capitale: Iquitos (104 metri sul livello del mare).
Minima: 70 m (Amelia)
Massima: 220 m (Balsapuerto).

Clima 
Iquitos ha un clima caldo e piovoso per tutto l’anno. La temperatura media annuale massima è di 31°C (88ºF) e la media annuale minima è di 21°C (70ºF). I periodi di siccità (luglio-novembre) e di piena (dicembre-luglio) presentano particolari differenze nella flora, nella fauna e nel clima.

Vie di Accesso: 
Non essendoci delle strade, Iquitos è accessibile per via aerea o fluviale.

Aerea:
Voli regolari per Iquitos da Lima (1 ora e 30 minuti), da Tarapoto (50 minuti) e da Pucallpa (1 ora). Voli non regolari da Yurimaguas (40 minuti) e dalla città di Leticia, in Colombia (1 ora).

Fluviale:
Da Pucallpa (Puerto La Hoyada, a 2,5 km dalla città), attraverso il fiume Ucayali, con soste nei porti di Requena e Contamana in traghetto “deslizador” (piccola imbarcazione, ma rapida, con capacità da 10 a 15 persone), che viene contrattato come servizio privato e il viaggio dura 1 o 2 giorni, dipendendo dal livello del fiume; barca a motore o “motonave” (imbarcazione grande ma lenta, con capacità per 250 persone), il viaggio dura 4 o 5 giorni, secondo la corrente del fiume. Da Yurimaguas, attraverso i fiumi Huallaga e Marañón, con una fermata nel porto di Nauta. Si può prendere untraghetto (da 12 a 15 ore, dipendendo dai cavalli del motore) o in barca a motore o “motonave” (da 3 a 4 giorni secondo il livello dei fiumi).

Pricipali Attrativi di la cita di Iquitos: Allpahuayo Mishana

Entrata a 26,5 km daIquitos sulla strada Iquitos-Nauta (30 minuti in auto). Partendo dal porto di Bellavista Nanay, 2 o 3 ore, dipendendo dai cavalli del motore.

Questa riserva di appena 58.000 ettari protegge la maggior concentrazione di boschi di sabbia bianca o “varillas” nome con il quale sono conosciuti nell’Amazzonia peruviana, dove vivono numerose specie uniche di piante e animali. Protegge anche un esempio di boschi inondabili dalle acque nere del Nanay, unici nell’Amazzonia peruviana.

La riserva contiene un’enorme e particolare ricchezza biologica, da notare le specie di piante e di animali endemici e dalla distribuzione ristretta, molti dei quali sono ancora senza una descrizione scientifica.

Si sono registrate fino ad ora più di 1780 specie di piante, 522 specie di farfalle, 155 specie di pesci, 83 specie di anfibi, 120 specie di rettili, 476 specie di uccelli e 145 specie di mammiferi, tra i quali da sottolineare due specie endemiche di primati il Huapo equatoriale (Pithecia aequatorialis) e il Tocón nero (Callicebus lucifer). Nuove specie di piante e di animali sono scoperte continuamente.

Tra gli uccelli ce ne sono una dozzina che abitano esclusivamente nel boschi di sabbia bianca e che erano sconosciuti in Perù fino ad appena un lustro fa. Negli ultimi cinque anni sono state descritte quattro specie di uccelli nuovi per la scienza, associati ai boschi di sabbia bianca (tre specie di formichieri, Herpsilochmus gentryi, Percnostola arenarum e Myrmeciza castanea) e un acchiappamosche (Zimmerius villarejoi); ce n’è una quinta che è in fase di descrizione (Polioptila clementsi). A queste si deve aggiungere un’altra decina di specie di uccelli che prima non erano conosciuti in Perù come la bella cotinga (Xipholena punicea)e il manachino (Neopelma chrysocephalum).

Pricipali Attrativi di la cita di Iquitos: Rio Amazzoni

Il Rio delle Amazzoni nasce a più di 5000 metri sul livello del mare, sul ghiacciaio Mismi (Arequipa) e attraversa estese foreste tropicali in un percorso approssimato di 4500 chilometri. Ha più di 500 affluenti che sono navigabili, una profondità media di 50 metri e un’ampiezza che va dai 4 ai 6 km. Per gran parte del suo percorso non ha un corso definito, ma è formato da un insieme di piccoli alvei che costituiscono una rete di canali con numerose isole.
È il fiume con la più grande portata del mondo, forma un’enorme rete idrografica unica per dimensioni e per portata e fu scoperta nel 1542 dallo spagnolo Francisco de Orellana.

È più accessibile dalla città di Iquitos e nella zona si trova il Corridoio Turistico del Rio delle Amazzoni, che offre una grande biodiversità di flora e fauna e si possono fare crociere, e visite alla fonte del Rio delle Amazzoni e alla Riserva Nazionale di Pacaya Samiria.

Alcune navi arrivano fino alla frontiera con la Colombia e il Brasile. Si può, inoltre, visitare le comunità etniche delle popolazioni boras, yahuas e witotos di Pucaurquillo, così come alcune comunità di contadini.

Nelle vicinanze si possono trovare alberghi ecoturistici per tutti i gusti, sia per coloro che cercano un soggiorno confortevole (stanze con aria condizionata), sia per coloro che sono disposti a sfruttare un’avventura estrema. Queste oasi, al centro dell’immensità della foresta, rappresentano il punto di partenza per camminate in funzione del riconoscimento di piante medicinali, visita alle comunità indigene e spedizioni per l’osservazione di uccelli. D’altro lato si può fare una passeggiata attraverso il canopy walkway o ponte sospeso sulle fronde degli alberi, da dove si può apprezzare la bellezza della fauna amazzonica.

Pricipali Attrativi di la cita di Iquitos: Riserva Nazionale Pacaya Samiria

A 183 km a sud est di Iquitos. Il percorso più corto è Iquitos-Nauta su strada o per via fluviale da Nauta fino alla comunità 20 de Febrero (15 ore in barca o 4 ore in traghetto). Per accedervi è necessario il permesso di INRENA e pagare i diritti corrispondenti.

Comprende gran parte delle province di Loreto, Requena, Ucayali e Alto Amazonas, con due milioni e ottantamila ettari di estensione è una delle riserve più grandi del paese e del Sudamerica.

È conosciuta anche come area di bosco inondabile (varzea) protetto più esteso dell’Amazzonia ed è delimitata da due grandi fiumi: il Marañon, a nord e l’Ucayali- Canal de Piunahua a sud.

All’interno della riserva esistono tre conche idrografice: la conca Pacaya, la conca Samiria e la conca Yanayacu-Pucate, ma anche numerose lagune, gole, caños etipishcas.La temperatura media mensile oscilla tra i 20°C (68ºF) e i 33°C (91ºF), e le precipitazioni vanno da 2000 a 3000 mm annue, cosa che permette la sua grande diversità biologica: 449 specie di uccelli, 102 specie di mammiferi (tra cui il delfino rosa), 69 specie di rettili, 58 specie di anfibi, 256 specie di pesci e 1024 specie di piante silvestri e coltivate. La riserva è il rifugio di diverse specie minacciate o in pericolo d’estinzione come la Charapa (Podocnemis expansa), il maquisapa (Ateles sp.), la foca di fiume (Pteronura brasiliensis), il guacamayo rosso (Ara macao) e il cedro (Cederla odorata).

Allo stesso tempo esistono diversi progetti di protezione e di uso delle risorse naturali, come il ripopolamento delle charapa e delle taricaya in spiagge artificiali della riserva; è notevole vedere l’ultima tappa di questo processo che consiste nella liberazione dei cuccioli nel fiumi, nelle anse o nelle lagune della riserva. Da sottolineare un ambiente di integrazione con partecipazione locale. Ai confini di Pacaya- Samiria, sulle rive dei fiumi Marañon e Ucayali, vivono più di 42.000 persone raggruppate in 94 centri abitati e altre 50.000 abitano nel 109 villaggi della zona di ammortizzazione; quasi tutti vivono di pesca, di agricoltura, della raccolta e della caccia.

Loading...

Continuando, accetti di utilizzare i cookie per offrire contenuto e pubblicità mirata su misura per i tuoi interessi e attuare misure per migliorare la tua esperienza sul sito. Per ulteriori informazioni e gestire le impostazioni, Clicca qui.

Per migliorare la tua esperienza su peruparadisetravel.com, utilizziamo i cookies per conoscere le tue abitudini di navigazione e offrirti contenuti adatti ai tuoi interessi.

Close