Lima, Cusco, Valle Sacra degli Incas, Machupicchu, Puno, Arequipa, Colca canyon

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Triangolo Andino Sud: Arequipa, Puno e Cusco

Lima:

la cittá dei Rè e dei Viceré, é stata sempre un oasi di cultura e di splendore nellindia americana. Dalla sua fondazione, bastarono soltanto alcune decade per essere considerata alía parí con il Messico, la metropoli piú importante dell’Ameríca spagnola. Templi in stile barocco e rinascimentale, case signorili e palazzi, universitá, arcivescovalli e un’intensa attivitá culturale, caratterizzarono questa cittá fin daltinizio del XVII secolo, guando aveva soltanto 25.000 abitanti.

L’antica valle del fiume Rímac, parola indigena che significa parlante, popolata da pescatori e raccoglitori era governata dal Cacicco Tauli Chusco. É li dove il 18 gennaio 1535. il conquistatore Francisco Pizarro fundó la cittá di Lima, dovuto soprattutto altubicazione strategica del porto, nel centro della costa peruviana e sudamericana. In MEMO di sette decade la cittá concentrava il potere e la ricchezza di ogni attivitá comnzerci ale e culturale del Vicereame: era diventata la cittá piú importante dellAmerica.

Nel XVIII secolo, basicamente a causa della creazione del Vicereame di Río de La Plata. che assunse il governo delle grandi mintiere di Potosí nell’Alto Perú (anualmente Bolivia) Lima inizió un processo di decadenza e di instabilitú che culminó nel 1821 con la dichiarazione dell’indipendenza della Repubblica. Nell’iniziare ií XX secolo. durante la Belle Epoque (1915-1930) la cittá era di nuovo all’avanguardia delle cittá pür moderase del continente.

Dagli anni 40 in poi, nell’intensificarsi le migrazioni dalla campagna alla cittá, Lima si trasformó in un piccolo Perú fino a diventare un crogiolo di razze e di culture che. con oltre 7.000.000 di abitanti, ospita oggi i125% della popolazione del paese e quasi due teizi dellattivitá economica e industriale.

Net quasi cinque secoli trascorsi dalla fondazione spagnola, Lima é stata sinonimo di un meticciato che sorprende a profani e conoscitori e che costituisce uno dei grandi doni. Esempi abbundano nella depurada e innovatrice arte della cucina, la guate i conoscitori ubicano tra le principali del mondo; anche l’architettura monumentale che ingrossa il Patrimonio Culturale dell’Umanitá; la sua gente picaresca e abile, esperta nell’adattarsi al cambiamenti. Lima offre al turista anche dei fantastici musei e gallerie d’arte, rappresentazioni teatrali, esposizioni cultural di alto Huello e moderni centri commerciali e di divertimento, nonché importanti zone archeologiche e naturali.

Dati Generali:

Posizione : Costa centro
Estensione : 
34802 km2

Altitudine:
150 metri sul livello del mare (Lima)
Minima:3 metri sul livello del mare (Ancón)
Massima:4287 metri sul livello del mare(Tanta)

Clima: 
La città di Lima ha un clima arido e semicaldo. La temperatura media annuale massima è di 21,97°C (71,4ºF) e la minima di 17ºC (62,7ºF). Comunque la temperatura subisce un aumento negli anni in cui si presenta il Fenomeno del Niño.

Informazioni storiche

Lima è un’immensa città composta da ben 48 quartieri, e una cintura di baracche veramente imponente. Fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio 1535, sul territorio del signor di Taulichusco, il conquistador la chiamò Ciudad de los Reyes per ricordare il giorno dell’Epifania. Il nome attuale sembra dovuto ad una corruzione di Rimac, il fiume sul cui conoide è posta la città. Sin dalla nascita fu capitale dei possedimenti spagnoli dell’America del Sud e per la sua vicinanza al mare fu centro del commercio con la Spagna tramite il vicino porto di Callao.

Il disegno della città, tracciato dal conquistador Diego de Aguero, ha una chiara impronta rinascimentale, con vie intersecantesi ad angolo retto, lo spazio diviso in 117 isole comprendenti ciascuna 4 isolati che furono assegnati a tutti i compagni di Pizarro.

Centro Storico Lima: 

La Piaza Maggiore
Scenario della fondazione spagnola di Lima effettuata da Francisco Pizarro, é testimone di alcuni dei piú rilevanti eventi della storia del Perú, come la proclamazione, nel 1821, dell’Atto di Indipendenza del Perú. All’inizio era circondata da piccoli negozi che servivano da sfondo per la feria taurina. Anche i condannati dal Tribunale della Santa lnquisizione venivano esecutati in questa piazza. Successivamente, nel 1651, venne colocata nella parte centrale la fonte in bronzo che finora perdura. Attualmente ospita il Palazzo di Governo (a nord), la Cattedrale e il Palazzo Arcivescovile (ad est) ed il Comune di Lima (ad ovest).

Basilica Cattedrale di Lima
Costruita nel 1625 in stile barocco rinascimentale e ricostruita dopo il terremoto del 1940, é un capolavoro dell’arte coloniale di quell’epoca. Anche se la facciata é relativamente austera, conserva nell’interno splendidi altari in stile impiegato dal architetto e scultore spagnolo Churriguera, un bel seggiolame corale in legno intagliato, altari in legno trattato con foglia doro, una collezione di bellissimi quadri, e sculture dei XVII e XVIII secoll.

Chiesa di San Francisco
Splendido insieme architettonico coloniale formato dalla Chiesa e Convento di San Francisco e le Cappelle El Milagro e La Soledad. Costruito nel XVII secolo, sono da ammirare i chiostri, i cortili ornati da mattonelle sivigliane, e la stupenda biblioteca. É sede del Museo d’Arte Religiosa e della Sala Zurbarán. La basilica é costruita su una rete di gallerie sotterranee o catacombe usate a modo di cimitero durante la Colonia, attualmente aperte al pubblico.

Chiesa di Santo Domingo
La costruzione di questa chiesa di tre navi inizió al tempi della fondazione della cittá di Lima e fu conclusa alla fine del XVI secolo. Presenta uno stupendo seggiolame corale intagliato in legno di cedro, e una cupola di grande qualitá. II convento, con splendidi chiostri, é ricoperto da mattonelle sivigliane, e il salone capitulare ornato da intagli barocchi. Fu la prima sede dell’Universitá Maggiore di San Marcos, la prima di Sudamerica, fondata nel 1551.

La Chiesa di La Merced (La Vergine delle Grazie)
Costruita nel XVIII secolo, costituisce un eminente esempio dello splendore dell’architettura coloniale spagnola. La facciata é in stile impiegato dal architetto e scultore spagnolo Churriguera, nell’interno ospita dei capolavori quali l’altare maggiore dedicato alla Vergine delle Grazie, Protettrice delle Armi del Perú, e una bella sacristia ornata da mattonelle in stile arabesco. La collezione di quadri e intagli coloniali che ospita questa chiesa é tra le migliori di Lima.

Triangolo Andino Sud: Arequipa, Puno e Cusco

Arequipa:

Conosciuta come la Città Bianca per i suoi meravigliosi muri bianchi in sillar, una pietra di origine vulcanica, Arequipa è adagiata alle pendici dei maestosi vulcani Chachani e Misti e del ghiacciaio Pichu Pichu. Nel centro della città, dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO nell’anno 2000, si possono ammirare i templi e le casone coloniali di stile barocco meticcio, così come il Monastero di Santa Catalina, una città spagnola in miniatura con stradine in pietra, begli atri e piazze. Sabandía, Tiabaya e Tingo, nella campagna, sono località da visitare obbligatoriamente, e l’irresistibile gastronomia di Arequipa è il perfetto complemento della visita.

Situati a solo 3 ore e 45 minuti dalla città, la Valle e il Cañon del Colca costituiscono una delle mete più straordinarie del paese. In tutta la zona si possono ammirare delle colorite terrazze preincaiche coltivate ancora a quinua, mais, orzo e grano. Nei periodi preispanici la zona fu abitata dai Collaguas e dai Cabanas; oggi gli abitanti hanno saputo conservare le proprie chiese coloniali come quelle di Yanque, Lari e Madrigal e ancora indossano i loro bei costumi tipici. Nella valle, inoltre, si praticano sport d’avventura come il ciclismo da montagna, il trekking e il canottaggio, e alla Croce del Condor si può ammirare il maestoso volo dei condor. Altri luoghi d’interesse nella zona sono i petroglifi di Toro Muerto, la valle dei vulcani di Andagua e il Canyon di Cotahuasi.

Dati generali

Altitudine:
Capitale: Arequipa (2335 sul livello del mare).
Minima: 9 metrisul livelllo del mare (Punta de Bombón)
Massima: 4 910 metri sul livello del mare (Mirador de los Volcanes – Caylloma)

Clima:
La città di Arequipa ha un clima semi arido e temperato, con una temperatura massima di21,7°C (71,0 ºF) e una minima di 6,9°C (44,4 ºF). La stagione delle piogge inizia a gennaio e finisce a marzo.

Yanahuara: 

Quartiere tradizionale a 2 km dal centro, con strette viuzze acciottolate ed antiche case a bugna con grandi orti familiari. Edificata nel 1750, ha una gradevole piazzetta ed una delle piú importanti chiese dell’arte meticcio regionale. Dalla terrazza della piazza si puó avere una magnifica veduta della cittá e dei suoi tre vulcani: il Misti, il Chachani ed il Pichu Pichu.

Colca Canyon:

A 151 km a Nord della città di Arequipa (3 ore in auto).

È situata all’estremo nordorientale del dipartimento di Arequipa. Il punto più elevato è costituito dal vulcano Ampato (6288 metri sul livello del mare), e il più basso dalla confluenza dei fiumi Colca e Andamayo (970 metri di altitudine). La valle del Colca ha un’estensione di 100 km di ampiezza e occupa un settore del bacino del fiume Colca, compreso tra i distretti di Callalli e Huambo.

In questa zona esistono 16 paesi di discendenti delle etnie dei collaguas e cabanas, eredi di una ricca tradizione culturale. I paesi di Chivay e Cabanaconde sono i più visitati dai turisti.

La valle del Colca fa parte della placca tettonica sudamericana e ospita un vulcano in attività chiamato Sabancaya, situato nel massiccio vulcanico del Hualca Hualca. La valle possiede, inoltre, una grande diversità di flora e fauna. Tra le più rappresentative specie di fauna troviamo il condor, il gheppio, il falco pellegrino e la pernice di montagna.

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Puno:

Puno è stata la sede della cultura Tiahuanaco (dall’800 al 1200 d. C.), massima espressione del popolo Aymara, che si sviluppò nel territorio odierno compreso tra Perù e Bolivia; gli incas dominarono il territorio nel XV secolo e gli spagnoli lasciarono un’importante testimonianza coloniale in tutta la zona, attratti dall’attività mineraria che si realizzava nella zona.

Oggi la città di Puno (3827 metri di altitudine) è capitale del folclore peruviano e sede della Festa della Vergine della Candelara, si adagia sulle rive del Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo. I dintorni sono spettacolari: le Chullpas di Sillustani, un insieme di imponenti torri funerarie costruite dai Kollas; Juli, celebre per i suoi bei templi coloniali; Lampa con la chiesa del periodo del vicereame, costruita tra il 1675 e il 1685; Llachón, comunità che ancora conserva costumi secolari e manifestazioni culturali e Pucará, famosa per la ceramica pre incaica e per i “toritos de Pucará”, oggi costruiti in argilla.

Il lago, i cui abitanti hanno preservato gli antichi costumi e le tradizioni, ospita anche diverse isole. Un esempio lo costituiscono gli Uros, che vivono su “isole galleggianti”, fatte di totora, e che navigano per la zona nelle loro tradizionali imbarcazioni anch’esse fatte di totora. Taquile, Suasi e Amantaní sono rinomate per l’amabilità degli abitanti e per le antiche tecniche di tessitura, per le costruzioni precolombiane e i meravigliosi paesaggi. La Riserva Nazionale del Titicaca (36.180 ettari) protegge estensioni di totoralie diverse specie di flora e fauna.

Dati generali

Altitudine:
Capitale: Puno (3827 sul livello del mare).
Minima: 820 metri(Lanlacuni Basso).
Massima: 4725 metri (San Antonio de Esquilache).

Clima:
La città di Puno è adagiata sulle rive del lago Titicaca e il clima è freddo e semi secco. La stagione delle piogge inizia ad ottobre e finisce ad aprile. La temperatura media annuale massima è di 14°C (58ºF) e la minima di 3°C (37ºF).

Riserva Nazionale del Titicaca:

È un’area Naturale Protetta, creata nel 1978 con lo scopo di preservare le risorse naturali proprie dell’ecosistema del lago Titicaca e della puna e ha un’estensione di 36.180 ettari.

Nella riserva si sono registrati decine di specie di uccelli, di pesci e di anfibi. Le specie di uccelli sono quelle più numerose e ne esistono più di 60, tra cui da notare le parihuanas o fenicotteri, oche andine, gabbiani, keles, chullumpis e lequeleques (ci sono anche specie in pericolo d’estinzione).
La flora del lago è rappresentata da dodici varietà di piante acquatiche, tra le quali da menzionare la totora e il llacho.

Isole Uros e Taquile:

Uros:  A 5 km a Ovest del porto di Puno (20 minuti in barca).

Le isole degli Uros (3810 metri sul livello del mare) si trovano nella baia di Puno e sono circa 20. Ognuna è abitata da 3 a 10 famiglie uro-aymaras, che costruiscono e ricoprono le loro case con tetti di totora, anche se ci sono alcune che hanno sostituito i tetti tradizionali con calamina. Tra le isole principali da ricordare Tupiri, Santa Maria, Tribuna, Toranipata, Chumi, Paraíso, Kapi, Titino, Tinajero e Negrone.

Gli uros si chiamano tra loro “il popolo del lago” e le loro origini risalgono a epoche precedenti a quella incaica. Mantengono la tradizione della pesca artigianale, in special modo quella del carachi e del persico, come anche la caccia di uccelli selvatici. Gli uomini sono abili conduttori di zattere di totora e le donne ottime tessitrici.

Il clima freddo e secco, caratteristico del dipartimento, si attenua grazie all’azione delle masse d’acqua che evaporano costantemente.

Taquile:  A 35 km a Est del porto di Puno (3 ore in barca).

La sua estensione approssimata è di 6 km2 e l’altitudine tra il porto e il villaggio varia leggermente, dai 3810 metri ai 3950 metri sul livello del mare. La temperatura massima è di 23ºC (66ºF) e la minima di 7ºC (37ºF).

I resti dell’isola risalgono a epoche preincaiche e si possono osservare nella parte alta. Durante la colonia e fino ai primi anni del XX secolo, il luogo fu utilizzato come prigione politica, ma, dal 1970, l’isola divenne proprietà esclusiva degli abitanti di Taquile.

L’isola è caratterizzata da una popolazione molto amichevole che conserva i propri costumi, le tradizioni e gli abiti secondo l’antica usanza. Gli abitanti sono rinomati per i loro tessuti laboriosi e di fine fattura, con decorazioni simmetriche simboliche, di colori forti che riflettono il loro modello di vita, i costumi e le credenze andine.

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Info Cusco:

Cusco è la capitale archeologica d’America e milioni di turisti visitano la regione esclusivamente per conoscere da vicino i suoi siti archeologici. Va ricordato che Cusco non è solo Machu Picchu, ma che nella zona ci sono molte altre testimonianze del passato splendore della città imperiale che meritano di essere visitate, Piazza principale, La Cattedrale, il quartiere di San Blas, Il Tempio Koricancha,  Kenqo, Saksaywuaman,  Tambomachay, Puca Pucara, Nella Valle Sacra degli Incas; Pisac Mercato e Archeologico, Ollantaytambo,  Saline di Maras, Moray, Chinchero e ovviamente Machu Picchu. Esistono ulteriori interessanti zone da visitare a Cusco; molte delle quali si trovano fuori dal classico circuito classico della città o della Valle.
La città di Cusco conserva orgogliosamente le testimonianze del proprio passato, sia incaico che coloniale; custodisce, inoltre, molti misteri collegati alle funzioni e alle tecniche ingegneristiche utilizzate dai “figli del sole” nella costruzione dei propri edifici: case, luoghi di culto, terrazzamenti, canali, sentieri.

Di seguito potete trovare maggiori informazioni su ognuno di questi siti.

Cattedrale di Cusco:

È uno dei monumenti principali della “Plaza de Armas” di Cusco, ed è stata costruita sopra le fondamenta di quello che è stato uno dei palazzi più importanti del periodo inka, fatto erigere dall’ottavo inca, Wiracocha. La base della costruzione è a forma di croce latina a tre navate più due bracci laterali, e comunica con due chiesette laterali. La sua costruzione è iniziata nel 1560, ed è stata terminata e consacrata nel 1668; a differenza della maggioranza degli edifici di Cusco, non è stata danneggiata in maniera seria dal terremoto del 1650.
Come la cattedrale di Lima, riunisce elementi stilistici gotici, rinascimentali manieristici e barocchi. Viene completata da due solide torri laterali; le sue facciate laterali sono manieriste, mentre la facciata principale è realizzata in uno stile barocco molto sobrio e discreto.
Presenta splendidi altari con stile sia rinascimentale che barocco e neoclassico, capolavori dell’artigianato cusquegno, così come il pulpito di legno intagliato e la cantoria del coro. Inoltre, si può apprezzare anche una collezione di tele della scuola cusquegna, che annovera dipinti di Diego Quispe Tito, Basilio Santa Cruz Pumacallo, Basilio Pacheco e Marcos Zapata, creatore di una singolare “Ultima Cena”, nella quale il piatto principale è costituito dal “porcellino d’India” (cuy) arrosto!
Gli abitanti di Cusco sono inoltre molto devoti al “Señor de los Temblores”, grande crocifisso ligneo presente in una cappella laterale e ritenuto miracoloso.

Ulteriori luoghi di interesse che potrete visitare durante il vostro soggiorno nella città imperiale: chiesa di “San Blas”, Convento di “Santa Catalina”, chiesa e convento di “Santo Domingo”, “San Francisco”, “La Merced”, la chiesa della “Compañia de Jesús”, chiesa di “Belén”, chiesa di “san Sebastián”, Monastero di “Santa Teresa”, chiesa e convento di “Santa Clara”, chiesa e convento de “la Recoleta”, chiesa di “San Cristóbal”, Parrocchia di “Santa Ana”, chiesa di “San Pedro”.

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Koricancha:

questo meraviglioso tempio fu il primo bersaglio del vandalico saccheggio da parte degli Spagnoli poichè qui venivano raccolti tutti i metalli preziosi ed i tessuti pregiati dedicati al culto del dio Sole.

Significato del nome
“Qori” in quechua significa oro lavorato, “cancha” luogo chiuso, recinto. Quindi, il nome dovrebbe significare “luogo chiuso che contiene oro”.

Descrizione del sito
Secondo la concezione incaica, Cusco era l’ ”ombelico del mondo”, e il “Qoricancha” doveva essere il centro religioso (ovvero la “huaca” principale) della città: di conseguenza, può essere considerato il “centro del centro”, sia nell’aspetto geografico che in quello religioso che politico. Da questo punto partivano le quattro strade principali verso le quattro parti principali dell’universo incaico.

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Sacsayhuaman: 

Nel periodo incaico veniva definita “casa del Sole” ed era un centro religioso di grande importanza nella tradizione locale; ad un primo colpo d’occhio, sembra una fortezza, a causa della sua posizione e della sua forma, e questa è stata l’impressione che hanno avuto anche i primi Spagnoli.

Significato del nome
Sacsayhuaman è una parola composta: in lingua quecha “sacsay” significa saziarsi, mentre “huamán” è il falcone. Il falco è un uccello di rapina molto presente nelle Ande peruviane, ed era il protettore del primo leggendario inka “Manco Capac”. Huamán è ora un cognome molto diffuso tra gli abitanti della sierra meridionale di chiara discendenza nativa.
Si dice che la struttura urbanistica iniziale avesse la forma di un puma, e che Sacsayhuaman ne rappresentasse la testa; quindi alcuni ritengono che anche il nome contenesse la radice “uma”: testa.

Descrizione del sito
Si pensa che questo sito sia stato costruito in settant’anni tra il XIV ed il XV secolo, probabilmente su ordine dell’inka Pachacutec; secondo alcuni calcoli, la sua edificazone richiese la partecipazione di almeno 20.000 uomini. Probabilmente si trattava di prigionieri di popolazioni sconfitte, oppure di lavoratori che prestavano il loro ributo, sotto forma di lavoro obbligatorio turnario, allo stato.
La costruzione è disposta su tre piani (a rappresentazione dei tre mondi della visione andina), i cui muri si caratterizzano per l’imponenza dei blocchi di pietra utilizzati: alcuni pesano anche decine di tonnellate, ma sono stati levigati e preparati con un livello di perfezione tale da combaciare perfettamente tra di loro. La solidità dei muri esterni, unitamente alla posizione strategica, hanno fatto pensare ad una funzione difensiva (da qui il nome di “fortezza”), ipotesi poco verisimile per due motivi: le sue dimensioni sono sproporzionate rispetto alle ipotetiche dimensioni di un attacco esterno, sferrato da popolazioni che utizzavano solo armi rudimentali come fionde e frecce, e la presenza di un centro cerimoniale nella parte più elevata; inoltre, solo una funzione religiosa-rituale può giustificare lo sforzo ciclopico mirato a realizzare una costruzione di tali imponenti dimensioni.

Kenko ” Q’enqo”.

Questo luogo forse era utilizzato come centro cerimoniale o come un luogo di trascendenza rituale, e presenta un anfiteatro ed un ingresso a forma di labirinto verso delle gallerie sotterranee.

Significato del nome
Q’enko significa labirinto complesso con molte ramificazioni interne.

Descrizione del sito
Probabilmente veniva utilizzato come centro cerimoniale e come santuario rupestre, dedicato al Puma (dio della guerra): vi si trovano, infatti, due anfiteatri con una ventina di posti ciascuno, nei quali si assistiva alla consultazione dell’oracolo in occasione di una guerra.
Al centro si trova l’altare in cui venivano sacrificati gli animali propiziatori; l’ingresso alle gallerie sotterranee avviene attraverso un tunnel naturale.
Completa questo sito un patio semicircolare definito da un parametro isometrico che raccoglie varie grandi nicchie trapezoidali che circondano una pietra (wanka) che originariamente aveva dimensioni enormi e rappresentava qualche idolo (es: il puma), racchiusa da un recinto, che costituisce una sorta di immagine sacra all’interno della sua “cappella”. Si pensa che tali nicchie potessero contenere delle rappresentazioni a grandezza reale degli spiriti tutelari antropomorfi realizzate con metalli preziosi.
Probabimente, questa costruzione fu ordinata da Huayna Capac, e si dice che qui riposasse la mummia di Pachacutec prima che questa venisse bruciata durante la guerra di successione tra Huascar e Atahuallpa.
Una delle principali particolarità di questo sito è che le varie strutture sono realizzate direttamente modellando la roccia viva.

Puca Pucara:

Significato del nome 

Puca Pucara è un nome dato di recente; significa fortezza rossa, a causa della collocazione strategica del complesso monumentale e del colore della terra in quel posto.

Descrizione del sito
Probabilmente fungeva da “tambo”, o meglio da deposito collettivo, centro logistico e di supporto per la corte dell’inca quando questi visitava i bagni di Tambomachay.
A Puca Pucara ci sono recinti, muri di cinta, piazze interne, stanze, bagni, acquedotti, depositi, terrazzamenti e un antico sentiero facilmente individuabile. La disposizione del tracciato urbanistico è molto razionale e funzionale. In questo sito, gli edifici sono fatti di pietre di dimensioni medio-piccole, e non levigate.

Tambomachay:

Tradizionalmente questo monumento veniva conosciuto come “bagno della principessa”, e qui scendevano due acquedotti che portavano acqua pulita e fresca tutto l’anno.

Significato del nome
“Tambo”: infrastrutture per l’alloggiamento collettivo, o deposito di alimenti; “machay” significa più o meno luogo di riposo.

Descrizione del sito
Le prime cronache riferiscono che originariamente si trattava di un posto dedicato al relax ed al ritiro spirituale esclusivo per l’inca. In realtà vi sono varie ipotesi sulla funzione di questo edificio: nel mondo incaico l’acqua era un elemento importantissimo, in quanto fertilizzava la terra e la rendeva produttiva; le tre fonti presenti avevano sicuramente valore e funzioni rituali. L’acqua viene trasportata attraverso canalizzazioni sotterranee da una sorgente sconosciuta, e sgorga sempre cristallina, uniforme ed ad una temperatura costante. Non esistono testimonianze di bagni cerimoniali, però non è da escludere che vi si tenessero delle funzioni di purificazione; da qui l’origine del nome “bagni dell’Inka”, o “bagni della principessa”.

Valle Sacra degli Incas:

Si trova nella regione a 33 km. da Cusco, in una posizione meno elevata rispetto alla città, ed è sicuramente una delle zone più suggestive, magiche ed affascinanti del Perù. È una successione di pittoreschi villaggi tradizionali, dei quali alcuni conservano delle splendide chiese coloniali, terrazzamenti e resti archeologici, così come estesi campi in cui viene coltivato il miglior mais del Paese (Mais bianco gigante).
È una valle alluvionale, formata dal fiume Vilcanota, che gode di un ottimo clima e delle migliori condizioni per gli insediamenti umani e per le attività agricole. Gli inca lo sapevano bene, infatti si stabilirono proprio in questa zona; inoltre, costituisce un ottimo punto per l’osservazione della Via Lattea, conosciuta dagli inca come Mayu o “fiume celeste”.
La visita delle cittadelle inca di pregevole fattura, come Pisac e Ollantaytambo, sono un ottimo complemento, nonchè a volte una valida alternativa da prendere in seria considerazione, all’ormai congestionata e molto esosa Machu Picchu.

Impressionante concentrato di meravigliose testimonianze delle capacità architettoniche ed ingegneristiche incaiche: torri di avvistamento, templi, quartieri urbani, terrazzamenti per le coltivazioni… il tutto adagiato, o meglio arroccato sui fianchi delle montagne.

Significato del nome:
Pisaq è una parola quechua, ed è un nome proprio, senza traduzione equivalente in altre lingue. Alcuni invece sostengono che sia una deformazione di “p’isaqa”, uccello simile alla pernice che abbonda nella zona; si sostiene, inoltre, che la cittadina stessa avesse la forma di una pernice (o un volatile simile) accovacciata.

Descrizione del sito:
Arroccato su di una montagna, in una spettacolare posizione dominante su tutta la vallata, si trova il Parco Archeologico di Pisac, formato da veri e propri quartieri distinti e da un centro cerimoniale completo, conosciuto come Intihuatana.
Inoltre, un centro di notevole interesse è il cimitero pre-ispanico.
Chi sceglie di salire a piedi (si raccomanda vivamente questa soluzione) si imbatte inizialmente con degli ampli terrazzamenti realizzati in modo perfettamente ortogonale tra di loro, e delle torrette di avvistamento realizzate con pietre poligonali non perfettamente levigate.

Ollantaytambo:

Uno dei più straordinari e sorprendenti parchi archeologici del Perù, in cui emergono tutte le capacità ingegneristiche ed architettoniche degli Inca, lasciando i turisti a bocca aperta.

Significato del nome:
Etimologia aymara: “ulla-nta-wi”: luogo elevato da dove si può guardare in basso.
Etimologia quechua: proviene da Ollanta, un capitano dell’inca Pachacutec, e tambo: luogo di sosta, deposito.

Descrizione del sito: 
Si tratta di una cittadella fortificata situata in posizione strategica per il controllo della capitale, Cusco, e delle vie di penetrazione alla foresta, ma allo stesso tempo è stato anche un centro religioso ed agricolo, di cui ci sono rimaste testimonianze architettoniche di strordinario interesse. Risulta essere uno dei più peculiari e sorprendenti parchi archeologici del Perù moderno, grazie alla molteplicità dei tipi archeologici che presenta e alla singolarità di ognuno di essi. Presenta sia una zona “nobile” che una zona destinata alle abitazioni più umili, dove ancora oggi vivono intere famiglie raccolte intorno ad un patio centrale.
Non si è ancora trovata spiegazione alle tecniche di costruzione impiegate nell’edificazione dei suoi enormi muri, eretti utilizzando rocce megalitiche a forma di poliedri irregolari. Ogni pietra lavorata è un’opera d’arte indipendente rispetto alle altre, con lati, angoli e volumi diversi.

Saline di Maras:

Forse uno dei più posti più particolari, unici, affascinanti, incredibili della Valle Sacra, soprattutto se si ha la fortuna di arrivarci in un giorno di sole, e quando il panorama circostante è caratterizzato dai prati verdi e dai campi con il grano pronto per la mietitura. Ci si sente davvero… tre metri sopra il cielo!

Descrizione del sito:
Moray è un tranquillissimo villaggio tradizionale adagiato nel cuore di una vallata altipianica coltivata a 3.400 metri di altitudine, dove ci si sente fisicamente “tra le nuvole”!
Dalla piazza principale si può raggiungere lo spiazzo della chiesa coloniale, edificio facilmente visibile e dalla costruzione un po’ diversa dalle tipiche chiese coloniali in stile barocco e dall’aria molto più popolare che solenne; da questo punto il panorama di cui si può godere non può essere descritto a parole! Immersi in un panorama bucolico ed in una totale tranquillità (non è infatti un circuito turistico), si ha tutta la Valle Sacra ai propri piedi, e si è circondati dai principali ghiacciai della Valle Sacra e dalla catena montuosa della zona di Vilcabamba. Con lo sguardo si può inoltre assistere al calmo e ritmato lavoro dei campi da parte della popolazione locale.
Se si ha la fortuna di trovare la chiesa aperta, si possono apprezzare alcune tele di scuola cusqueña, realizzate dal pittore Antonio Sinchi Roqua Inka, nativo di Maras.
Passeggiando per il villaggio, inoltre, si può notare come la maggioranza degli abitanti si esprima in lingua quechua, e come vari portoni delle case rechino insegne nobiliari dei “caciques” che si sono succeduti nel paese dal XVI al XX secolo.

Moray:

È un complesso archeologico unico per la sua natura e genere. Si tratta dell’utilizzo a fini di ricerca sperimentale sulle coltivazioni, di due depressioni naturali gigantesche di forma circolare, profonde circa 150 metri.
In entrambe sono stati realizzati dei gradoni di circa 1.50 metri di altezza ciascuno, con un perfetto sistema di irrigazione e di drenaggio dell’acqua piovana, grazie anche alla struttura molto porosa delle rocce che si trovano sul fondo dell’anfiteatro. Tra il livello più superficiale e quello più interno c’è una differenza nella temperatura media annuale di 15 gradi.
Analizzando le strutture, si è giunti ad ipotizzare che, almeno per quanto riguarda le terrazze inferiori, si tratti di costruzioni pre-incaiche.
Grazie alle sue condizioni micro-climatiche e ad altre caratteristiche tecniche, si trattava di una serra ante-litteram, e di un importante centro di ricerca, selezione, acclimatazione e ibridazione di specie vegetali selvatiche che furono modificate e adattate al consumo umano, per la creazione di tutti quei prodotti che hanno costituito la base dell’alimentazione andina e che oggi sono conosciuti ed usati in tutto il mondo, di cui patata e mais sono solo un esempio.

Chinchero:

Descrizione del sito:
è un bel villaggio d’alta quota, ma nonostante l’altitudine si possono apprezzare i prati dei dintorni, di un colore verde intenso (in aprile-maggio) con gli animali al pascolo e più in basso boschi di eucalipto. Le terre sono incredibilmente fertili e produttive, motivo per cui questo è stato un centro molto importante nel periodo inca, e i prodotti tipici locali sono orzo, grano, fave, patate ed altri tubercoli come olluco ed oca. Di fronte si stagliano le sagome dei ghiacciai Salkantay, Veronica e Soray.
L’attrazione principale del complesso ove ha sede il mercato domenicale, è la completa fusione e la coesistenza in un unico spazio delle testimonianze delle culture che si sono succedute nei secoli. Nella “parte incaica” possiamo apprezzare dei grandi spazi, definiti da grandi muri tradizionali realizzati con grossi blocchi di pietra tagliati e perfettamente sovrapposti.

Triangolo Andino Sud: Arequipa, Puno e Cusco

Machu Pucchu:

È il “gioiello” più importante di una serie di 33 siti archeologici di primaria importanza che si trovano lungo il cosiddetto “Camino Inka”. Si trova a Nordest rispetto alla città di Cusco, tra le montagne di Vilcabamba, ad un’altitudine di 2.490 m sul livello del mare; quindi, contrariamente a quanto si crede solitamente, rispetto a Cusco, si scende.
Costituisce uno dei siti archeologici più importanti del mondo e rappresenta la principale destinazione turistica del Perù. Poche altre opere architettoniche dimostrano tanta armonia ed integrazione con l’ambiente naturale circostante come la cittadella nascosta delle Ande: è considerata, infatti, uno degli esempi più straordinari dell’architettura paesaggistica del mondo.

Sulla base di una votazione effettuata via-internet a livello mondiale, è stata di recente nominata come una delle sette nuove meraviglie del mondo.

Il complesso archeologico si trova arroccato sulla sommità di una montagna, Machu Picchu appunto (nome che in quechua significa montagna antica o montagna importante, ma l’esatta etimologia del nome è piuttosto discussa), e sorvegliato da un’altra montagna, Wayna Picchu (Montagna Giovane), nella cui cima si trovano altri resti archeologici.

Immerso in una foresta subtropicale, 400 metri sotto il complesso archeologico, scorre impetuoso (e a volte irruento, soprattutto nella stagione delle piogge) il fiume Urubamba, affluente del Rio delle Amazzoni. Le sue acque arrivano quindi, fino all’Oceano Atlantico.

Triangolo Andino Sud: Arequipa, Puno e Cusco

 

I

 

Tour type: Daily Tour
Durata: 11 giorni
Numero massimo di partecipanti: 18
Località:
Rate:
Adults:

Adult discount

# Title Number Discount
1Partec.3 Partec. in tripla. Usd. 16950%
2Partec.4/5. 7%
3Partec. da 6 in poi8.5%

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VISITERETE: Arequipa City. Colca Canyon Chivay. Puno, lago Titicaca, isole Uros e Taquile. Passo La Raya, Andahuaylillas, Racqui. Cusco City + Sacsayhuaman, Kenko, Tambomachay e Puca Pucara. Valle Sacra degli Incas. Pisac rovine e mercato, Fortezza di Ollantaytambo. Aguas Calientes e Machu Picchu. Visite libere a Lima.

Tour’s Program

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ASPETTI SALIENTI DEL VIAGGIO.
Un suggestivo viaggio di 11 giorni eseguito in tre formule di servizi per conoscere il magico trangolo andino sud"Arequipa, Puno e Cusco...e la meravigliosa Machu Picchu". Visita della bella città bianca di Arequipa e del famoso Colca Canyon. Con uno straordinario percorso alto/andino raggiungeremo la città di Puno e del suo lago navigabile più alto del mondo, il Titicaca. Visiteremo le particolari isole galleggianti degli Uros e la bella isola di Taquile. Raggiungeremo via terrà la magica Cusco con ulteriori visite importanti sul percorso. Molte le escursioni proposte nella zona di Cusco con la visita della città e delle sue importanti 4 rovine circostanti. Il viaggio prosegue per la bellissima Valle sacra degli Incas per conoscere il mercatino di Pisac ed il suo importante centro Archeologico per poi fare una sosta nella valle dell’Urubamba. Toccheremo anche la imponente Fortezza Inca di Ollantaytambo. Avremo anche modo di conoscere le incredibili Saline Incas di Maras e il suggestivo villaggio di Chinchero. Tra le tante emozioni del viaggio ci attende la più grande, la visita alla magica e meravigliosa cittàdella di Machu Picchu. Il tour si chiude con l’arrivo all’aeroporto di Lima e chi desidera potrà farsi portare con un taxi alla bella piazza principale di Lima, oppure nella zona Larcomar per un monento di relax prima del volo di rientro in Italia.
All’arrivo in Lima un nostro incaricato sará ad’attendervi in aeroporto espondendo nostro cartello identificativo per trasferirvi in mezzo privato all’Hotel designato. Cena libera e penott.
Nota: Coloro che giungono a Lima il mattino e desiderano la immediata disponibilità della camera; devono addizionare usd 70 per la doppia o matrim. Per la tripla Usd 90.
Colazione. Ad'ora opportuna trasferimento in aeroporto e volo per la città bianca di Arequipa, 2340 mslm. Arrivo e trasferimento in mezzo privato in hotel. Tempo a disposizione in Arequipa per la visita individuale ”ingressi non inclusi” al museo delle Mummie o Santuario Andino. Il museo espone vari reperti e mummie, tra i più importanti, la famosa mummia Juanita. In alternativa fate un giro nelle strade circostanti alla bella piazza principale. Nel pomeriggio ore 14.30 ritrovo in hotel per l’inizio escursione della cittá in servizio privato con guida parlante italiano. La visita comprende la Cattedrale principale, La compagnia, il Monasterio di Santa Catalina ed altre importanti monumenti. Proseguimento della visita al belvedere di Yanahuara per poter apprezzare le tre imponenti cime dei vulcani Misti, Pichu Pichu e Chachani. Molto bello il panorama agricolo sottostante della zona. Rientro in hotel previsto verso le ore 18.00. cena libera e pernott.
Colazione. Alle ore 07.30 ritrovo in hotel e partenza per Colca Canyon in mezzo privato con autista parlante spagnolo "ingressi inclusi, NO guida". Sul percorso una breve sosta per fornirsi di snacks e acqua. Una strada asfaltata e sterrata che si snoda tra monti, vulcani e piccoli villaggi Andini ci porterá molto in alto, oltrepassando il punto piú alto del tragitto “ Patapampa a 4910 mslm” con relativa sosta al suo belvedere naturale per una spettacolare vista sui vulcani e la natura della zona. Arrivo e sistemazione in un hotel di Chivay. Tempo a disposizione per il pranzo e per conoscere questo villaggio e il suo piccolo mercatino locale. Hotel. Cena libera e pernott
Nota: Durante la colazione consigliamo bere qualche tazza della famosa tisana di mate di coca, aiuta in modo particolare per affrontare le grandi altitudini. Chi desidera portare il costume da bagno per un caldo bagno termale nella struttura della zona, La Calera. Noi forniamo il trasporto per A/R. Ingresso alle terme non incluso, USD 6 o soles 20 circa
Colazione. Verso le ore 06.30 riprenderemo il nostro viaggio in mezzo privato per raggiungere Cruz del Condor; attraverseremo svariati tipici villaggi tipici di questa bellissima valle; sosta al villaggio di Yanque o altro villaggio durante il percorso. Il Canyon del Colca con i suoi oltre 3000 mt. di profondità, risulta essere il secondo più profondo del pianeta, dopo il Cotahuasi"situato sempre nella stessa regione”. Con un pó di fortuna da questo punto panorámico ”Cruz del Condor” sará possibile ammirare il maestoso volo del Condor Andino. Spettacolare il panorama agricolo composto da andenes Inca. Rientro in Chivay per il pranzo libero. Partenza alle ore 13.00 per Puno in bus turistico in servizio sic con soste sul percorso. Arrivo verso le 19.15 e trasferimento in hotel. Cena libera e pernott.
Nota: Per cenare consigliamo raggiungere il vicino boulevar del centro che offre vari locali.
Colazione. Alle ore 07.00 trasferimento al movimentato porto di Puno e partenza in lancia a motore in servizio sic di gruppo condiviso con guida parlante spagnolo/inglese per la la navigazione sul lago navigabile più alto del mondo ”Titicaca”. Raggiungeremo l'isola galleggiante degli Uros “antica comunita locale che viveva su svariate isole flottanti costruite con enormi spessori di canne di Totora. Oggi di queste isole si occupano i loro discendenti. La nostra visita prosegue con ulteriore navigazione per raggiungere la bella Isola di Taquile. All’arrivo cammineremo circa 50 minuti a 4000 mslm. per raggiungere la suggestiva piazza principale di Taquile; da questo punto la vista del lago risulta molto bella: Clima permettendo si potrà ammirare anche la maestosa Cordigliera Reale Boliviana. PRANZO INCLUSO. Taquile conosciuta particolarmente per le sue strette tradizioni, i suoi coloratissimi tessuti e artigianato locale. Dopo pranzo torneremo al porto attraverso un sentiero lastricato per riprendere la lancia a motore e fare rientro al porto di Puno verso le ore 16.30 circa. Arrivo e successivo trasferimento in hotel. Cena libera e pernott.
Colazione. Alle ore 07.15 trasferimento alla stazione dei bus turistici e partenza per la città di Cusco ”3360 mslm“ in servizio sic di gruppo condiviso con guida parlante spagnolo/inglese. Suggestivo percorso alto/andino di circa 390 km che costeggia in gran parte la strada ferroviaria tra valli e panorami tipici della sierra. Sul percorso sosta per la visita guidata di 2 importanti siti Archeologici” Andahuaylillas & Racqui”. Sosteremo anche al passo La Raya, punto più alto del percorso ”4319 mslm” e di confine tra Cusco e Puno. PRANZO INCLUSO. Percorso di 10 ore, includendo le soste per le visite e pranzo. All’arrivo a Cusco verso le 17.30; ci sara un nostro incaricato ad’aspettarvi per trasferirVi in mezzo privato in hotel. Cena libera e pernott.
Colazione. Tempo libero a disposizione per passeggiare nel magico centro di Cusco e visitare la zona del quartiere San Blas, conosciuto per essere il quartiere più antico di Cusco e sede dei suoi famosi maestri artigiani. Situato tra palazzi e stradine Incas di una bellezza straordinaria...tra cui troviamo la stradina chiamata calle Triunfo, ove si trova la famosa pietra dei 12 angoli e palazzi Inca di grande pregio. Nel pomeriggio ore 13.30 ritrovo in hotel per l’inizio escursione in servizio sic di gruppo condiviso con guida parlante spagnolo/inglese. Visiteremo i più importanti attrattivi della città, includendo la Cattedrale principale in Plaza de Armas, il Tempio del Koricancha o Santo Domingo. Raggiungeremo di seguito le 4 rovine circostanti della cittá con suggestiva camminata all’interno degli stessi siti archeologici di: “Sacsayhuaman, kenko, Puca Pucara e Tambomachay. Rientro in hotel verso le ore 18.00. Cena libera e pernott.
Nota: Ore 18.30 danze tipiche del Perú nel piccolo teatro del Centro Qosqo, situato in Avenida Sol. ingresso non incluso ma sono pochi soles.
Colazione. Alle ore 07.30 ritrovo in hotel per l’inizio escursione in mezzo privato con autista parlante spagnolo"no guida” di tutta la giornata nella valle Sacra degli Incas,. Situata a 33 km. da Cusco. Prima sosta al belvedere che offre una bella vista. Successiva visita al tipico e famoso mercato artigianale di Pisac per poi seguire con il suo importante centro Archeologico, considerato tra i 4 più importanti della regione Cusco. Sosta per il pranzo libero nella cittàdina di Urubamba. La nostra visita proseguirá raggiungendo in circa 30 minuti la impressionante fortezza di Ollantaytambo. Il il nostro giro a piedi all’interno di questa enorme fortezza sarà davvero interessante. Successivamente ci dirigeremo alla vicina stazione dei treni e partenza in classe turistica Expedition per Aguas Calientes “paese adiacente a Machu Picchu”. Arrivo in circa 90 minuti e trasferimento a piedi in hotel. Cena libera e pernott.
N.B: Sul treno potete portare solo uno zainetto di 5 kg. il bagaglio principale lo potrete lasciare nel deposito dell’hotel a Cusco. Il servizio custodia è gratuita.
Colazione. Alle ore 05.30 incontro in hotel con la guida per raggiungerete a piedi la vicina stazione dei bus che percorrono in 25 minuti i famosi 8 km di strada serpeggiante per raggiungere la magica cittàdella di Machu Picchu, situata a poco meno di 2500 mslm. Visita in servizio sic di grupppo con guida parlante inglese/spagnolo disponibile per 2.30 h. per poi continuare da Voi la visita della cittàdella. Rientro ad’Aguas Calientes per l'ora di pranzo. Partenza in treno per Ollantaytambo ” vedere orari, n° carrozza e posto a sedere sul biglietto”. dovrete essere in stazione almeno mezz’ora prima della partenza del treno per Ollantaytambo. Arrivo e incontro in stazione con nostro personale per essere trasferiti in mezzo privato in hotel a Cusco. Cena libera e pernott.
N.B: Visita della cittàdella nel turno del mattino, fino alle ore 12.00. Secondo le norme dell’Ass. guide Turistiche di Cusco, le guide possono prestare il loro servizio solo per 2.30 ore nella cittàdella.
Note: La visita alla cittàdella è prevista"secondo disponibilità" nel turno del mattino”, sul biglietto di rientro trovate indicato orario, posto a sedere e n° vagone; dovete essere in stazione almeno 30 minuti prima della partenza treno. Per chi non desideri pranzare nel ristorante sito a Machupicchu USD 25 circa per persona; consigliamo i bar siti all’esterno per un pranzo a sacco ed’una buona birra locale.
Per poter visitare Huayna Picchu ” secondo disponibilità ”, si deve prenotare alla conferma viaggio. (Ingresso usd. 17.50 non incluso nel prezzo)
RICORDIAMO L'ALLARME LANCIATO DALL'UNESCO SUL LENTO MA CONTINUO SGRETOLAMENTO ANNUALE DELLA CITTADELLA DI MACHUPICCHU. Raccomandiamo scarpe con suole di gomma morbida.
Colazione. Alle ore 08.30 partenza in mezzo privato con autista "ingressi inclusi" per visitare le incredibili saline Incas di Maras, situate a 3000 mslm e ancora in funzione dal 1600 con le sue oltre 3000 pozze. Di seguito raggiungeremo e visiteremo gli Anfiteatri agricoli di Moray; ove gli Incas studiavano l'agricoltura su livelli di altitudine. Rientro in hotel a Cusco per l'ora di pranzo. Pomeriggio libero a Cusco per i Vostri acquisti e ulteriori visite dei monumenti incluse che potrete effettuare tramite il biglietto turistico che vi forniremo. Consigliata anche la visita" ingresso non incluso" al Museo Inca per una maggiore conoscenza della grande cultura Inca.
Colazione. Ad'ora opportuna trasferimento in aeroporto e volo per Lima. Arrivo e successivo volo per il rientro in Italia.
Nota: se desiderate con un taxi ufficiale" il costo del servizio varia da 50 a 60 Soles per corsa" che trovate in aeroporto Vi fate portare alla Piazza principale di Lima per visitarla e conoscere il centro storico, considerato tra i più belli in sud-america. Se volete un momento di relax fatevi portare nella zona Larcomar, qui potete fare un bel giro nel bellissimo parco dell’Amore e poi pranzare. Ricordate solo di essere in aeroporto 4 ore prima del Vostro volo. Il bagaglio principale potete lasciarlo in custodia in aeroporto a circa 4 soles l'ora per ogni bagaglio.

FINE NOSTRO SERVIZIO IN PERU.
LA QUOTA DEL TOUR: TRIANGOLO ANDINO SUD, COMPRENDE:

Alberghi categoria 3 stelle standard in 1 cam. doppia, matrim. o tripla. Singola su richiesta, specificare sistemazione camera “. Colazioni incluse tipo continental e americane. I pasti ove menzionati nel programma.
Trasferimenti in servizio privato o servizio regolare “sic”, da o per aereoporto, alberghi, stazioni ferroviarie e di pullman.
Trasferimenti terrestri in servizio sic o servizio privato ove chiaramente indicati con la voce ” servizio privato”
Le escursioni e trasferimenti indicati solo con autista parlante spagnolo, includono gli ingressi ma non la guida.
Le escursioni menzionate nel programma in servizio regolare “sic” o in servizio privato ove specificato.
Guide bi-lingue parlante spagnolo/inglese nei servizi regolare di gruppo in sic di gruppo condiviso.
Guide in italiano nei servizi privati, ove chiaramente si specifica nel programma.
Trasferimenti in treno classe turistica Expedition.
voli aerei interni inclusi.
Ingressi alle zone archeologiche, Musei e siti indicati nel programma.
Assistenza della nostra Organizzazione durante tutto il tour.
Consiglio: portare con Voi una guida sul Peru tipo, Le guide Blu della Touring club Italiano.

LA QUOTA NON COMPRENDE:

Volo intercontinentale. Assicurazione obbligatoria, minimo medico/bagaglio; consigliamo questo link: http://www.columbusassicurazioni.it/?COR=ITA
Tasse aeroportuali in Peru. Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato nella voce, LA QUOTA COMPRENDE.
Cat. Alberghi da 3 Stelle Standard. in doppia, matrim. o tripla – Min. 2 partec

LISTA ALBERGHI PROPOSTI: I seguenti alberghi proposti, sono soggetti ad eventuali cambi secondo disponibilita degli stessi, con altri di medesima categoria. Tutti gli alberghi proposti hanno il bagno privato in camera.

Lima – Hotel Stefanos 3 stelle Standard.
Arequipa – Plaza Residence 3 stelle standard
Colca Canyon Chivay – Hotel Colca Inn 3 stelle standard
Cusco – Hotel Atahualpa 3 stelle standard.
A. Calientes – Hotel Killa Inn 3 stelle standard.
Puno – Hotel Intiqa 3 stelle standard
Nota: Il programma può essere modificato in base alla Vostre esigenze e Vostri orari voli intercontinentali.

Il programma viene proposto con 3 tipi di formule di servizio per quanto concerne i trasferimenti ed escursioni proposte; escursioni in sic di gruppo e con guida parlante spagnolo/inglese. Con mezzo privato e relativo autista. In servizio privato ove indicato nel programma.

N.B: per coloro che giungono a Lima il mattino devono considerare un costo addizionale di Usd 90 per poter usufruire della immediata disponibilità camera doppia o matrim. Usd. 110 per la cam. tripla.

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