Il Complesso Archeologico di Sipán
A circa 35 km. da Chiclayo, percorrendo una strada affiancata da immense coltivazioni di canna da zucchero, troviamo questo interessantissino centro archeologico, che risale ai tempi della cultura Moche o Mochica (II-VIII sec. d. C.), costituito da due imponenti piramidi di adobes ed una piattaforma. Presso tale complesso, conosciuto con il nome di Huaca Rajada, furono scoperte nel 1987 dall'archeologo peruviano Walter Alva due sontuose tombe : quella del Signore di Sipan e quella di un suo illustre antenato, chiamato il Vecchio Signore di Sipan.
Breve Rassegna Storica
La legganda racconta che in una epoca remota, sbarcarono sulla spiaggia della attuale Caletta di San Jose, una flotta di balsas, con una tripulazione di guerrieri stranieri a capo di un uomo di gran talento, chiamato Naylamp, fondatore di questa civilta’.
I loro discendenti sono appartenti alla grande cultura Chimu’ nata ancor prima degli Incas. Svilupparono in modo incredibile varie attivita’, esperti artigiani orafi e tessili, ed esperti agricoltori; crearono inoltre grandi centri urbani nelle zone piu strategiche del luogo.
Gli incas per conquistare questo territorio, impiegarono 40 anni, grazie agli interventi degli Incas Pachacutec, Inca Yupanqui e Huayna Capac.
Quando Francisco Pizarro passo’ per questa zona, diretto verso Cajamarca, resto’ ammirato nel vedere utensili in oro di grande pregio artigianale.
Durante la epoca della colonia si sveglio’ la rivalita’ tra i villaggi di Lambayeque e di Santiago De Miraflores de Saña, attuando inoltre con la piratería. Una grande inondazione del 1720 affetto’ in maniera seria la citta’ di Saña che vennepoi ricostruita ancor piu grande.
Tra i patrioti piu riconosciuti della citta’ di Lambayeque, troviamo Juan manuel Itureggui, il quale diffuse l’idea della liberta’ e col suo aiuto entrarono varie armi per la popolazione per la lotta alla giusta causa.
Il Museo Tomba Reale di Sipán
Il Signore di Sipán.
Nel 1987 il Perù ha presentato al mondo il più importante ritrovamento archeologico degli ultimi tempi. Dopo esser rimasto sepolto per secoli nella località di Sipan, la tomba di un gran signore della civiltà moche è venuta alla luce grazie al lavoro di archeologi peruviani che, per la prima volta, avevano davanti a sé una tomba non profanata che mostrava i riti della sepoltura di una delle più importanti culture preispaniche del Perù.
Il Signore di Sipán così battezzato in onore della località in cui è stato rinvenuto fu sepolto nel II secolo d.C.
La posizione è stata scelta scupolosamente; la testa in direzione sud, gli occhi , il naso e la bocca erano coperti con pezzi in oro, il naso e gli occhi coperti con ornamenti di oro, e le scarpe d'argento. In suo onore si sacrificarono donne, bambini, lama, e i migliori guerrieri lo accompagnarono nel suo ultimo viaggio nell'altra vita per proteggerlo.
Sipán deriva dall'ormai estinta lingua Mochica e la sua traduzione più vicina sarebbe “Casa o tempio della Luna” o “Casa dei Signori”. La struttura ritrovata in questa località è composta di tre recinti piramidali nei quali riposa il governatore accompagnato dal suo seguito o corte reale. Successivamente furono scoperte le tombe del Vecchio Signore di Sipán e del Sacerdote; e, insieme a questi, numerosi accompagnatori e guerrieri.
Al di lá della spettacolarità della scoperta, e della bellezza dei suoi sontuosi ornamenti, le tombe Reali di Sipán hanno consentito agli archeologi e agli storici di ricostruire una parte sconosciuta della notevole cultura Mochica che, per secoli, dominò gran parte del nord dell'antico Perù.