Cajamarca

Pagine: 1 2 Successivo

Informazioni Generali

Presentazione

La città di Cajamarca riunisce tre ingredienti che la rendono una destinazione indimenticabile: una magnifica architettura coloniale, bei paesaggi e una ricca storia dal momento che fu scenario di un episodio importantissimo per la storia del continente. Qui, il conquistatore Francisco Pizarro, catturò l’Inca Atahualpa, il quale, nonostante aver tenuto fede al riscatto pattuito, fu assassinato. A partire da quel momento i conquistatori disegnarono la città secondo il modello spagnolo e oggi si conservano degli edifici coloniali come la Cattedrale, le chiese di San Francisco, Belén e la Recoleta, ma anche casone e monumenti.

Si possono fare numerose escursioni: ai Bagni dell’Inca, acque termo medicinali nelle quali l’Inca era solito recarsi dopo dei lunghi viaggi; le Ventanillas de Otusco, necropoli scavata in una parete di roccia vulcanica; Cumbemayo, esempio di ingegneria idraulica preincaica che ancor oggi funziona, posto in uno stupendo scenario naturale; l’antica piantagione La Colpa, dove si recano le vacche, chiamate per nome, per la mungitura; Kuntur Wasi, centro cerimoniale dell’anno 1101 a. C., e nel suo museo locale è possibile apprezzare numerosi oggetti forgiati con l’oro lavorato più antico d’America; e la Fattoria Porcón, cooperativa agricola e d’allevamento circondata da un gigantesco bosco di pini, ideale per trascorrere un giorno in campagna, visitare un piccolo giardino zoologico con vigogne, cervi, gattopardi, scimmie e aquile, comprare prodotti caseari o solamente godere del paesaggio.

Con il suo nome ancestrale che significa “la terra del raggio”, Cajamarca, situata nella regione nord- est delle Ande peruviane, e’ la piu’importante citta’della “sierra” settentrionale.

La sua tradizione culturale risale a tempi molto lontani, prima degli Incas. Tra il 1000 ed il 200 a.C. la zona di Cajamarca formo’ parte dell’area culturale del Nord del paese: in questa terra si edificarono importanti centri cerimoniali le cui rovine permettono di apprezzare ancora oggi, l’alto grado di sviluppo degli antichi cajamarchini.

Quando l’imperatore Inca Capac Yupanqui integro’ questo territorio al Tahuantinsuyo, Cajamarca divenne ben presto un importante centro amministrativo, e si rese famosa per l’eccellenza dei suoi tessitori e dei suoi vasai.

Il 15 novembre del 1532, l’Inca Atahualpa fu fatto prigioniero da un gruppo di spagnoli ai quali offri’, come riscatto per la sua liberazione, una stanza piena d’oro e due stanze ricolme d’argento. Alcuni mesi piu’ tardi l’Inca, malgrado il pagamento del riscatto, fu condannato a morire per strangolamento.

Si era cosi’ aperta una nuova epoca della storia di questa terra : fu costruita dagli invasori la citta’ di San Antonio de Cajamarca, edificata sui resti di un vecchio centro incaico. Iniziarono a prosperare l’attivita’ agricola, l’allevamento del bestiame bovino ed equino, la pastorizia, la produzione dei tessuti e nella stessa misura si sviluppo’ una magnifica architettura civile e religiosa. Inoltre, dal 1772, Cajamarca acquisi’ grande rilievo nell’economia coloniale, dovuto alla scoperta della miniera di Hualgayuc. Oggigiorno Cajamarca continua a mostrare i suoi lineamenti coloniali e mantiene la sua tradizione agricola, artigianale e mineraria.

Dati Generali:
Altitudine

Capitale: Cajamarca (2720 metri sul livello del mare).
Altitudine:Minima: 400 metri (Nanchoc).
Massima: 3590 metri (Hualgayoc).

Clima 
La città di Cajamarca ha un clima semi-secco e mite. La temperatura annuale mediamassimaè di 22°C (71ºF) e la minima di 5°C (42ºF). La stagione delle piogge inizia ad ottobre e finisce ad aprile.

Attrazioni all’interno della citta’.

La Plaza de Armas

E’ una delle piu’ belle e maggiori piazze del Peru’. Possiede una fontana ornamentale di forma ottagonale lavorata in pietra e nei dintorni sono situati i piu’ importanti edifici della citta’.

La Catedral

Costruita tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo con le stesse vecchie pietre dei palazzi inca, per lungo tempo fu denominata la “chiesa degli spagnoli” perche’ esisteva la restrizione tassativa all’ingresso della popolazione indigena. Inizialmente fu battezzata con il nome di Chiesa di Santa Catalina, per poi assumere quello di Cattedrale di Cajamarca.

La sua bella facciata e’ scolpita in pietra vulcanica ed all’interno si trovano l’Altare maggiore ed il Pulpito, entrambi squisitamente intagliati in legno e ricoperti di “pan de oro” (sottile pellicola d’oro). Sui muri delle navate laterali si possono osservare alcune pregevoli tele coloniali.

Al lato del tempio principale si trova un altro piccolo tempio, il Sacrarium, chiamato originariamente Nuestra Señora de las Mercedes, all’ingresso del quale e’ possibile apprezzare uno scudo spagnolo inciso in pietra.

La Iglesia de San Francisco

Questa “chiesa di indiani”, che fu costruita durante il secolo diciassettesimo e diciottesimo come parte di un convento, fu considerata durante la colonia la controparte della Cattedrale. Alla sua originale costruzione di pietra, con una facciata di pregievolissimi intagli, furono aggiunte in periodo repubblicano due torri , ultimate durante il 1951. All’interno si conservano bellissime immagini e tele cosi’ come altari laterali intagliati in legno e rivestiti di “pan de oro”.

La sua pinacoteca di assoluto valore ha permesso che nel vecchio chiostro del convento sia allestito un interessantissimo museo di arte religiosa. Ad un lato del tempio si trova la Capilla de la Virgen de los Dolores, considerata tra le piu’ belle di Cajamarca dovuto al prezioso lavoro delle cornici, dei fregi e delle finestre ed al particolarissimo tetto del suo presbiterio. L’Altare Maggiore di questa cappella merita una attenzione speciale: in entranbi i lati spiccano due significative sculture in pietra: l’Ultima Cena e il Lavaggio dei Piedi.

Il Gruppo Monumentale “Belen”

Il vecchio ospedale di Nostra Signora della Pieta’risale al diciottesimo secolo. Fu organizzato in due grandi settori: la parte maschile e quella femminile, oggi separate da una strada. L’ antico ospedale per uomini fu costruito su una pianta a croce latina ed oggi vi e’ presente un interessante Museo Medico, la cui collezione si compone di pezzi che illustrano pratiche mediche del passato.

Contigua a questo ospedale, ed inizialmente parte dello stesso, troviamo la Chiesa di Belen, di una sola navata, decorata con molteplici rilievi policromi, dove spiccano fiori, volute, motivi floreali ed angeli. Un frontespizio marca l’ingresso al vecchio ospedale per donne, austero palazzo con spessi muri di pietra. Oggi ospita il Museo Archeologico che esibisce una collezione di ceramiche preispaniche, in special modo della cultura Cajamarca. Il “Grupo Monumental de Belen” possiede una pinacoteca con opere degli artisti locali ed un Museo Etnografico nel quale e’ esibita una raccolta di costumi tipici, attrezzi agricoli, strumenti musicali ed artigianato.

La Stanza del Riscatto

Questa e’ l’unica costruzione del periodo inca rimasta in piedi. Si racconta che Atahualpa abbia offerto a Francisco Pizarro una quantita’ favolosa d’oro e d’argento a cambio della sua liberta’; secondo la tradizione, una quantita’ tale da riepire l’intera stanza fino all’altura del suo braccio alzato. Questa sarebbe l’origine del nome della stanza.

La Chiesa e il Convento della Recoleta

Di stile sobrio ed austero, questo complesso architettonico fu edificato durante la seconda meta’ del secolo diciottesimo.
Presenta una interessante facciata ed un campanile a trifore. Il chiostro del convento con le sue splendide arcate e’ di una bellezza del tutto particolare.

Mirador (Belvedere) di Santa Apolonia

Localizzato sulla omonima collina che domina l’intera citta’, questo belvedere offre un spettacolare scenario della valle di Cajamarca. Ci si arriva salendo attravarso una scalinata di pietra, ai lati della quale si possono osservare giardini, fontane, una cappella dedicata alla Vergine di Fatima e la famosa Silla del Inca (Sedia dell’Inca), una pietra scavata che piu’ che un trono sembrerebbe essere un altare.

Las Casonas (Le Grandi Case)

Passeggiando per il centro della citta’ e’ impossibile non soffermarsi ad ammirare i frontespizi lavorati in pietra vulcanica, delicatamente decorati con motivi barocchi e neoclassici. Il piu’ sontuoso dei frontespizi coloniali di Cajamarca si puo’ osservare nel Palazzo dei Conti di Uceda, che possiede pure due bellissimi balconi. Gli altri frontespizi tradizionali sono quelli della Casa Silva Santisteban e della Casona di Toribio Casanova. Il turista piu’ attento pero’ sara’ in grado di scoprire molti altri dettagli di squisito valore artistico perdendosi per le calli della citta’.

Altre Attrazioni fuori della cittá
Llacanora

E’ un simpatico e accogliente paesino ubicato a circa 13 km. da Cajamarca, rinomato per il suo fiorente artigianato di canna e per le escursioni che da li’ si possono effettuare alla volta di due belle cascate presenti sulle montagne circostanti.

La Colpa

A solo 11 km. da Cajamarca troviamo questa antica tenuta destinata ancor oggi all’allevamento bovino. Qui possiamo assistere alla caratteristica e spettacolare “chiamata delle mucche”: sembra che ogni vacca adulta possegga un suo nome proprio e che, una volta chiamata a gran voce dai lavoratori addetti alla mungitura, tranquillamente ed in modo ordinato ognuna di esse si avvicini per essere munta. La cosa incredibile e’ che sono piu’ di un centinaio….!

La Colpa e’ un luogo molto piacevole e possiede una casona, una cappella, una simpatica laguna artificiale e vasti giardini molto ben curati.

La Necropoli di Combayo

Un complesso funebre simile a quello di Otuzco, anche se meglio conservato, si trova nella localita’ di Combayo (3000 m.s.l.m.), a 20 km. a nord di Cajamarca. Sul pendio di una collina chiamata di San Cristobal sono presenti numerose nicchie funerarie risalenti sempre alla cultura Cajamarca. Lungo il viaggio di ritorno, a tre km.dalla citta’, e’ possibile visitare la tenuta “Tres Molinos” per assaggiare il famoso “manjar blanco”(dolce di latte), il burro ed i formaggi tipici, o fare gite a cavallo, senza dimenticare una visita ai giardini botanici, nei quali sono coltivati vari tipi di piante ornamentali, specialmente le ortensie che hanno dato fama al luogo.

Aylambo e Pariamarca

Una visita a Cajamarca e’ una buona occasione per apprezzare il lavoro accurato degli artigiani ceramisti, incisori e tessitori.

Per esempio presso Aylambo, un pittoresco paesino a 4 km. a sud della citta’, e’ possibile visitare la scuola-laboratorio dove i giovani imparano l’arte della terracotta. A soli 3 km. si arriva a Pariamarca, delizioso paesino tradizionalmente andino conosciuto per il suo tipico artigianato tessile. In effetti, l’utilizzo di tinte naturali prodotte secondo ancestrali ricette e la creazione di disegni originali e raffinati, non smettono mai di meravigliare il visitatore.

Sia gli uomini che le donne si dedicano a questo lavoro, pero’ con una specifica e netta divisione dei ruoli: mentre i primi usano il telaio a pedale per produrre grandi stoffe, coperte e tappeti, le donne utilizzano il “calhua”, un particolare telaio fissato ai fianchi della tessitrice, adatto per la fabbricazione di ponchos, cinture e tele di piu’ridotte dimensioni.

Il Parco Nazionale di Cutervo

Localizzato a 260 km. da Cajamarca, e’ questa una importante area protetta, ideale per godere pienamente della natura mediante l’osservazione di una grande varieta’ di orchidee, palmizi e altre piante della foresta come anche di animali selvatici : il “gallito de las rocas”(galletto delle rocce), la “pava” o tacchinella nera, l’orso dagli occhiali, il “tigrillo”o pìccolo ocelot, il puma e una significativa varieta’ di cervidi.

Pagine: 1 2 Successivo
Loading...

Continuando, accetti di utilizzare i cookie per offrire contenuto e pubblicità mirata su misura per i tuoi interessi e attuare misure per migliorare la tua esperienza sul sito. Per ulteriori informazioni e gestire le impostazioni, Clicca qui.

Per migliorare la tua esperienza su peruparadisetravel.com, utilizziamo i cookies per conoscere le tue abitudini di navigazione e offrirti contenuti adatti ai tuoi interessi.

Close